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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

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sui 5 patrioti cubani
 

 

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il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’APPLICAZIONE DEL VACCINO CINESE SINOPHARM +

 

SOBERANA PLUS  PORTA AL MASSIMO L’EFFICACIA

 

DELL’IMMUNIZZAZIONE A CIENFUEGOS
 

di Yisell Rodríguez Milán

 

Uno schema di vaccinazione che vincola il vaccino cinese Sinopharm con il cubano Soberana Plus, si sta applicando a Cienfuegos, da domenica 29 agosto alle persone maggiori di 19 anni. La dottoressa Dagmar García, direttrice delle Investigazioni dell’Istituto Finlay dei Vaccini (IFV) ha informato che la proposta si basa nell’applicazione di due dosi di Sinopharm, separate da 21 giorni, come ha raccomandato il fornitore, e una terza 21 giorni dopo la seconda dose, con Soberana Plus. Poi ha spiegato che Cuba ha ricevuto una donazione del vaccino di virus inattivato Sinopharm, dell’Istituto dei Prodotti Biologici di Pechino, Cina; considerato «un vaccino sicuro, con efficacia clinica del 79 %, raccomandato dalla OMS e utilizzato in85 paesi nell’attuale epidemia», ha segnalato. Poi ha aggiunto che il Ministero di Salute Pubblica di Cuba e il IFV hanno proposto una strategia d’immunizzazione che permette d’elevare al massimo l’efficacia e l’impatto dell’applicazione, disponendo di dosi sufficienti per vaccinare in un breve periodo tutta la popolazione con più di 19 anni della provincia de Cienfuegos. «Non è un saggio clinico, si tratta di una strategia d’immunizzazione che vuole elevare al massimo l’efficacia sulla base della combinazione dei vaccini», ha chiarito dottoressa in Scienze Farmaceutiche, ed ha aggiunto che Soberana Plus è un vaccino cubano con l’autorizzazione dell’uso d’emergenza per le indicazioni e rinforzare l’immunità di individui previamente vaccinati con un altro immunogeno (nel nostro arcipelago, Soberana 02). La conoscenza immunologica sull’uso di Soberana Plus come rinforzo degli individui con immunità preesistente (per vaccinazione o per infezione naturale), avalla questa proposta di usarla come dose di rinforzo dopo le due dosi di Sinopharm. «In questa forma, si deve incrementare l’efficacia del 79 % che avalla questo vaccino cinese che è già sufficientemente buono per agire sugli indici dell’ epidemia», ha detto. La Direttrice d’Investigazioni dell’Istituto Finlay ha risaltato che Cuba è pioniera nella combinazione di vaccini con lo schema eterologo di Soberana 02 + Soberana Plus, applicata dal gennaio del 2021. «Oggi il mondo sta combinando e scambiando vaccini come strategia d’elevare la disponibilità e l’efficacia». García Rivera ha detto che esiste una «coerenza totale nella proposta e l’accompagnamento tecnico fatta alle autorità sanitarie e politiche della provincia di Cienfuegos». Poi ha invitato i cienfuegheri ad approfittare di questa opportunità, perché si tratta di «una proposta solida, che si completerà con altre azioni strategiche che cercano “ di sincronizzare” la massima immunità nella popolazione, a vantaggio della salute della gente», che è sempre l’obiettivo principale.


CUBA  ATTUALITA'
  

IL CANCELLIERE CUBANO HA DENUNCIATO I DANNI DEL BLOCCO

 

AI SERVIZI DI FINCIMEX


 

