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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

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sui 5 patrioti cubani
 

 

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Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL LIBRO DEL MESE CONSIGLIATO DA

SIPORCUBA

Un itinerario erotico verso la libertà, la coscienza di sé, la felicità. Il diario di una donna che si pone come oggetto e soggetto di ricerca, osservatrice partecipante, con il suo corpo e i suoi sentimenti, per vedere qual è il limite della forza e della fragilità delle persone che si scontrano e si combinano.

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LA PRIORITÀ, NEL HOTEL SARATOGA, È

 

LA RICERCA DEGLI SCOMPARSI

 

Leticia Martínez Hernández

 

Dopo tre giorni di arduo lavoro nel hotel Saratoga, semi distrutto verso mezzogiorno del 6 maggio, la priorità è sempre incontrare le cinque persone che sono scomparse tra le macerie. Il Gruppo Temporaneo del governo ha sottolineato che ogni pomeriggio, dal fatidico incidente, si controllano le azioni dopo l’esplosione provocata da una fuga di gas. Nella riunione di questo lunedì - realizzata nel Palazzo della Rivoluzione- guidata dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è stato confermato che restano ricoverate 18 persone negli ospedali della capitale e che sei sono molto gravi. I lesionati nell’incidente sono 93 e sino alla notte di lunedì 9 erano morte 42 persone per via del terribile crollo. Il primo segretario del Partito nella capitale, Luis Antonio Torres Iríbar, ha detto che sono danneggiate 38 case per un totale di 95 persone. «22 nuclei familiari sono stati evacuati verso la Villa Panamericana, con 69 persone, e il resto si è auto evacuato». Tutto quello che appartiene ai danneggiati dell’edificio 609, situato a lato del Saratoga, resta ancora nel luogo perchè non si può accedere e si sta lavorando per eliminare le macerie dal laterale accanto al Hotel. Gli uomini della Polizia Nazionale Rivoluzionaria custodiscono il luogo. I beni materiali delle famiglie che vivono ai numeri 512 e 508, in calle Zulueta, sono stati portati alla Villa Panamericana. Alle famiglie evacuate sono stati assegnati cucine elettriche, prodotti per l’igiene, alimentari, tessere annonarie, uniformi per gli studenti e aiuti economici da parte della direzione di Lavoro e Sicurezza Sociale. Il dirigente del Partito ha spiegato che l’edificio 609 con 27 appartamenti si ricostruirà nello stesso luogo e si recupererà. Nel 512 ubicato al fondo è stato realizzato un controllo tecnico e si procederà alla sua demolizione. È stato localizzato un luogo in Vives e Figuras, dove si costruirà un edificio con dieci appartamenti. Il 508 sarà riparato nello stesso luogo. Restano due edifici in calle Dragones per i quali si farà un controllo tecnico quando i lavori nell’hotel lo permetteranno. Torres Iríbar ha precisato che si lavora anche nel Capitolio, che dev’essere terminato in giugno. Le riparazioni al Tetro Martì permetteranno d’aprire le sue porte nel mese di settembre. Si lavora intensamente anche nella scuola Concepción Arenal, danneggiata dall’esplosione di gas. «Nel hotel, ha detto ancora, ci stiamo concentrando alla ricerca delle persone scomparse e all’eliminazione degli scombri». In questa riunione –guidata anche dal ministro degli Interni, il generale di divisione Lázaro Alberto Álvarez Casas e dal primo viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, generale di corpo d’esercito Ramón Espinosa Martín, membri del Burò Politico del Partito– sono state precisate le azioni iniziate martedì 10 nel hotel Saratoga. Il ministro della Costruzione , René Mesa Villafaña, ha informato che tra gli impegni immediati ci sono l’eliminazione dell’acqua accumulata nella cantina dell’installazione e questo permetterà d’entrare più in profondità nel luogo. Inoltre si preparano condizioni per muovere con tutta la sicurezza i sistemi di clima, il gruppo elettrogeno e due contenitori di gas e vuotare la piscina. Tutto questo si realizzerà in tre fasi per la sua complessità. Il Presidente cubano ha insistito sull’assistenza dettagliata delle vittime dell’incidente e dei loro familiari, in tutti i sensi. Poi ha parlato soprattutto del sostegno psicologico dopo un fatto che ha costernato tutto il mondo e del riconoscimento alle persone che dal 6 maggio lavorano senza riposo per incontrare le vittime: una priorità che si manterrà sino a quando sarà incontrato l’ultimo scomparso.

