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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana, rappresentando 140 organizzazioni sociali e  sindacali del mondo, per festeggiare un Primo Maggio insieme ai cubani. L’argentina Marita Vera, è venuta alzando la sua voce in nome della Commissione di Memoria e Giustizia del municipio di San Martin e ha detto a Granma che loro lottano per mantenere viva la storia dei 30.000...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

speciale Siporcuba
sui 5 patrioti cubani
 

 

PL notizie, info e molto di piu'
il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mascherine e tamponi fatti a Cuba
 

di Yaditza del Sol González - Maby Martínez Rodríguez

 

 

Sono volti giovani quelli che si vedono dietro le maschere di protezione o le mascherine, portano guanti e camici bianchi o azzurri e stivali di tela. Il protocollo dell’igiene è molto stretto, perchè sono quelli che controllano il funzionamento delle macchine con cui si confezionano 40 mascherine al minuto. Ogni giorno si producono 14.000 – 16.000 pezzi di questo tipo. A pochi metri di distanza, altre mani, altri volti pendono dal lavoro dell’impianto di tamponi, che grazie alla sua capacità di produzione ha permesso di consegnare al  Ministero di Salute Pubblica circa  1.750.000, dalla sua posta in marcia nel marzo scorso. Siamo nell’impianto dei tamponi per medicina del Centro di Neurocsienze di Cuba (Cneuro), un’area nella quale mesi fa c’era  il centro per le investigazioni scientifiche che necessitano l’uso di animali per esperimenti, ma le cui strutture e edificazioni denunciavano il peso degli anni e molte erano in disuso. «Le condizioni del luogo erano pessime. Ora esiste un progetto per recuperare questo spazio e creare un centro moderno per cavie, con alte prestazioni. Ora le scimmie e le altre specie si trovano nel   Centro Nazionale per la Produzione degli Animali di Laboratorio (Cenpalab)», ha spiegato  Antonio Fernández Mastrapa, direttore di Produzione del Centro. In mezzo a questo processo si realizza un congiunto di gestioni con organismi internazionali per acquistare apparati che permettano la fabbricazione di mezzi di protezione per affrontare la COVID-19. «Però questi macchinari necessitavano un’installazione con certi requisiti e i locali che avevamo nel centro non erano idonei per questo fine. Così abbiamo deciso d’usare i locali delle cavie.  Il progetto dell’opera, è iniziato nell’ottobre del 2020 e in novembre si realizzavano le prime azioni costruttive. «Varie entità sono intervenute nel risultato finale, dalle imprese della costruzione e dei servizi ad Aguas de La Habana, l’Unione Elettrica, Comunali, cooperative non agricole…,oltre all’appoggio che il Governo provinciale ha offerto dall’inizio», ha aggiunto. Le mascherine «fatte a Cuba» sono molto simili a quelle che si commerciano internazionalmente. Sono composte da tre strati: una azzurra che è esterna, una bianca intermedia e un filtro che realizza la protezione principale per il virus. «Si confezionano in tre parti, ha precisato per Granma Fernández Mastrapa. La prima è quella che forma la mascherina e possiamo produrne a tutta capacità tra 100-150 al minuto; senza dubbio la seconda macchina della linea incaricata d’unire le mascherine con i legacci elastici  può saldarne 40 al minuto e questo fa calare il livello della produzione», ha riferito.  «Considerando questo inconveniente abbiamo dovuto riaggiustare  la produzione, in maniera che esista uniformità e non si creino  strozzature». L’obiettivo è poter coprire la domanda e attualmente lavoriamo per ottenere un finanziamento, necessario per comprare un’altra macchina che saldi le stringhe alla mascherina, per raddoppiare la produzione. «La terza macchina fa le confezioni ed è programmata per un formato di cinque unità a pacchetto. Queste macchine hanno cominciato a lavorare da poche settimane ed ora siamo nella fase di prove di carico per, partendo da questo mese, usarle a piena forza», ha sottolineato.   Il loro acquisto è stato gestito attraverso il progetto Incrementare le misure di prevenzione e scontro alla COVID-19 in Cuba, finanziato anche dall’Unione Europea, che oltre alle mascherine ha apportato alle capacità del nostro laboratorio per fabbricare stampi e nei prossimi mesi permetterà il montaggio di una macchina d’iniezione di plastica per fabbricare occhiali protettori.  A proposito delle materie prime, il dirigente ha spiegato che gli apparecchi sono stati acquistati con le macchine e garantiscono la produzione di una quantità sufficiente di mascherine, per valutare la resa sia degli apparecchi che del materiali.  «Naturalmente non aspetteremo che termini la materia prima per prendere le decisioni necessarie. Stiamo già lavorando per acquistare i materiali: le tele, il filtro, il filo che fa da ponte, la gomma che sostiene la mascherina, etc.»  «Prima della COVID-19, i laboratorio del Cneuro non si dedicava alla confezione di tamponi ma alla fabbricazione di apparecchi e protesi per l’udito», ha detto Yamil Rosales Hernández, capo dell’impianto di materiali per medici. Per via dell’incremento di casi positivi e della necessità di garantire le prove PCR, abbiamo assunto questi altri ruoli», ha aggiunto.  Poi ha precisato che nel settembre del 2020 hanno iniziato a garantire 10 000 unità al giorno di tamponi, «che si facevano quasi in forma manuale con dei motori e la disposizione continuata di personale di giorno e di notte». Attraverso il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo abbiamo potuto comprare la macchina per fabbricare i tamponi che risponde a due linee: le prove di PCR e l’uso generale.  Il tampone che si usa per il PCR è composto da un filamenti poliestere e un bastoncino di polietilene, e i due materiali sono garantiti dall’industria nazionale, con una qualità già certificata, ha segnalato. «Inoltre pone una carta cerata per medicina che assicura la protezione e il trasporto dei prodotti una volta sterilizzati. Ogni astuccio contiene due tamponi». A differenza delle mascherine, la materia prima per i tamponi è nazionale e questo è un vantaggio nell’ora di sostenere la loro produzione.  Rosales Hernández ha detto che l’impianto è capace di garantire sino a 120 000 astucci di tamponi al giorno, ma non avendo una impacchettatrice automatica, il processo si esegue manualmente e questo frena la produzione a  20.000 in questo formato. Comunque con l’acquisto di questi macchinari abbiamo eliminato l’importazione di tamponi per PCR, con un conseguente risparmio significativo per l’economia del paese. Il personale che lavora nell’impianto dei tamponi, come in quello delle mascherine  è giovane in maggioranza. Quasi tutti sono dipendenti del Cneur ed hanno esperienza nella fabbricazione dei mezzi di protezione; molti tra loro  sono specializzati ed hanno partecipato all’elaborazione «quasi manuale» dei tamponi.  I dirigenti del centro hanno affermato che sia le mascherine che i tamponi sono sottosti a un rigoroso processo di sterilizzazione e qualità, che non deluderà i destinatari finali.