L’impresa Fincimex ha informato che il sito web aisremesascuba.com non ha potuto mantenere i suoi standard dei servizi e ha dovuto ritardare il periodo d’accredito delle rimesse a otto giorni per la difficoltà di trovar istituzioni finanziarie che autorizzino il livello delle operazioni quotidiane per far fronte alla domanda crescente del servizio. L’inclusione di Fincimex nella lista delle entità controllate dalla OFAC, nel giugno del 2020, continua a generare nel settore bancario internazionale i timori d’accettare operazioni indirizzate alle entità e la tendenza a limitare la loro portata. Indipendentemente dal fatto che «le operazioni si originino in Euro e non contengano flussi di compagnie statunitensi, il settore bancario soffre pressioni per il blocco nordamericano. La portata extraterritoriale del blocco degli Stati Uniti contro l’Isola genera crescenti danni ai servizi offerti dall’impresa Fincimex e ostacola il flusso delle rimesse verso Cuba da varie parti del mondo. Il membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, lo ha denunciato via Twitter ed ha indicato che «questa politica disumana persiste nel separare e castigare le famiglie cubane». Di recente, Fincimex ha informato dalle sue reti sociali, sui nuovi danni provocati dal governo statunitense contro il servizio delle rimesse familiari per l’Isola. Indipendentemente dal fatto che «le operazioni si originino in Euro e non contengano flussi di compagnie statunitensi, il settore bancario soffre pressioni per il blocco nordamericano che continua a dimostrare la sua extra territorialità a 62 anni dalla sua implementazione, ha precisato Fincimex, autorizzata dal 1998 dal Banco Centrale di Cuba a realizzare le operazioni d’intermediazione finanziaria. L’impresa ha dichiarato che sta realizzando gestioni per superare le trappole imposte, con la fiducia di ritornare agli standard abituali del sito sui tempi di consegna delle rimesse, ed ha reiterato che «tutti i trasferimenti contrattati per il paese saranno accreditati in forma sicura e in nessuno dei casi ci sarà il rischio di una perdita».


 

BIDEN POTREBBE CHIEDERE A SUA MOGLIE SULLA VERA CUBA


 

di Miguel Febles Hernández


 

Saranno presto cinque anni che, esattamente l’8 e il 9 ottobre del 2016, come parte del processo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli USA che si realizzava in quel momento, l’accademica Jill Tracy Biden, moglie dell’allora vice presidente di questo paese, Joseph R. Biden, aveva visitato Camagüey. Durante il suo soggiorno nella città la nota pedagoga aveva visitato varie istituzioni culturali, tra le quali la sede del Balletto di Camagüey, considerato la seconda compagnia più importante di Cuba, e assieme alla sua direttrice, Regina Balaguer, aveva ammirato la sessione di un saggio dei suoi ballerini. Come parte dell’agenda, Jill Biden e la delegazione che l’accompagnava avevano conosciuto nelle rispettive gallerie i noti pittori Martha Jiménez, Ileana Sánchez e Joel Jover, che le avevano mostrato le loro opere e le collezioni in un ambiente familiare, al di fuori di ogni protocollo e formalità. Nella camminata per il centro storico della città, il cui segmento più antico è stato dichiarato nel 2008 Patrimonio Culturale dell’Umanità, l’allora Seconda Dama aveva apprezzato buona parte dei valori eccezionali che riempiono di orgoglio i suoi abitanti e sono molto apprezzati dai visitatori stranieri. In quell’occasione Jill Biden aveva avuto l’opportunità di parlare con cubane molto preparate dei settori dell’educazione, la salute e l’attività scientifico- investigativa, che le avevano offerto informazioni di prima mano su risultati promettenti relazionati al trattamento del cancro e del diabete. La professoressa statunitense fu anche informata sulla marcia dei saggi clinici dei vaccini terapeutici per differenti tipi di cancro, con l’utilizzo di prodotti Bio-farmaceutici cubani, che contribuiscono a migliorare la qualità di vita del paziente oncologico e la sua sopravvivenza. In un ambiente cordiale e di rispetto mutuo, la signora Biden e i suoi accompagnatori avevano ricevuto dettagli su molti aspetti d’interesse della realtà cubana e avevano potuto osservare la vita modesta laboriosa e tranquilla del popolo camagüeyano, sicuro dei suoi desideri di benessere e giustizia sociale. A questo punto vale la pena chiedersi: «Forse al suo ritorno nell’intimità della casa lei non aveva parlato di tutto questo con il suo illustre marito che, anni dopo, è stato proclamato presidente degli Stati Uniti, e sembra aver dimenticato le promesse elettorali in relazione alla politica del suo Governo verso Cuba? È stata l’immagine di uno «Stato Fallito» come ha osato definire Cuba l’iquilino della Casa Bianca, quello che Jill Biden aveva apprezzato nella sua visita a Camagüey e in altri luoghi dell’Isola, dov’era stata accolta con l’ospitalità e la bontà che hanno sempre caratterizzato il suo popolo? Lontano da cambiare l’atteggiamento del suo precursore Donald Trump, l’attuale mandatario si è incaricato di sommare nuove proibizioni e sanzioni per soddisfare evidentemente i reclami della destra reazionaria cubano-americana che sogna di far sparire ogni dettaglio di socialismo nell’Isola dei Caraibi. Non è tardi però per far sì che la signora Jill approfitti di tutta la sua sapienza pedagogica per consigliare suo marito, il presidente, perché riprenda il sentiero del dialogo e non del confronto, l’unica maniera per ottenere una convivenza civile tra le due nazioni, lontana dall’odio, dal castigo, l’aggressione e l’ingiuria.