 


CUBA  ATTUALITA'
  

 

 

ABBIAMO APPRESO CON GRANDE DOLORE LA

 

NOTIZIA DEL DISASTRO NELL’HOTEL SARATOGA

 

AVVENUTO A L’AVANA


 

Con molta ansia cerchiamo di mantenerci informati seguendo le notizie che ci arrivano dalla nostra amata Isola. La distanza non ci permette d’offrire l’aiuto che desidereremmo dare, stando concretamente presenti. Vogliamo comunque esprimere il nostro più profondo sentimento, che è quello della vicinanza in questo momento tanto triste, alle famiglie delle vittime, a tutto il popolo e ai suoi governanti. Noi siamo qui pronti a rispondere a qualsiasi richiesta d’aiuto che sia alla nostra portata. Che attraverso l’oceano possa giungere il nostro grande abbraccio carico d’amore.


 

Ass. Solidarietà Internazionalista con Cuba -AsiCubaUmbria

 


 

 

OMAGGIO A CHE GUEVARA A SANTA CLARA DAGLI

 

AMICI SOLIDALI

 

Nel loro transito verso l’oriente del paese, le brigate internazionali di solidarietà con Cuba, Primero de Mayo e Ernesto Che Guevara,hanno realizzato una fermata nel municipio di Santa Clara per rendere omaggio al leggendario Guerrigliero, nel memoriale che custodisce i resti dell’eterno Comandante assassinato in Bolivia. Prensa Latina ha informato che la giovane canadese Janine Solanki ha sottolineato l’esempio che Cuba rappresenta per tutti i paesi del modo e ha indicato i suoi passi avanti nei settori come la scienza, la salute pubblica e l’educazione. Drew MacEachern, ha assicurato che al suo ritorno in Canada condividerà le due esperienze e le visioni di quello che succede realmente nell’Isola dei Caraibi, fatti molto differenti da quelli che raccontano i grandi media di comunicazione. L’argentina Silvana Díaz e il muralista cileno, Jaime Flores, hanno portato il loro messaggio d’amore e gratitudine al faro di luce che Cuba rappresenta per loro. La brigata Primero de Mayo è formata da 116 amici di 16 paesi e la Ernesto Che Guevara la formano 30 amici solidali che provengono dal Canada, Messico e Regno Unito.

 


 

IL TURISMO CUBANO COMPLETERÀ IL SUO RECUPERO NEL 2023
 

Freddy Pérez Cabrera

 

Il prossimo anno sarà quello del recupero dell’industria dell’ozio in Cuba e per questo proposito lo sviluppo di FIT -Cuba 2022 marca un prima e un dopo, ha detto il membro del Burò Politico e primo ministro, Manuel Marrero Cruz, che ha partecipato a un incontro con i maestri del rum cubano. «Dopo due anni di dura pandemia nella quale il settore del turismo è stato paralizzato in ogni parte, va detto che il mondo comincia a muoversi e Cuba non è esente dal recupero di questa industria», ha detto il Capo di Governo che ha elogiato l’interesse che ha risvegliato nei partecipanti la destinazione Cuba. Poi ha spiegato che sono stati firmati importanti accordi con tour operatori, donne e uomini d’affari, imprenditori, catene alberghiere e linee aeree, che sono venuti a Cuba con l’ansia di conoscere le bontà di un turismo caratterizzato dalla sua sicurezza e ospitalità. Rispetto al rum , il Primo Ministro ha detto che il fatto d’essere presenti in 125 nazioni costituisce una mostra della qualità e della singolarità che lo caratterizzano come simbolo di cubania e identità nazionale. Poi ha chiamato a difenderlo in tutti gli scenari, perchè è un prodotto che c’identifica davanti al mondo e per questo dovrebbe essere più conosciuto, più promozionato, ed ha aggiunto che i ministeri dell’Industria Alimentare, dell’Agricoltura, del Turismo e della Cultura, devono integrarsi ed essere più attivi per questo proposito.