 


CUBA  ATTUALITA'
  

 

 

SCELSE DI VIVERE DAL LATO DEL DOVERE di Madeleine Sautié


 

Morire è una parola definitiva. Ci sono esseri che non sono del suo stampo, perchè morire ha a che vedere con questa idea di qualcosa che termina. Vilma appartiene a questa stirpe formata da quelli che innamorati del vita potrebbero offrirla per far vivere la gloria, che non si apparta dai nostri giorni e non ha nemmeno abbandonato il mondo 14 anni fa. Potremmo dire molto di quello che ha fatto. chi fu questa ragazza santiaghera, la seconda donna che si laureò in ingegneria chimica nel suo paese e perché scelse una rotta che la separò da un destino facile, garantito economicamente. Basterebbe aprire un libro e meglio le pagine vere scritte da giovani cubani per difendere la sua Rivoluzione, perchè il ritratto di questa donna sublime si mostri integralmente. Tra tante immagini quella della studentessa disposta a cospirare per far terminare un regime corrotto e venduto, che cominciò a scrivere volantini e giunse ad essere membro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e del suo Burò Politico e presidente della Federazione delle Donne Cubane, ingente organizzazione che restituì alle cubane la dignità, senza la quale non è possibile la felicità piena, e al fronte di questo impegno pose la sua ferma dolcezza e la sua brillante intelligenza, perchè non soffrissero più il dolore di vendere il proprio corpo o di sentirsi appartate per mancanza di diritti. Lucida e sicura, la sua parola brillò assieme a Frank País –nell’impegno primordiale del Movimento 26 di Luglio–, e in ogni scenario al quale le fu possibile partecipare. E fu imprescindibile nella clandestinità, nella Sierra Maestra, nella missione educativa che assunse nella Rivoluzione, riuscendo a cambiare le mentalità e a eliminare pregiudizi, nella formazione dei quadri, lavoro essenziale per realizzare le trasformazioni, nelle tribune internazionali dove pose in alto, solo descrivendola, l’opera rivoluzionaria o quando parlò, con il calore del suo spirito di qualsiasi altro tema con la più umile delle compagne. Quella che scelse di vivere dal lato del dovere, che in terre straniere sentì che nella sua era necessaria, quella che sentendo timori naturali di fronte all’orrore non tremò di fronte a niente, quella che fu protagonista di fatti che altri avevano evitato. Quella che con le federate creò i primi asili infantili, senza «muri attorno perchè il popolo vedesse i bambini nell’asilo e i bambini vedessero la gente»; quella che trovò appoggio nella famiglia che fondò per essere lei stessa esempio di donna in Rivoluzione, ci parla ogni volta che prendiamo coscienza di tutto quello che abbiamo conquistato. Un giorno, riferendosi alle tante donne che si erano laureate con studi superiori, grazie all’opera emancipatrice, disse: «Quante intelligenze perdute!» lamentando i molti valori che avrebbero potuto essere utili alla Patria. La forza femminile formata dal tuo magistero che oggi difende Cuba in Rivoluzione, l’inappellabile decisione di un popolo di non tornare mai più al passato che hai combattuto, è l’evidenza più grande che la tua morte è una menzogna.

 


VENEZUELA
 

 

IL VENEZUELA PRODURRÀ IL VACCINO CUBANO ABDALA


Jorge Pérez Cruz, inviato speciale


La vice presidente esecutiva del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha informato che il suo paese produrrà il vaccino cubano Abdala, un’altra prova dello sforzo congiunto dei due governi e dei due popoli nello scontro alla COVID-19. La Rodríguez ha rilasciato queste dichiarazioni dopo una visita dell’impianto che svolgerà questo incarico, un’entità industriale industriale che appartiene all’Impresa Socialista per la Produzione dei Medicinali Biologici (Espromed-Bio), ubicata nella città universitaria di Caracas. La vicepresidente, ripresa dalla Venezolana de Televisión, ha spiegato che specialisti cubani del Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia hanno lavorato con i loro colleghi venezuelani in Espromed-Bio, dove hanno realizzato gli studi di fattibilità del progetto solidale. Le autorità del Ministero del Potere Popolare per la Salute hanno controllato dettagli della partecipazione del Venezuela nella fase III del saggio clnico di questo antigeno, il cui inizio è programmato per le prossime settimane. Delcy Rodríguez ha ringraziato «il Governo cubano, guidato dal Presidente Miguel Díaz-Canel, e il suo popolo per tutto l’appoggio che hanno dato al Venezuela nella battaglia contro la COVID-19», ed ha reiterato il ruolo decisivo della solidarietà e della cooperazione nella battaglia contro la malattia mortale. Poi ha criticato le disuguaglianze nell’acceso dei popoli ai vaccini esistenti nel mondo ed ha condannato che un pugno di paesi ricchi li accaparrino a loro beneficio e a detrimento delle nazioni con meno opportunità economiche. In Venezuela, ha aggiunto, ci sono condizioni per la produzione di farmaci contro la COVID-19, e si stanno preparando le capacità necessarie per una fabbricazione di massa. Il dottor Carlos Alvarado, ministro del Potere Popolare per la Salute, ha segnalato che il Governo Bolivariano esplora tutte le alternative per l’accesso ai vaccini contro il coronavirus, in alleanza con Cuba, Russia, Cina e altri paesi. L’ambasciatore di Cuba in Venezuela, Dagoberto Rodríguez, ha risaltato che, nella battaglia contro la pandemia, le due nazioni stanno dando un esempio al mondo delle relazioni basate sulla fraternità, nella cooperazione e la solidarietà.