 

ADALBERTO, NON C’È ADDIO PER CHI RIMANE


 

di Madeleine Sautié


 

Quando passeranno cento, 200, molti anni, noi che soffriamo tanto oggi per la scomparsa del maestro Adalberto Álvarez, ovviamente non staremo vivi. Lo saranno i nostri discendenti che continueranno ad apprezzare l’opera del Caballero del Son, avallata da loro come omaggio della cultura cubana, che lasceranno a loro volta ad altre generazioni. Non c’è modo di soffocare quello che si radica, né maniera di togliere dal cuore quello che ci è tanto piaciuto, di saperci parte di un canto, di un testo, di un ritmo, tutti in lui sempre nuovi, tutto quello che è stato per i cubani questo creatore, la cui fedeltà al son è stata più che un’ossessione, e che lui incontro una formula per amarlo: moltiplicare quelli che dovevano porre in lato il nome della musica cubana. Costa cercare consolazione in argomenti di questo tipo, quando se ne va qualcuno che ci ha dato tanto. Ogni addio è doloroso soprattutto quando in tempi di pandemia si uniscono e non lasciano margini per concepire l’idea, ma è innominabile quando chi se ne va trascende il circolo familiare. Il dolore colpisce un paese e accresce l’abbattimento. Mentre Adalberto combatteva la malattia, il suo popolo non lo ha abbandonato. L’augurio di un pronta guarigione è stato costante tra i suoi conterranei. Nelle reti sociali, nel tu a tu, l’inquietudine per l’insigne sonero ha marcato le ultime giornate. Alla notizia, la mattina di mercoledì 31 agosto, personalità e istituzioni culturali hanno espresso le loro condoglianze ed hanno riconosciuto la profonda impronta lasciata dal Caballero nella musica cubana. L’aneddoto vivo, il riconoscimento alla grandezza, il disaccordo di fronte all’inesorabile e la certezza che non c’è addio per chi sa restare, sono state le linee di messaggi espressi dal cuore di Cuba a un artista che nemmeno partendo dal mondo potrà abbandonarlo- Adalberto, non c’è addio per chi rimane. Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha esteso sue «più sentite condoglianze alla famiglia dell’eccellente musicista Adalberto Álvarez, ai suoi amici e al popolo di Cuba, che lo tiene come uno dei suoi artisti più amati».