 


 

MANIPOLATA UN’IMMAGINE RELAZIONATA ALLA SFILATA
 

DEL 1º MAGGIO IN CUBA
 

Liz Conde Sánchez

 

Juan Antonio Fernández Palacios, direttore generale di Stampa e Comunicazione e Immagine del Ministero delle Relazioni Estere (Minrex) di Cuba,ha denunciato, nel suo account di Twitter, la manipolazione di un’immagine della sfilata del 1º.Maggio in Cuba, eseguita dall’agenzia Tedesca di notizie DW. «Da conservare negli annali della "stampa libera e indipendente. È l’agenzia di stampa tedesca DW_in spagnolo», ha indicato il funzionario del Minrex. L’agenzia tedesca, attraverso il suo account ufficiale in Instagram, ha realizzato una pubblicazione sulle marce del giorno dei lavoratori in America Latina, realizzate per ottenere migliori condizioni di lavoro ed ha utilizzato per questo una foto della sfilata nell’Isola- che è stata una festa e non una protesta- con il testo : «Migliaia di persone sono scese nelle strade per esigere salari e lavoro degni. Più di cinque milioni di cubani hanno sfilato nelle piazze di tutta l’Isola il 1º Maggio, dopo due anni d’interruzione della celebrazione per via della pandemia della COVID-19, ratificando l’appoggio alla Rivoluzione e alla marcia della strategia economico-sociale di sviluppo della nazione. A Cuba, i cortei per il Giorno dei Lavoratori a differenza di molti paesi sono celebrazioni affollatissime e di festa, lontane dalle proteste e dagli scontri con la polizia.

 


 

IL GRAMMY LATINO DI ANDY MONTAÑEZ RESTA IN CUBA
 

Il cantante boricua Andy Montañez, conosciuto come il Niño de Trastalleres, ha Donato il 7 maggio giorno del suo 80º compleanno, al Museo Nazionale della Musica di Cuba il suo premio Grammy Latino 2006, ricevuto per il disco AM/PM. Linee Parallele, un disco a duo con Pablo Milanés, che vinse anche nella categoria di Miglior Album Tropicale. L’artista ha consegnato il suo premio a Cuba, la sua seconda Patria, perchè sia conservato tra il popolo cubano come mostra di gratitudine. Andy è uno dei musicisti ai quali, quando nessun artista voleva venire nell’Isola per non ricevere gli attacchi dei nemici della Rivoluzione e soffrire le pressioni dei grandi monopoli dell’industria del disco, non importò presentarsi al pubblico che lo ha sempre amato ed ha ballato con le sue canzoni. Il disco, realizzato in Cuba e in Repubblica Dominicana, conta con la collaborazione del suo grande amico, il pianista de La Sonora Ponceña, Papo Lucca, tra tanti celebri musicisti. .Tutto questo si legge nel sito digitale del Museo Nazionale della Música. Alida Millán, direttrice del giornale Claridad, amica e curatrice complice del fonogramma, ha detto: «I portoricani e le portoricane consideriamo il Niño de Trastalleres una delle nostre bandiere nazionali della musica e dalla Patria. Sappiamo che il Grammy sarà ben custodito». Durante il suo soggiorno nell’Isola, in quest’anno in cui si festeggiano i 60 anni della sua vita professionale, questo grande amico di Cuba si è presentato a Matanzas con l’orchestra Faílde, e si è esibito con i Los Muñequitos de Matanzas e con Silvio Rodríguez, nei suoi studi Ojalá, e ha apprezzato la messa in scena dello spettacolo musicale Luz, di Osvaldo Doimeadiós, nella sede della Nave Oficio dell’ Isola.

 

VENEZUELA
 

 

L’IMPERIALISMO SARÀ SEMPRE NEMICO DEI POPOLI LIBERI

 

José Llamos Camejo Inviato speciale

 

«L’imperialismo sarà sempre nemico dei popoli che vogliono essere liberi», ha avvisato il vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), Diosdado Cabello, riferendosi all’operativo detto Negro Primero, che due anni fa ha frustrato un tentativo di sequestro contro il presidente Nicolás Maduro. In maniera simultanea, eseguita al principio di maggio del 2020 dalle Forze di Sicurezza con l’appoggio attivo del popolo in due punti del litorale nord del Venezuela, la Negro Primero aveva sgominato un altro complotto criminale che gli autori, l’estrema destra venezuelana e i gringos avevano battezzato Operación Gedeón. Gli organi d’intelligenza del paese, con efficacia, hanno evitato che la macchinazione terminasse con una tragedia a sorpresa. In questo modo – il peggiore per i terroristi- la loro pretesa si è dissolta nelle spiagge di Macuto e Chuao,scelte dai mercenari per entrare nel paese alla ricerca del leader chavista, eletto presidente dal suo popolo nelle urne. Il Venezuela proprio lì, ha messo fuori combattimento l’opposizione estremista interna e il suo recalcitrante tutore straniero. Abbattuti o catturati quasi tutti i mercenari terminarono come pappagalli descrivendo i dettagli della diabolica congiura. «Le forze rivoluzionarie e l’unità sono la maggior garanzia per far sì che la Rivoluzione Bolivariana perduri nel tempo», ha avvisato Diosdado Cabello, riferendosi al fatto . «Possiamo affermare, ha affermato, che questa rivoluzione avrà una lunga vita sempre e quando ci manterremo uniti». Della destra all’opposizione ha detto che per essenza è violenta e cerca questa via quando si vede superata nelle elezioni. «E sempre agisce a lato dell’imperialismo».

