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Acceso a
la Universidad
Los extranjeros que sean profesores universitarios, investigadores,
profesionales o graduados en enseñanza superior pueden calificarse en
Brasil a través del Programa del Estudiante-Convenio de Pos Graduación (PEC-PG).
Los ciudadanos interesados originarios de los países en desarrollo con
los que Brasil mantiene acuerdos educativos y culturales (vea lista
completa al final del texto) pueden obtener becas de profesorado y
doctorado en las instituciones brasileñas.
En la edición 2008 del PEC-PG fueron implementadas en el país 90 becas
de profesorado otorgadas por el Consejo Nacional de Desarrollo
Científico y Tecnológico (CNPq). Entre ellas, el 87% estuvieron
dirigidas a los candidatos de América Latina (de 14 países) y el 13% a
estudiosos de África (de seis países). La mayoría de los estudiantes
contemplados se concentró en las instituciones del Sureste (57 becas, el
equivalente al 63% del total) y del Sur (23 becas, o 25%), regiones que
normalmente presentan la mayor oferta de plazas.
ShutterstockAmpliarEl Programa del Estudiante-Convenio de Pos Graduación
(PEC-PG) permite a los profesores universitarios, investigadores,
profesionales o graduados extranjeros para calificar en BrasilEl
otorgamiento de becas del PEC-PG para los cursos de doctorado (fueron
140 en la edición del 2008) queda bajo la responsabilidad de la
Coordinación de Perfeccionamiento del Personal del Nivel Superior (Capes).
Sin embargo, el organismo también ofrece becas de profesorado para
estudiantes de Timor Leste. Brasil tiene un acuerdo con Timor Leste para
ayudarlo en la calificación de su equipo educativo. Por esa razón, las
instituciones de enseñanza del país oriental cuentan con profesores
brasileños, que incluso indican alumnos para participar del PEC-PG.
El extranjero puede elegir cualquier área de conocimiento para el curso
de pos graduación del programa, siempre y cuando la misma incluya
programas de este tipo que otorguen diplomas de validez nacional. Las
ciencias agrarias, las ciencias sociales aplicadas y las ciencias
humanas fueron las áreas de mayor interés.
Beneficios
El valor del auxilio del PEC-PG es igual al otorgado por las agencias
financiadoras de los becados brasileños en Brasil; así, el Ministerio de
Relaciones Exteriores (MRE) proporciona pasaje aéreo de regreso al país
de origen después de la finalización de los estudios. Sin embargo, el
alumno debe tener las condiciones de mantenerse durante el período en el
que esté cursando el profesorado o doctorado en las instituciones
brasileñas.
Si el estudiante participó del Programa de Estudiantes-Convenio de
Graduación (PEC-G) – dirigido a la graduación – no puede solicitar una
beca del PEC-PG cuando se gradúe. Es necesario permanecer en el país de
origen por un mínimo de dos años después de obtener el diploma brasileño
de graduación. Eso porque una de las propuestas del PEC-G es que el
extranjero regrese a su tierra natal para poner en práctica lo que
aprendió en Brasil y así contribuir para el desarrollo de su país.
Inscripción en el PEC-PG
La apertura del concurso para participar del PEC-PG es anual y
normalmente se realiza en marzo o abril. El candidato se inscribe a
través de la Internet, pero debe presentar la documentación exigida a la
Embajada de Brasil en su país. El requisito es necesario también si el
interesado reside en otro lugar – los documentos pueden enviarse a
través de correo convencional.
La selección de becados toma en cuenta la calidad del proyecto
presentado, los antecedentes del candidato, la adecuación del proyecto a
la institución de enseñanza en la que el extranjero desea desarrollar su
trabajo, y si dicha institución presenta una nota superior a 5 en la
evaluación de la Capes. Mientras tanto, en ciertas ocasiones el
candidato puede ser aprobado aún si la nota está por debajo de la ideal,
como por ejemplo en el caso de que el proyecto presentado sea específico
de algún área que carece de demanda, o el candidato tenga muchas
cualidades y buenos antecedentes.
Después del proceso selectivo, la lista de aprobados se publica en el
sitio de la Capes, delCNPq y en el del Ministerio de Relaciones
Exteriores, por intermedio de la División de Temas Educativos (DCE/MRE).
Son estas instituciones que promueven el PEC-PG.
