—Il Terzo Periodo Ordinario di Sessioni della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP), che si è concluso il 13 luglio,ha aperto le porte all’ampio processo legislativo che domanda il paese per materializzare ogni postulato della Costituzione.

 —La giornata ha contato con la partecipazione del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito; Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, e di Esteban Lazo Hernández, membro del Burò Politico e presidente della ANPP.

— I deputati hanno approvato la Legge Elettorale, la Legge dei Simboli Nazionali e la Legge della pesca.

 — Il Parlamento ha eletto il Consiglio Elettorale Nazionale, presieduto da Alina Balseiro, ed ha controllato esecuzione del Piano dell’Economia nel primo semestre del 2019 e la Liquidazione del Bilancio dello Stato del 2018.

— Il Presidente Miguel Díaz-Canel, dirigendosi a presenti, ha risaltato che «dalla generazione storica, da Fidel e da Raúl abbiamo appreso a eliminare il lamento inutile e a concentrarci nella ricerca di uscite, trasformando le sfide in opportunità e i rovesci in vittorie».

— Il paese avanza e «nessuna politica imperiale potrà superare la nostra volontà di andare sempre più avanti. Nessuno degli aspiranti a boia del popolo cubano potrà ottenere qualcosa di fronte all’impegno di lavorare per vincere e sconfiggere la genocida politica anti cubana con lo sforzo di tutti», ha detto.

— «La Rivoluzione compie quest’anno 60 anni, ed ha continuato ad espandere i vincoli della nazione in tutte le regioni del pianeta».

— Díaz-Canel ha reiterato «la ferma solidarietà e l’appoggio di Cuba alla Rivoluzione Bolivariana e chavista, all’unione-cívico militare del suo popolo e al  Governo costituzionale guidato dal presidente Nicolás Maduro Moros».

—Ha sostenuto che contro Cuba, la condotta degli Stati Uniti resta afferata all’obbiettivo di provocare l’asfissia economica con l’indurimento del blocco e il fomento della sovversione politica.

— In questo scenario, dobbiamo «approfittare tutte le opportunità che si aprono per l’economia nazionale  (...) e scogliere i nodi che la legano. A colpi di lavoro, innovazione, scienza e produzione».

— «In questa nuova tappa la chiave è nei territorio, nel municipio, nello sviluppo locale».

— «Dobbiamo continuare a cercare nelle nostre riserve materiali e umane. In quello che ci può portare il risparmio come fonte di entrate e alla nostra spiritualità come fonte d’energia creativa ».

— Dobbiamo rivedere anche le direttive del Comandante in Capo per il Periodo Speciale, per «trarne le lezioni e gli apporti che ci ha lasciato come legato».
— «Dobbiamo perdere la cattiva abitudine di credere che tutte le soluzioni verranno dall’alto», ha esortato, ed ha ricordato che «La direzione del Partito e del Governo hanno dimostrato il loro impegno con l’informazione opportuna e aperta (…). Altri potranno essere più agili ed efficaci, ma il popolo cubano sa che la Rivoluzione, per principio, dice solo la verità». 

— Il Presidente ha chiamato a «subordinare gli interessi personali a quelli collettivi, senza negare nessuno dei due, ma integrandoli», ed ha aggiunto che  «con questo antimperialismo che portiamo nelle vene», alimenteremo «il sentimento socialista che la Rivoluzione ha seminato nella nostra gente».

— «Pensare come paese, pensare Cuba è che tutti noi ci si dedichi  corpo e anima al servizio della nazione, traendo il maggior profitto dalla forza più formidabile e poderosa della Rivoluzione: l’Unità».