   

ATTUALITA'
 

BIDEN, IL VERTICE E LE TRE DITTATURE
 

Elson Concepción Pérez


 

Non so se in quest’epoca di sviluppo vertiginoso nella comunicazione ed anche nel giornalismo è stata aggiunta come «genere» o come «proprietà», l’azione di coloro che scrivono, qualificano, mentono o si afferrano a quello che dicono e fanno i grandi padroni del potere mediatico, siano statunitensi o europei. Il quotidiano El Mundo ha intitolato martedì 3 maggio,: «Biden esclude, definitivamente, le tre dittature, del Vertice delle Americhe », ed ha aggiunto : «Nessuno dei tre grandi alleati della Russia nella regione: Cuba, Nicaragua e Venezuela, parteciperanno». «Gli Stati Uniti non cedono nella loro pressione contro le tre dittature dell’America Latina, ha scritto il giornalista di porcherie inesistenti, il manipolatore autore dell’articolo che ha citato quanto affermato da Brian Nichols, vice segretario per l’America Latina e i Caraibi nel governo di Biden: «Cuba, Nicaragua e il regime di Maduro non rispettano la Carta Democratica delle Americhe e quindi non aspetto la loro presenza». ‘Verde con punta, guanaban’. La giocata è «cantata», come recita il detto popolare. Il «democratico» Biden si sentirebbe meglio – come Trump nei suoi tempi- se fosse il fantoccio Juan Guaidó a straparlare in nome di un Venezuela che non c’è e di un governo che non esiste, se non per Washington e il Segretario della OSA. Confesso che mi è rimasto un grande dubbio su questo articolo: che il giornalista si riferiva alla - già distante nel tempo,- dittatura di Franco in Spagna, alla molto discussa «democrazia»negli Stati Uniti tanto «democratica» che esclude paesi per il timore che le loro voci e le loro denunce si sentano nella riunione di Los Ángeles. Forse il reporter ha utilizzato quanto detto un giorno prima dal presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, che con rispetto e misura, ma con dignità, ha comunicato al suo omologo Biden che se si farà un Vertice delle Americhe dovranno partecipare tutti, che non si deve escludere nessuno e che questa politica va cambiata già, il mandatario messicano ha sottolineato che «in America non possiamo più mantenere la politica di due secoli fa. Come si fa a convocare un Vertice delle Americhe senza invitare tutti?  Ma allora di dove sono quelli che non sono invitati? Di quale continente, di quale galassia, di quale satellite?, ha chiesto l’articolo del quotidiano spagnolo El Mundo ha ricordato che nel Vertice precedente realizzato a Lima nell’aprile del 2018, (erano i tempi di Donald Trump), sì che parteciparono i tre paesi ora castigati. Ma il giornalista manipolatore ha dovuto argomentare che erano altri tempi, che in quel momento Maduro non si era auto proclamato presidente, come con la frode del maggio di quest’anno, che in Nicaragua si era al punto di cominciare la ribellione popolare contro il caudillo sandinista e nell’Isola. E cos’ha scritto il pennivendolo? «Cuba, espulsa nel secolo scorso dall’Organizzazione degli Stati Americani (OSA)ha complicato il suo abituale status d’impunità per colpa della repressione intrapresa dopo un’altra ribellione popolare, quella del 11 j dell’anno scorso. Ora risulta che secondo colui in Venezuela l’auto proclamato presidente è Nicolás Maduro, che ha vinto con 6.190.612 voti, ossia il 67,8 %. Guaidó, una cattiva creazione di Trump e della OSA, non è mai stato eletto e per lui non ha votato mai nessuno, si è autoproclamato mandatario in una strada di Caracas e pochi minuti dopo era già Capo di Stato, riconosciuto dagli USA, dalla OSA e com’era da aspettare, da paesi dell’Unione Europea. In quanto alle altre due dittature non invitate al Vertice, El Mundo ha assicurato che in Nicaragua c’è stata una ribellione contro Daniel Ortega», e Cuba «ha complicato il suo status fuori dalla OSA»; senza dire una parola rispetto alla degna determinazione di non tornare mai a una realtà pro yanquee. È vergognoso sapere che questo è il Vertice al quale il Presidente degli Stati Uniti stinvitando la maggioranza dei governi latino americani e caraibici, eccetto tre dei paesi che hanno dimostrato di non sottomettersi ai loro disegni colonizzatori.