Pueden inscribirse en el Programa de Estudiante-Convenio de Pos
Graduación los candidatos de los países detallados a continuación:
África
Sudáfrica
Angola
Argelia
Benín
Cabo Verde
Camerún
China
Costa del Marfil
Egipto
Gabón
Gana
Guinea-Bissau
India
Líbano
Mali
Marruecos
Mozambique
Namibia
Nigeria
Kenia
República Democrática del Congo
República del Congo
Santo Tomé y Príncipe
Senegal
Siria
Tailandia
Timor Leste
Togo
Túnez
Antigua y Barbuda
Argentina
Barbados
Bolivia
Chile
Colombia
Costa Rica
Cuba
El Salvador
Ecuador
Guatemala
Guyana
Haití
Honduras
Jamaica
México
Nicaragua
Panamá
Paraguay
Perú
República Dominicana
Surinam
Trinidad y Tobago
Uruguay
Venezuela
La moderna
Brasilia festeggia il suo compleanno
di
ALEJANDRO GOMEZ
Brasilia, l’unica città del mondo
costruita nel XX secolo a fregiarsi della condizione di Patrimonio
Culturale dell’Umanità per l’indiscutibile bellezza architettonica,
compie oggi 49 anni. Con l’inizio del conto alla rovescia per il mezzo
secolo di vita, la capitale non cancella la visione futurista dei suoi
principali edifici, grazie al genio dell’artista ed architetto
brasiliano Oscar Niemeyer.
Tuttavia, la gloria di essere il
progettista della città – che dall’alto assomiglia alla forma di un
aereo – spetta ad un altro brasiliano, Lucio Costa, che vinse il
concorso indetto dallo stesso Niemeyr, quando fu nominato direttore del
dipartimento di architettura ed urbanistica ed incaricato della
costruzione dei primi edifici.
In un’occasione Niemeyer ha detto: “mi
interessa poco che si dica che sono l’architetto di Brasilia sempre che
si dica anche che Lucio Costa è stato l’urbanista. Lui fu incaricato del
compito principale: progettare la città, le strade, le piazze, i volumi
e gli spazi liberi. La mia collaborazione è stata modesta, limitata ai
palazzi del Governo”.
E’ indiscutibile che il progetto di
Brasilia, tracciato a partire da grandi viali e diviso per settori, con
un asse centrale con le sedi dei tre poteri e dei ministeri, rappresenta
un punto di riferimento per i progettisti di tutto il mondo.
Nel 1955, Juscelino Kubitschek venne
eletto presidente e stimolò lo sviluppo dell’architettura brasiliana,
con un impegno segnato dalla costruzione della nuova capitale, il cui
nome si deve a José Bonifacio, consigliere di Pietro I nel secolo XIX,
che ebbe l’idea originale di creare la città.
Dichiarata dall’UNESCO, nel 1987,
Patrimonio Storico e Culturale dell’Umanità, i lavori per la costruzione
di Brasilia cominciarono nel 1956 e fu inaugurata ufficialmente il 21
aprile 1960, con l’istallazione dei tre poteri.
Molti parlamentari, però, si
rifiutarono di trasferirsi nella nuova città, costruita in una zona
desertica nel mezzo del paese, molto lontana dalle belle spiagge di Rio
de Janiero o di Bahia, che fino allora condividevano lo status di
capitale.
Quando nel 1970, fu stato approvato un
decreto che obbligava tutti i ministri a trasferirsi a Brasilia, la
macchina governativa si istallò realmente nella nuova capitale.
Oggi, Brasilia con 2,5 milioni di
abitati è una delle città con maggiore crescita demografica ed edilizia,
di ampliamento delle sue strade e crescita dei quartieri periferici.
Sono ammirati per la loro bellezza
costruttiva i Palazzi di Planalto (sede del governo, in questo momento
in restaurazione generale) dell’Alborada (residenza dei presidenti) e
quello dei due Archi o di Itamaraty (Ministero degli Affari Esteri).
Anche la Piazza dei Tre Poteri e le
sedi del Tribunale Supremo Federale e Congresso Nazionale, la
Cattedrale, il Teatro Nazionale, il Museo della Fondazione di Brasilia,
così come 11 edifici standard per i ministeri.
Qualcuno ha detto e con molta ragione
che “Niemeyer trovò per i palazzi di Brasilia una formula felicissima,
che ha saputo modificare al momento adeguato per sfruttare al massimo le
sue potenzialità plastiche e funzionali. Oggi si può affermare che i
palazzi di Brasilia sono opere che hanno marcato un’epoca e
costituiscono uno dei frutti più belli dell’architettura contemporanea”.
Per i festeggiamenti, le autorità
della capitale hanno organizzato diverse manifestazioni alle quali
parteciperanno circa un milione e mezzo di persone. La principale sarà
un concerto nella Spianata dei Ministeri, con Claudia Leite come figura
principale.