   


CUBA CULTURA
 

CUBA HA DONATO LIBRI DEL CHE ALLA BIBLIOTECA DI

 

ALESSANDRIA


 

Sei libri di Ernesto Guevara (Che), in occasione del 93º compleanno dell’eroe argentino-cubano, sono stati donati a nome di Cuba dall’Ambasciata dell’Isola in El Cairo alla Biblioteca di Alessandria. I titoli includono “La Rivoluzione Cubana: anni della fondazione”, “L’economia e l’Uomo nuovo” e “Solidarietà e internazionalismo”, tra gli altri. Mostafa El Feki, direttore della celebre istituzione li ha ricevuti ed ha ringraziato per la donazione, esprimendo la sua ammirazione per il Che, che considera «una personalità di portata universale», ha informato Prensa Latina. Il direttore ha detto che l’Egitto ricorda le battaglie guerrigliere del dirigente argentino - cubano in America Latina e in Africa, e l’appoggio offerto a questo paese, ed ha sottolineato che l’Egitto fu la prima destinazione del continente visitato dal Governo rivoluzionario dell’Isola dei Caraibi, nel 1959. Prensa Latina ha informato che l’incontro tra l’ambasciatrice cubana a El Cairo , Tania Aguiar, e Mostafa El Feki è stato lo spazio opportuno per conversare sulla possibile firma di un memorandum tra la Biblioteca di Alessandria e la Biblioteca Nazionale di Cuba José Martí.L’accordo riguarda scambi professionali di esperienze e conoscenze.


 

IL FILM CUBANO “BUSCANDO A CASAL” CANDIDATO AI PREMI

 

PLATINO 2021


 

Dopo il suo inserimento nella selezione ufficiale del Festival del Cinema de L’Avana nel 2019 e come pre-candidato agli Oscar di quest’anno come miglior film internazionale, il lungometraggio cubano “Buscando a Casal” (2019), del cineasta Jorge Luis Sánchez, e candidato alla nomina nell’ottava edizione dei Premi Platino del Cinema Ispanoamericano, la cui serata di gala si realizzerà il prossimo mese d’ottobre a Madrid, in Spagna. Cubacine ha informato che la pellicola dedicata alla figura del poeta modernista cubano Julián del Casal , potrà competere nelle categorie di migliore musica originale (Juan Manuel Ceruto), migliore interpretazione maschile (Yasmani Guerrero), miglior interpretazione femminile (Blanca Rosa Blanco), miglior direzione del montaggio (Osvaldo Donatién), miglior direzione d’ arte (Maykel Martínez) e miglior direzione della fotografia (José Manuel Riera). La notizia, afferma Cubacine, è stata diffusa dall’Entità di Gestione dei Diritti dei Produttori Audiovisi (EGEDA), che include i professionisti di Cile, Colombia, Spagna, Stati Uniti, Ecuador, Perù e Uruguay, così come per la Federazione Ispanoamericana dei Produttori Cinematografici e Audiovisivi (FIPCA), un’organizzazione intercontinentale che riunisce creatori di 18 paesi. I Premios Platino sono stati creati dalla EGEDA in collaborazione con la FIPCA. “Buscando a Casal” approfondisce l’operato di Julián del Casal come intellettuale e rappresentanti della libertà d’espressione di fronte al potere coloniale spagnolo.

 


SCARICHI DA GRANMA IL LIBRO “REVOLUCIÓN, LA OBRA

 

MÁS HERMOSA”di Gladys Leidys Ramos


 

Revolución, la obra más hermosa”. S’ intitola così il nuovo libro che raccoglie i discorsi, interviste e le dichiarazioni pronunciati dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, dal giugno del 2006 al mese di maggio del 2019. Il primo tomo di quest’opera -opportuna per i rivoluzionari di questi tempi e dei prossimi per le necessarie lezioni che raccoglie- è formato dagli interventi pubblici nel periodo dal 14 giugno del 2006 al 23 dicembre del 2011. Il secondo tomo include quelli realizzati dal 29 gennaio del 2012 al 1º maggio del 2019. Vi si possono trovare le parole del Generale d’Esercito, sia in importanti eventi della storia del Partito, per esempio la chiusura della prima conferenza Nazionale di questa organizzazione), come nel commovente momento per la Rivoluzione che fu l’ omaggio postumo al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz. Leggendo questi testi che può scaricare qui, lei potrà apprezzare non sola la linea del pensiero diafano di Raúl Castro Ruz, ma anche lo sforzo di tutto il popolo cubano nelle innumerevoli battaglie che durante questi anni ha dovuto sferrare, ed anche come parte degli stretti vincoli d’amicizia di Cuba con altri paesi della regione e del resto del mondo.