 

PALESTINA E CUBA: NELLA COMUNITÀ DEI PRINCIPI

 

C’È LA FORZA DELL’AMICIZIA
 

Claudia Díaz Pérez
 

«Cuba e Palestina sono due popoli che affrontano con dignità un nemico comune e che non rinunciano alla loro auto determinazione», ha detto il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez. Nell’incontro realizzato sabato 7 nel Palazzo della Rivoluzione- il Capo dello Stato ha invito saluti al suo omologo ed ha espresso soddisfazione per la visita del Ministro delle Comunicazioni al quale ha assicurato il carattere di continuità delle relazioni tra i due popoli, vincolo storico fondato dai leaders Fidel Castro e Yasser Arafat. «La mia generazione-ha precisato Díaz-Canel- è cresciuta conoscendo questi vincoli d’amicizia e noi lavoriamo per ampliarla. «Siamo due popoli che si somigliano molto. Abbiamo lo stesso nemico che affrontiamo con dignità, ha indicato il mandatario dell’Isola e non abbiamo rinunciato alla nostra auto determinazione, abbiamo posizioni antimperialiste e manteniamo una lotta contro politiche d’ingerenza e sanzioni unilaterali. Credo che in questa comunità di principi che difendiamo, c’è la forza della nostra amicizia». Il dignitario, accompagnato dal Membro del Burò Politico e Ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha ratificato l’appoggio alla causa palestinese, tema che Cuba porta ad ogni tribuna internazionale dove alza la sua voce. «Riconosciamo il legittimo diritto della Palestina di costruire uno Stato con le sue frontiere nei limiti precedenti il 1976 con Gerusalemme Orientale come capitale e dove si permetta il ritorno dei rifugiati», ha commentato il Presidente. « Realmente è una tragedia vedere come costantemente il popolo palestinese viene aggredito», ha sottolineato Díaz-Canel riferendosi alla scalata auspicata dagli USA, eseguita da Israele, come ha informato il visitatore che ha espresso le sue condoglianze per l’incidente del Hotel Saratoga. Il dirigente palestinese è stato ricevuto nella sede della Presidenza della Repubblica con il Dr. Akram Mohammad Rashid Samhan, ambasciatore della Palestina in Cuba e il Sr. Mohammad K. A. Khader, direttore dell’Ufficio del Ministro.

ha dato il benvenuto nel territorio ai visitatori.

 


 

PIÙ DI 20.000 ORE DI TRASMISSIONI ILLEGALI DEGLI USA

 

CONTRO CUBA IN APPENA TRE MESI


 

In soli 7 mesi del 2021 il blocco degli Stati Uniti ha provocato a Cuba danni economici nel settore delle comunicazioni e dell’informatica per un valore di 37.520.578 dollari, e senza dubbio l’Isola grande delle Antille dà priorità e avanza nel processo d’informatizzazione della società. Il rappresentante permanente di Cuba presso la ONU, Pedro Luis Pedroso, nell’intervento che ha preceduto il dibattito generale della 44ª Riunione del Comitato d’informazione, ha riportato Prensa Latina, ha avvisato dell’incremento progressivo sistematico dell’aggressività della politica statunitense contro Cuba ed ha risaltato che «Washington utilizza con particolare rabbia le piattaforme digitali e il ciber spazio con l’obiettivo di tentare di sovvertire il sistema politico e giuridico dell’Isola e ha posto l’esempio delle 20 830 ore di trasmissione illegali verso il nostro paese attraverso 20 frequenze in appena tre mesi del 2022.

