CORSO DI SPAGNOLO


 

 

 

 

Lezione 2
Sillabe, accenti, punteggiatura e dittonghi

 
 

Divisione sillabica:
in genere si mantiene la stessa regola dell’italiano, con alcune eccezioni:
- se la prima o l’ultima sillaba di una parola è una vocale non può essere lasciata da sola, ad esempio ora-dor;
- ch, ll e rr sono una sola lettera e non si possono separare, ad esempio ca-lle;
- gn, sc, st e le doppie cc e nn vengono sempre separate, ad esempio in-no-var;
- i dittonghi e i trittonghi non si dividono, ad esempio es-tu-diéis;
- h va a capo quando è preceduta da consonante, ad esempio in-hi-bi-ción
- la s davanti a consonante va alla fine della sillaba che la precede, mentre davanti alla vocale si comporta come in italiano, ad esempio es-tu-dio, ca-sa.


Accento:
l’unico accento grafico usato in spagnolo è quello acuto ( ´ ).
Rispetto all’accento le parole possono essere:
- tronche, quando l’accento tonico cade sull’ultima sillaba, se finiscono per vocale, n, s, queste parole portano l’accento grafico, ad esempio francés, Perú.
- piane, quando l’accento tonico cade sulla penultima sillaba, se finiscono per consonante (e non con vocale), che non sia né “n” né “s”.
- sdrucciole, quando l’accento tonico cade sulla terzultima sillaba, ad esempio “régimen”. Queste parole portano sempre l’accento grafico.
- bisdrucciole, quando l’accento tonico cade sulla quartultima sillaba, ad esempio “véndenoslo”. Queste parole portano sempre l’accento grafico.
- composte, quando sul vocabolo semplice, che fa parte di un vocabolo composto, non si segna l’accento che gli spetterebbe, ad eccezione degli avverbi che finiscono in “mente”, che conservano l’accento ortografico.
- parole omonime, l’accento diacritico, che distingue vocaboli con la medesima grafia ma con significato diverso.

 

el (il) (articolo) él (egli, lui) (pronome personale)
tu (tuo) (aggettivo possessivo) tú (tu) (pronome personale)
mi (mio) (aggettivo possessivo) mí (me) (pronome personale)
si (se) (congiunzione / nota musicale) sí (sé / sì) (pronome personale / affermazione)
mas (ma) (congiunzione) más (più) (avverbio)
de (di / da / in / per) (preposizione semplice) dé (da) (verbo imperfetto di dar)
se (si / gli) (pronome riflessivo) sé (sii / so) (verbo imperfetto di ser / presente di saber)
solo (solo) (aggettivo) sólo (soltanto) (avverbio)
te (ti / te) (pronome) té (tè) (sostantivo)
aun (anche) (congiunzione / avverbio) aún (ancora) (avverbio)



l’accento enfatico si usa per avverbi e pronomi interrogativi ed esclamativi:
cuál / cuáles (quale / quali)
quién / quiénes (chi)
cómo (come)
porqué (perchè)
cuánto (quanto)
cuándo (quando)
dónde (dove)
qué (che cosa)


Punteggiatura - le regole sono identiche a quelle italiane tranne:
- L’apostrofo non esiste
- La dieresis si pone sulla “u” delle sillabe güe, güi, quando la “u” si pronuncia
- Il punto interrogativo ed esclamativo rovesciati si devono collocare dove ha inizio l’interrogazione o l’esclamazione.


I dittonghi - le vocali si dividono in deboli (i, u) e forti (a, e, o).
Il dittongo è formato dall’incontro di:
- una vocale forte con una debole
- una vocale debole con una forte
- due vocali deboli.
Il trittongo è dato dall’unione di due vocali deboli con una forte.
 

 

 

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