 

RUMBA A GÜINES PER TATA di Ricardo Alonso Venereo


 

Un nuovo omaggio a Tata Güines (Federico Arístides Soto Alejo, 30 giugno 1930 - 4 febbraio 2008), si svolgerà nel suo paese natale dal 26 al 30 giugno, con il Festival Cuba Rumba Tata Güines, che si moltiplicherà nelle reti sociali, la radio, il telecentro provinciale e il Canale Clave, con concerti presentazioni, incontri e uno spazio teorico. Il quotidiano di Mayabeque ha pubblicato che questa quarta edizione cresce in quantità e qualità di proposte, con la parecipazione di gruppi locali, tr ai quali Rumberos de Mayabeque, Tambores de Bejucale e Kaidara, e inoltre Rumbávila, di Ciego de Ávila; Rumbatá, di Camagüey; Ochareo, di Cienfuegos; Los Muñequitos de Matanzas; Rumbasoc di Artemisa e de L’Avana (Obiní Batá, Osaín del Monte, Timbalaye e Tata Güines, diretto da Arturo Soto Martínez, figlio del celebre percussionista, che presiede il Festival. L’incontro conta con varie esposizioni virtuali che percorreranno la traiettoria artistica di Tata Güines, con conferenze sulle radici e le particolarità della rumba nel territorio, l’infanzia e la formazione di Arístides Soto, il Tata, nel quartiere Leguina (a Güines) e il divenire del genere in località mayebequensi dove parteciperanno gli specialisti Felicia Hernández Lorenzo, Anays de la Caridad Travieso Montes, Elizabeth Pérez Sangroniz e Andrea García Molina. Il musicista Raúl Cabrera offrirà un gruppo di testimonianze sulla sua amicizia e la relazione professionale con «Il Re del Tamburo». Durante il Festival, eredi , discepoli e membri del gruppo che porta il nome del figlio di Güines, onoreranno anche il suo magistero nella rumba.


 

LO SVILUPPO UMANO, UN’ALTRA POTENZIALITÀ DALLO

 

SGUARDO LOCALE  di Yaditza del Sol González


 

Mobilitare la creatività territoriale e l’uso della conoscenza, la scienza e l’innovazione, aggiustata alle necessità proprie di questo ambito e con una visione intersettoriale e transdisciplinare, è stato uno dei criteri avallati scientificamente dal Primo Segretario del Partito e Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez. Indiscutibilmente, lo sviluppo locale è oggi una politica pubblica d’importanza strategica - avallata dalla stessa Carta Magna– con l’autonomia e la personalità giuridica che hanno sia la provincia che i municipi per promuovere questo impulso economico e sociale. Non è una coincidenza che quest’anno sia stato approvato un gruppo di norme giuridiche per fomentare lo sviluppo territoriale e condurre, senza tanti scogli burocratici, sia il finanziamento come i procedimenti bancari, del bilancio e dei prezzi, per la gestione dei progetti locali. Forse per questo gratifica anche più sapere che 29 municipi cubani hanno ottenuto la categoria di sviluppo umano molto alto, come si legge nella relazione elaborata dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), in coordinamento con il Centro delle Investigazioni dell’Economia Mondiale e la partecipazione di varie istituzioni cubane. Con il titolo Ascendere alla radice. La prospettiva locale dello Sviluppo Umano a Cuba 2019, il recente studio indica, inoltre, che si considera alta questa misura in 51 municipi, media in 75 e bassa solo in 13. Nessuna provincia come calcolo generale presenta un indice di sviluppo umano basso mentre L’Avana, Villa Clara, Matanzas e Pinar del Río hanno ottenuto i migliori risultati. L’ Índice di Sviluppo Umano, elaborato dal PNUD dal 1990, classifica circa 189 paesi in quattro livelli, considerando la speranza di vita, l’ educazione e gli indici d’ingresso pro capite. Nonostante gli ostacoli presentati dal contesto attuale, Cuba ha posto il suo potenziale di sviluppo umano e le sue scarse risorse economiche in funzione della pandemia, sia a scala locale e nazionale che a scala globale nella collaborazione internazionale. Per questo la relazione rappresenta un’opportunità per chi decide, in politica e nelle strutture dei governi territoriali, per avanzare con maggior autonomia e competenze.