DICHIARAZIONI DI CHICO BUARQUE.
MINISTRO DELL' EDUCAZIONE DEL BRASILE.
Per un dibattito in un'università
degli Stati Uniti, domandarono all'ex governatore del Distretto Federale
ed attuale Ministro di Educazione del Brasile, CRISTOVÃO 'Chico'
BUARQUE, che cosa pensava sull'internazionalizzazione dell'Amazzonia.
Un statunitense nelle Nazioni Unite
introdusse la sua domanda, dicendo che aspettava la risposta di un
umanista e non di un brasiliano.
Questa fu la risposta del Sig.
Cristóvão Buarque: 'Realmente, come brasiliano, parleie solo contro
l'internazionalizzazione dell'Amazzonia. Per quanto i nostri governi
non curino debitamente questo patrimonio, egli è nostro. Come umanista,
sentendo il rischio della degradazione ambientale che soffre
l'Amazzonia, posso immaginare la sua internazionalizzazione, così
come di tutto il resto che è di somma importanza per l'umanità.
Se l'Amazzonia, da un'etica umanista,
deve essere internazionalizzata, internazionalizziamo anche le riserve
di petrolio del mondo intero.
Il petrolio è tanto importante per il
benessere dell'umanità come l'Amazzonia per il nostro futuro.
Nonostante questo, i padroni delle riserve credono avere il diritto di
aumentare o diminuire l'estrazione di petrolio e di far salire o no il
suo prezzo. Della stessa forma, il capitale finanziario dei
paesi ricchi dovrebbe essere internazionalizzato. Se l'Amazzonia è una
riserva per tutti gli esseri umani, non dovrebbe bruciarsi solamente per
la volontà di un padrone o di un paese.
Bruciare l'Amazzonia è tanto grave
come la disoccupazione provocata per le decisioni arbitrarie degli
speculatori globali. Non possiamo permettere che le riserve finanziarie
servano per bruciare paesi interi nella voluttuosità della
speculazione.
Anche, prima che l'Amazzonia, mi
piacerebbe vedere l'internazionalizzazione dei grandi musei di quello
mondo. Il Louvre non deve appartenere solo alla Francia.
Ogni museo del mondo è il guardiano
dei pezzi più belli prodotti per il genio umano.
Non si lasciare che questo patrimonio
culturale, come è il patrimonio naturale amazzonico, sia manipolato e
distrutto per solo il piacere di un proprietario o di un paese.
Non molto tempo fa, un milionario
giapponese decise di seppellire, insieme a lui, un quadro di un gran
maestro. Al contrario, quel quadro doveva essere
internazionalizzato.
Durante questo incontro, le Nazioni
Unite stanno realizzando il Foro Del Millennio, ma alcuni presidenti di
paesi ebbero difficoltà a comunicare, dovuto a situazioni spiacevoli
sorte nella frontiera degli USA per quel motivo, credo che New York,
come sede delle Nazioni Unite, deve essere internazionalizzata. Per lo
meno Manhatan dovrebbe appartenere a tutta l'umanità. Come Parigi,
Venezia, Roma, Londra, Rio di Janeiro, Brasilia... ogni città, con la
sua bellezza specifica, la sua storia del mondo, dovrebbe appartenere al
mondo intero.
Se gli USA vuole internazionalizzare
l'Amazzonia, per non correre il rischio di lasciarla in mano a dei
brasiliani, internazionalizziamo tutti gli arsenali nucleari. Rozza
pensare che essi dimostrarono già che sono capaci di usare quelle armi,
provocando una distruzione migliaia di volte maggiore che i deplorevoli
roghi realizzati nei boschi del Brasile.
Nei suoi discorsi, gli attuali
candidati alla presidenza degli Stati Uniti hanno difeso l'idea di
internazionalizzare le riserve
forestali del mondo in cambio del debito.
Cominciamo usando quel debito per
garantire che ogni bambino del mondo abbia la possibilità di mangiare e
di andare a scuola.
Internazionalizziamo i bambini,
trattandoli tutti senza importare il paese dove nacquero, come
patrimonio che merita le attenzioni del mondo intero. Molto più di
quello che si merita l'Amazzonia. Quando i dirigenti tratteranno i
bambini poveri del mondo come Patrimonio dell'Umanità, non
permetteranno che lavorino quando dovrebbero studiare; che muoiano
quando dovrebbero vivere.
Come umanista, accetto difendere
l'internazionalizzazione del mondo; ma, finché il mondo mi tratta come
brasiliano, lotterò affinché l'Amazzonia, sia nostra. Solamente
nostra! '
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