 


VENEZUELA
 

CON CHÁVEZ, BOLÍVAR È TORNATO IN NUESTRA AMÉRICA


 

La collina della Caserma della Montagna sembra eretta dalle spalle del popolo umile, in questa capitale. Nel mitico luogo dell’insorgenza popolare in cui riposa il Comandante Hugo Chávez Frías, si sono incontrate per abbracciarsi Cuba e il Venezuela, commemorando insieme i 67 anni della preziosa vita del leader bolivariano, nato il 28 luglio del 1954. «Il nostro omaggio a Chávez, la cui opera a favore della giustizia sociale, l’integrazione e la solidarietà, hanno riportato il Bolívar immortale alle terre di Nuestra América», ha pubblicato in Twitter il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, in un gesto evocatore che ha cristallizzato a Caracas una rappresentazione dei cooperanti cubani delle differenti missioni sociali nella fraterna nazione. La motivazione li ha uniti nel luogo sacro con la gente del vero popolo del Venezuela; uomini e donne , adulti e giovani che sono venuti a rendere omaggio al loro leader. In rispettoso silenzio, hanno sfilato per la Flor de los Cuatro Elementos (terra, acqua, vento e fuoco), che all’interno della Caserma della Montagna custodisce i resti di Chávez. Hanno guardato fissamente il sarcofago, dove una donna con il viso, i capelli e il colore di discendente indigena ha collocato un esemplare in miniatura della Costituzione venezuelana, la stessa che ha rivendicato i diritti del popolo, approvata nel referendum promosso dal Comandante bolivariano. L’omaggio al miglior amico di Cuba si è ripetuto nei 571 Centri di Diagnosi Integrale di Salute, e in ogni punto della geografia di questa nazione dove 22 000 cubani svolgono differenti programmi sociali, nati per l’iniziativa di Chávez e di Fidel. È stato un abbraccio simbolico tra popoli, 38 anni dopo che da questa stessa altura del sudovest di Caracas si udì dire da chi era nato a Sabaneta di Barinas «per ora» con forza e certezza tali che resuscita la speranza venezuelana.

   


CUBA ATTUALITA'
 

 

L’OMS HA ESALTATO IL LAVORO DI CUBA CONTRO LACOVID-19


 

L’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha elogiato il lavoro di Cuba nello scontro alla COVID-19 e si è riferito alle capacità produttive per l’ottenimento di vaccini locali. Ghebreyesus ha ringraziato nella rete sociale Twitter, per l’incontro realizzato con il rappresentante permanente dell’arcipelago preso le Nazioni Unite a Ginevra, Juan Antonio Quintanilla, ed ha mostrato interesse per la creazione della possibilità di fabbricazione dei vaccini nazionali cubani e nella priorità che si concede alle misure di salute pubblica per contenere la trasmissione del SARS-COV-2. Nonostante l’assedio economico e politico degli Stati Uniti che approfittano con opportunismo il contesto della pandemia per indurire il blocco imposto all’Isola e far soffrire maggiormente il popolo, Cuba sostiene,con il suo sistema nazionale di Salute, basato nell’attenzione gratuita, lo scontro alla COVID-19. Inoltre l’Isola ha creato cinque candidati a vaccino contro la malattia, tre già certificati come vaccinazioni e avanza con uno dei migliori indici mondiali nella velocità di vaccinazione nell’immunizzazione della sua popolazione della quale circa la metà ha ricevuto almeno una dose e il 30% ha già lo schema completo.

 


CUBA HA RATIFICATO LA SUA OPPOSIZIONE AL RAZZISMO E

 

ALLA DISCRIMINAZIONE


 

La Missione Permanente di Cuba presso la Unesco ha affermato che Cuba ha ratificato il suo impegno nella lotta contro tutte le forme di razzismo e discriminazione per motivi del colore della pelle, nella cornice dell’implementazione del suo Programma Nazionale contro queste pratiche e in stretto rispetto della Costituzione della Repubblica. La Missione ha riconosciuto la volontà politica dello Stato e del Governo cubano per affrontare la discriminazione, con l’esistenza di un Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, approvato dal Consiglio dei Ministri nel novembre del 2019 ed eseguito da una Commissione Governativa guidata dal Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez. Nella sua esecuzione sono implicati 18 organismi dell’amministrazione centrale dello Stato e lo stesso numero di organizzazioni della società civile. «Il Programma mostra i passi avanti e definisce le proiezioni che rivelano la consistenza di una piattaforma di concetti e azioni nella rotta per sradicare, più presto che tardi, manifestazioni e atteggiamenti che lacerano la condizione umana e sono incompatibili con il modello socialista cubano», riferisce il documento citato da Cubaminrex.