 


 

LA SOLIDARIETÀ CON CUBA PROTESTA CONTRO UNA BANCA


 

BRITANNICA PER LE SANZIONI IMPOSTE ALL’ISOLA


 

Membri del movimento di solidarietà con Cuba nel Regno Unito, convocati dall’organizzazione Rock Around the Blockade, hanno protestato, sabato 30 aprile, contro la banca britannica HSBC, perché segue le regole statunitensi che rendono impossibile ai suoi clienti la realizzazione di transazioni con l’Isola. Prensa Latina ha informato che i manifestanti hanno ostacolato l’entrata in una delle sedi dell’istituzione bancaria nel centro di Londra e hanno consegnato una lettera alla direzione, ricordando che, allinearsi con la politica anticubana di Washington viola una legge britannica del 1996. La regola, intitolata Legge di Protezione degli Interessi Commerciali, concede al Governo britannico il potere di sanzionare qualsiasi persona fisica o giuridica che segue le norme extra territoriali relazionate alla persecuzione statunitense contro Cuba. Inoltre gli attivisti hanno denunciato che il HSBC ha bloccato un conto bancario di raccolta di fondi per l’acquisto di prodotti medici, creato dall’organizzazione Cubanos en UK. PL ha riportato che la banca ha poi riabilitato il conto ed ha offerto le sue scuse, ma mantiene Cuba nella lista dei paesi sanzionati.

 


 

L’AVANA, INVITATA D’ONORE ALLA FIERA DEL LIBRO

 

 DI BUENOS AIRES


 

La delegazione dell’Isola che partecipa alla 46ª Fieria Internazionale del Libro di Buenos Aires (Filba), che si svolge dal 29 aprile al 16 maggio ha denunciato che Cuba, vive oggi con un indurito blocco economico, commerciale e finanziario e una forte guerra culturale sferrata dagli Stati Uniti. In un incontro sostenuto con leaders di organizzazioni politiche, sociali e sindacali dell’Argentina,il ministro di Cultura di Cuba, Alpidio Alonso, ha denunciato l’uso di Washington dell’arte e delle nuove tecnologie per attaccar il processo rivoluzionario iniziato nel 1959 per dividere le forze dalla sinistra. Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas, ha detto che «nel mondo detto della post verità esiste una manipolazione informativa ed emozionale molto forte attraverso le reti digitali ed ha affermato che esiste un conglomerato di mezzi nell mani dell’impero che distorce e omette quello che diciamo. La destra agisce come una macchina che schiaccia e distrugge tutto quello che rappresenta un pericolo per lei. Attualmente i metodi di manipolazione sono molto sofisticati e c’è una terribile offensiva per screditare i candidati progressisti. La presenza della nostra delegazione nell’evento è servita per permettere agli artisti, intellettuali e cubani residenti in Argentina di riaffermare il loro sostegno al Governo e al popolo dell’Isola e a denunciare la campagna mediatica finanziata dal governo degli USA, per tergiversare la realtà cubana. «Vogliamo assicurare al Presidente Miguel Díaz-Canel la nostra volontà di diffondere la parola e la verità della Rivoluzione Cubana», hanno detto i partecipanti all’incontro.

 


AMERICA LATINA
 

I GIOCHI CHE HANNO AVUTO ORIGINE IN SUD AMERICA

Il Sud America è una regione nota per le sue tradizioni e cultura. Le persone che vivono qui sono tra l’altro gentili, amichevoli e ospitali. Premesso ciò, va altresì aggiunto che mentre questo territorio è principalmente conosciuto per la sua musica, i balli tradizionali e la cucina straordinaria, le persone che vivono qui amano anche un'altra attività ossia i giochi da casinò con alcuni di questi che sono persino nati in loco.

Il boom dei giochi online in Sud America

Fino a pochi anni fa, gli unici posti in cui in Sud America e in parte di quella centrale era possibile divertirti con i giochi di casinò erano le strutture terrestri. Nel 2015 è nata una nuova tendenza che va sotto il nome di casinò online e le popolazioni locali ne sono state molto attratte. Questi siti infatti offrono grandi vantaggi rispetto ai casinò tradizionali in quanto forniscono un'esperienza di gioco unica. Ci sono tra l’altro molti giochi di qualità tra cui scegliere, i siti sono sicuri e accettano numerosi metodi di pagamento.

I giochi da casinò sono creati da alcuni dei fornitori più rinomati al mondo e presentano decine di elementi che si richiamano propri alla cultura latino-americana.

Questo gioco ha preso piede in tutta Europa, nonostante, la sua fama, non ha mai potuto superare quella del blackjack, oggi molto giocato anche nel nostro paese, grazie agli operatori legali come starcasino.it/blackjack, con... [segue]

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti