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Unione Europea: Haiti necessita coordinamento e non militari
“La
popolazione di Haiti necessita un maggior coordinamento, perchè
l’appoggio giunga alle vittime del terremoto, più che aiuti
militari”, ha dichiarato la ministra degli Esteri dell’Unione
Europea (UE), Catherine Ashton. Parlando della possibilità che gli
Stati Uniti, con un contingente militare in Haiti, organizzino
l’assistenza d’emergenza europea, la diplomatica ha affermato che
la UE lavora in forma vicina agli Stati Uniti, ma che la ONU ed il
governo haitiano necessitano avere un controllo chiaro e totale
della situazione. Questo criterio rivela chiaramente il malessere
dell’Europa per il protagonismo militare nordamericano, dopo il
disastro avvenuto in Haiti, e questo è già stato affermato più volte
nel detto vecchio continente. La responsabile della politica estera
europea ha assicurato che nella |
riunione per il coordinamento delle azioni d’assistenza si
valuteranno anche le richieste delle Nazioni Unite, ma non ha
specificato quali. Al suo arrivo nella sede della riunione, il
ministro spagnolo agli Esteri, Miguel Angel Moratinos, ha detto che
studieranno la petizione della ONU, d’inviare navi, elicotteri,
polizia e ingegneri militari per distribuire meglio gli aiuti alla
popolazione ed ha segnalato che è necessaria questa diffusione e
che il Comitato Politico e di Sicurezza discuterà in una riunione
speciale l’invio di 150 poliziotti per garantire la sicurezza
dall’aeroporto di Haiti, sino a Port au Prence e le zone
circostanti. I responsabili tedesco e olandese allo Sviluppo, hanno
coinciso con la Ashton che la priorità va data al coordinamento
degli aiuti, ma hanno evitato di fare commenti sul possibile invio
di militari europei. La Francia vuole proporre la protezione
dell’assistenza ad un contingente della Forza della Gendarmeria
Europea, composta da corpi di polizia militarizzati, per aiutare in
una distribuzione ordinata, ha indicato il segretario di Stato
francese per la Cooperazione, Alain Joyandet. |