AMERICA LATINA
 

 

I GIOCHI CHE HANNO AVUTO ORIGINE IN SUD AMERICA

Il Sud America è una regione nota per le sue tradizioni e cultura. Le persone che vivono qui sono tra l’altro gentili, amichevoli e ospitali. Premesso ciò, va altresì aggiunto che mentre questo territorio è principalmente conosciuto per la sua musica, i balli tradizionali e la cucina straordinaria, le persone che vivono qui amano anche un'altra attività ossia i giochi da casinò con alcuni di questi che sono persino nati in loco.

Il boom dei giochi online in Sud America

Fino a pochi anni fa, gli unici posti in cui in Sud America e in parte di quella centrale era possibile divertirti con i giochi di casinò erano le strutture terrestri. Nel 2015 è nata una nuova tendenza che va sotto il nome di casinò online e le popolazioni locali ne sono state molto attratte. Questi siti infatti offrono grandi vantaggi rispetto ai casinò tradizionali in quanto forniscono un'esperienza di gioco unica. Ci sono tra l’altro molti giochi di qualità tra cui scegliere, i siti sono sicuri e accettano numerosi metodi di pagamento.

I giochi da casinò sono creati da alcuni dei fornitori più rinomati al mondo e presentano decine di elementi che si richiamano propri alla cultura latino-americana.

Questo gioco ha preso piede in tutta Europa, nonostante, la sua fama, non ha mai potuto superare quella del blackjack, oggi molto giocato anche nel nostro paese, grazie agli operatori legali come starcasino.it/blackjack, con le diverse varianti di questo gioco [segue]


 

LENÍN MORENO ACCUSATO DELL’INVIO DI MATERIALI BELLICI

 

PER APPOGGIARE IL COLPO DI STATO IN BOLIVIA


 

Le investigazioni realizzate sull’operato della ex presidente della Bolivia, Jeanine Áñez, hanno messo in luce che il suo omologo in Ecuador, Lenín Moreno, aveva inviato armi per reprimere il popolo boliviano ch protestava contro il colpo di Stato del nel 2019 per far cadere Evo Morales eletto dall’ampia maggioranza nelle votazioni presidenziali nell’ottobre dello stesso anno. L’ Agenzia Boliviana d’Informazioni ha segnalato che il governo ecuadoriano in quel momento aveva consegnato 5.500 granate a mano GL-302, 500 granate di suono e esplosione per esterni, 2.389 proiettili a lunga portata calibro 37 MM, e 560 proiettili a portata corta calibro 37 MM. Il ministro di Giustizia e Trasparenza Istituzionale, Iván Lima, ha informato nel suo account di Twitter che «L’investigazione che porta avanti l’Ecuador e che presenteremo in Bolivia deve processare questo crimine di lesa umanità internazionale, con la base nell’uso dato a queste armi contro il popolo della Bolivia. Le responsabilità della Áñez e di Lenín Moreno non possono restare senza punizione». La televisione Telesur ha informato che l’avvocato e membro dell’assemblea ecuatoriana, Fausto Jarrín Terán ha presentato una denuncia contro l’ex presidente Lenín Moreno, per il delitto di consegna di armi, gas lacrimogeni e proiettili per l’uso della forza pubblica boliviana contro la popolazione civile durante il Governo di fatto di Jeanine Áñez. L’informazione aggiunge che questo arsenale bellico ha provocato la morte di 37 persone, tra le quali quella di manifestanti nei massacri de Sacaba e Senkata.

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