 


 

MUOIO PER LA RIVOLUZIONE, UN NUOVO ROMANZO

 

ISPIRATO ALLA VITA DI MELLA
 

Il romanzo più recente dello scrittore italiano Roberto Fraschetti è ispirato alla vita di Julio Antonio Mella. ‘Muero por la Revolución’ è il titolo del quinto volume che l’autore dedica a raccontare momenti e figure rilevanti della storia della Maggiore delle Antille, ha informato CubaSí. Dopo ‘Tabaco’ (2011), ‘Luna nueva’ (2014), ‘El canto de las nubes’ (2017) e ‘El viento antes del viento’ (2018), questa nuova opera di Fraschetti ricrea l’ambiente del decennio degli anni ’20 del secolo scorso, periodo nel quale Mella concentrò la sua attività politica dalla sua entrata nell’Università de L’Avana per studiare Diritto , Filosofia e Lettere, sino al suo assassinio in Messico il 10 gennaio del 1929. «Il popolo cubano è rivoluzionario, sempre in Rivoluzione dal XIX secolo e in questo processo appaiono persone straordinarie che meritano d’essere raccontate e Julio Antonio Mella è una di queste», ha detto lo scrittore. «Nella mia traiettoria non poteva mancare questa figura tanto importante nella storia di Cuba, uno dei fondatori del Partito Comunista e protagonista di azioni che ne fanno ancora oggi un punto di riferimento per i giovani cubani». Fraschetti ha affermato che l’obiettivo di questo romanzo è mettere in evidenza la capacità di Mella, che definisce “un ciclone, un rivoluzionario completo, un pensatore, ma anche un uomo d’azione”. Nel titolo si riflette la relazione di Mella con Tina Modotti. Il noto scrittore italiano ha riferito che secondo lui questo amore sorse perchè tutti e due erano arrivati a Città del Messico con l’intenzione di difendere e lottare per principi e valori comuni. Inoltre, Fraschetti ha sostenuto che Cuba è un’opera in costruzione che sempre stimola, con una storia in un costante divenire, generando personaggi particolari, disposti a sacrificarsi per un ideale.



 

CREATO A CUBA L’ISTITUTO D’INFORMAZIONE E

 

COMUNICAZIONE  SOCIALE di Yisel González Fuentes


 

La creazione in Cuba dell’Istituto d’Informazione e Comunicazione Sociale è stata ufficializzata martedì 254 agosto, con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica No. 96, del Decreto-Legge 41/2021, che offre dettagli sulla nuova struttura. Ricardo Ronquillo Bello, presidente dell’Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC), ha risaltato nel suo profilo di Facebook che il nascente Istituto deve contribuire a risolvere i problemi strutturali della stampa e della comunicazione nella società cubana, facilitare i passi vanti verso nuovi modelli di stampa e di comunicazione pubblica. Il Decreto-Legge 41 stabilisce che l’assenza di un organismo che conduca e controlli il sistema di comunicazione sociale per rinforzare l’istituzionalità del paese, rende necessaria l’estinzione dell’Istituto Cubano di Radio e Televisione e, come conseguenza, creare il nuovo Istituto. Come Organismo dell’Amministrazione Centrale dello Stato, ha la missione di condurre e controllare la Politica della Comunicazione Sociale dello Stato e del Governo cubani, proponendo il suo perfezionamento, così come contribuire a fomentare la cultura del dialogo e il consenso nella società cubana.

