Fidel se n'è andato. Alle 10,29 del 25 novembre 2016 all'età di 90 anni, il Comandante en Jefe ha cessato la sua esistenza terrena. Una figura come quella di Fidel Castro lascia agli storici molti interrogativi ai quali solo lui avrebbe potuto dare una risposta.
C'è chi festeggia la morte di un sanguinoso dittatore e chi piange la scomparsa di un uomo che ha saputo dare scacco matto al più grande impero capitalista del mondo. Quel che è certo è che la sua storia non può passare inosservata e che si scriveranno libri ed articoli che tenteranno di mettere a nudo il Re o che lo omaggeranno come si fa con un eroe.
Appariranno, sulla stampa di tutto il globo, quegli articoli preparati da tempo che sono 'pronti' quando scompare un personaggio pubblico e Fidel non farà eccezione.
Ci si chiederà se il Comandante Fidel avrebbe potuto intervenire in Bolivia tramite il locale PCB che non diede alcun appoggio ad Ernesto Che Guevara o se non fu una scelta politica e, ancor prima di questa, un metodo 'indolore' per ridurre al silenzio il suo fraterno amico che aveva cominciato ad essere scomodo, criticando quell'Unione Sovietica che tanta influenza aveva a Cuba. Ci si continuerà a domandare se la misteriosa sparizione dell'amatissimo Camilo Cienfuegos (un incidente aereo del quale non si sono mai chiarite le cause) ha qualcosa a che vedere con il Lider Maximo che  cubano come lui (Guevara essendo argentino non creava problemi di questo tipo) avrebbe potuto oscurare la nascente fama di capo. E gli interrogativi continueranno ad essere tanti e tutti legati alla recente storia dell'isola di Cuba fino a fare mille supposizioni circa le reali intenzioni del vecchio leader a proposito dell'apertura allo storico nemico yanqui da parte di suo fratello Raul.
La scomparsa di Castro lascia tuttavia un vuoto anche se oramai al di fuori della politica attiva da anni. La gente di Cuba che mal vedeva nell'avvicinamento agli USA un nuovo capitolo storico con parecchi dubbi,  aveva tuttavia il conforto di sapere che in caso di bisogno, il Comandante c'era sempre e sempre avrebbe protetto il suo popolo. Anche se ovviamente tutto questo non avrebbe potuto essere possibile, l'idea di appoggiarsi al saggio leader, offriva un senso di protezione subliminale.
Oggi tutto questo viene meno. Oggi il popolo di Cuba è più solo. Oggi ci si rende conto della fragilità di una Revolucion tropicale unica nel suo genere per la sua configurazione, durata e caratteristiche. Oggi non c'è più Fidel.
Hasta siempre COMANDANTE!