CUBAOGGI


1° MAGGIO 2006 ALL'AVANA

 



Come ogni anno, in occasione del 1° maggio, si è tenuta una poderosa manifestazione all'Avana dove, alla presenza di un milione di persona, Fidel Castro ha parlato al popolo.

Fidel presiede l’atto centrale della Giornata dei Lavoratori

Più di 7 milioni di partecipanti in tutto il paese

Il presidente cubano Fidel Castro, presiedendo l’atto centrale del 1º maggio di fronte a un milione di cittadini de L’Avana in Piazza della Rivoluzione, ha riaffermato nel suo discorso l’esistenza di un complotto dell’Amministrazione USA per proteggere il terrorista Luis Posada Carriles ed il suo complice Santiago Álvarez Magriñá.

Fidel ha espresso di fronte alla folla, riunita per festeggiare la Giornata Internazionale dei Lavoratori, che il Governo nordamericano ha ammesso per la prima volta che Posada Carriles è entrato illegalmente nel suo territorio a bordo del peschereccio di gamberi Santrina, proprietà di Santiago Álvarez, partito dalla messicana Isla Mujeres.

Questo 1º maggio i cubani rinnovano il loro sostegno alla Rivoluzione e al progetto sociale dell’Isola, con la celebrazione di concentramenti di massa in tutto il paese.

Più di 7 milioni di persone celebrano questo lunedì la Giornata dei Lavoratori, una cifra impressionante se si considera che la popolazione del paese è di poco più di 11,2 milioni di abitanti, rende noto Prensa Latina

Il concentramento più importante si sta svolgendo nella storica Piazza della Rivoluzione a L’Avana, scenario negli ultimi 40 anni delle più importanti dimostrazioni di sostegno popolare al processo socialista.

I lavoratori si stavano preparando da diversi giorni all’appuntamento nei loro luoghi di lavoro.

La radio, la televisione e la stampa stanno trasmettendo in diretta l’intervento del presidente cubano Fidel Castro ed i cortei in corso nelle altre province del paese.

Il vento che soffia in questa piazza è il vento bolivariano

“Il vento che soffia in questa Piazza è il vento bolivariano, il vento dell’ALBA, il vento del ‘Che’ Guevara che torna, il vento che viene dalla Sierra Maestra, il vento di José Martí, è il vento che trae lo spirito di Tupac Amaru, Tupac Katari. Oggi è un giorno speciale”, ha detto Hugo Chávez Frías, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, nella cerimonia per l’integrazione latinoamericana che si è effettuata sabato nella Piazza della Rivoluzione, nella capitale cubana. Il Presidente venezuelano ha ribadito i suoi auguri al leader della Rivoluzione Cubana per i suoi 80 compleanni e al popolo di Cuba, “a questa patria, che è anche la nostra, alla patria grande, un saluto infinito e profondo”. Ha salutato il popolo boliviano e i popoli dell’America Latina nella persona di Evo Morales, nonchè Daniel Ortega, leader della Rivoluzione Sandinista e aspirante alla presidenza del Nicaragua che in questo momento significa, ha detto, un arduo impegno.

Ha ricordato che, esattamente un anno dopo la firma dei primi accordi dell’ALBA tra Cuba e Venezuela, stiamo celebrando la presenza di Evo come presidente e nuovo firmatario degli accordi dell’ALBA.

Chávez si è rivolto alla massa di giovani presente all’atto, composta da studenti cubani e latinoamericani dei diversi programmi che Cuba impulsa e li ha definiti il grande esercito della luce di cui parlava José Martí, il grande Apostolo cubano, l’Apostolo di tutti noi, ha sottolineato.

Il Presidente venezuelano ha messo in risalto l’importanza dell’integrazione della Bolivia nell’ALBA e ha citato alcuni fatti storici boliviani. Ha ricordato come Francisco de Miranda, questo grande Caracas, giocò un ruolo di primaria importanza nelle gesta dell’indipendenza latinoamericana e di come, essendo un soldato dell’esercito spagnolo, disertò qui a L’Avana per andarsene a combattere a fianco dell’esercito di George Washington per l’indipendenza delle tredici colonie. Ha passato in rassegna la vita dell’eroe latinoamericano che, dopo tanti sacrifici, potè infine intraprendere la liberazione del continente, con il sostegno della nascente Repubblica di Haiti.

Ha approfittato dell’occasione per inviare un caloroso saluto al presidente haitiano René Preval ed ha segnalato che questi può contare sul sostegno di Bolivia, Cuba e Venezuela. Poco dopo ha ricordato alcuni aspetti della vita di Simón Bolívar, Il Liberatore d’America e si è soffermato su quanta dedicazione e passione questi mise nella messa in marcia della grande opera della libertà continentale.

Chávez, parlando di Manuela Sáenz (la Quiteña), compagna del Libertador, ha reso omaggio alla donna latinoamericana che è sempre stata, è e sarà con noi.

 

servizio fotografico Samuel Hernandez (Siporcuba)
clicca sulla foto per ingrandire

panoramica di Calle Paseo

la piazza

il Che presente

CGIL di Lecco

un mare di bandiere

PdCI presente

Fidel parla al popolo

Fidel saluta la bandiera

dal Brasile auguri a Fidel

Fidel pensando

presidenza dell'Atto

cantando l'Internazionale

Associazione
Italia-Cuba

Fidel parla con Bonasso padre e figlio

inneggiando Fidel

in un caratteristico gesto

guardando orgogliosamente il suo popolo

finale della manifestazione

il saluto di Fidel alla fine dell'atto

 

 

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