 



AMERICA LATINA
 

 

I GIOCHI CHE HANNO AVUTO ORIGINE IN SUD AMERICA

Il Sud America è una regione nota per le sue tradizioni e cultura. Le persone che vivono qui sono tra l’altro gentili, amichevoli e ospitali. Premesso ciò, va altresì aggiunto che mentre questo territorio è principalmente conosciuto per la sua musica, i balli tradizionali e la cucina straordinaria, le persone che vivono qui amano anche un'altra attività ossia i giochi da casinò con alcuni di questi che sono persino nati in loco.

Il boom dei giochi online in Sud America

Fino a pochi anni fa, gli unici posti in cui in Sud America e in parte di quella centrale era possibile divertirti con i giochi di casinò erano le strutture terrestri. Nel 2015 è nata una nuova tendenza che va sotto il nome di casinò online e le popolazioni locali ne sono state molto attratte. Questi siti infatti offrono grandi vantaggi rispetto ai casinò tradizionali in quanto forniscono un'esperienza di gioco unica. Ci sono tra l’altro molti giochi di qualità tra cui scegliere, i siti sono sicuri e accettano numerosi metodi di pagamento.

I giochi da casinò sono creati da alcuni dei fornitori più rinomati al mondo e presentano decine di elementi che si richiamano propri alla cultura latino-americana.

Questo gioco ha preso piede in tutta Europa, nonostante, la sua fama, non ha mai potuto superare quella del blackjack, oggi molto giocato anche nel nostro paese, grazie agli operatori legali come starcasino.it/blackjack, con le diverse varianti di questo gioco [segue]


 

LULA DA SILVA HA DENUNCIATO L’ATTACCO DELLA STAMPA

 

CONTRO LA SUA IMMAGINE


L’ex presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha denunciato che una parte della stampa nel suo paese insiste in utilizzare il tema della corruzione per attaccare la sua immagine e quella del Partito dei Lavoratori, riporta l’agenzia Prensa Latina. Durante un’intervista con radio Metrópole, di Salvador en Bahía, Lula ha affermato che non teme il dibattito sul tema e si sente molto calmo perché: «Ho dimostrato l’imbroglio montato contro di me dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, dai pubblici ministeri svizzeri e dal giudice Sergio Moro», ha segnalato il politico. Poi ha insistito che quello che si denuncia non viene pubblicato: «Il Dipartimento Inter-sindacale di Statistica e Studi Socioeconomici ha realizzato uno studio che mostra che Lava Jato ha lasciato senza lavoro 4.4 milioni di persone e ha impedito che s’investissero 272 milioni di reali (circa 51 mila milioni di dollari), ha sottolineato. L’ ex governante ha avvertito che il discorso contro la corruzione marca le dispute elettorali in Brasile, generalmente per eleggere candidati che più avanti si rivelano corrotti, com’è accaduto con Fernando Collor de Mello e Jair Bolsonaro. «Oggi c’è un presidente (Bolsonaro) che parla di combattere la corruzione ma non fa investigazioni, (Fabrício) Queiroz, non investiga la “rachadinha” (desvio del salario degli assessori) nella quale erano coinvolti i suoi figli e non investiga sul suo stesso patrimonio», ha insistito. Lula pensa che la parte dei media di comunicazione che lo attaccano di nuovo non vuole il suo ritorno perchè lui difende il regolamento del settore. Poi ha detto che se tornerà alla presidenza: «Metterò regole ai media. Non possiamo rimanere con il regolamento del 1962, dell’epoca in cui c’inviavamo lettere ». «Crede che Internet non necessita un regolamento? Un regolamento che non sia censura, ma che ci permetta di dirigere internet più per il bene che per il male? Per 11 giorni l’ex leader sindacale ha visitato le divisioni territoriali di Pernambuco, Piauí, Maranhão, Ceará, Rio Grande do Norte e Bahía. Ha scambiato opinioni in queste regioni con organizzazioni politiche, governatori, sindaci, parlamentari, movimenti sociali, studenteschi e religiosi.

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti