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LA VITTORIA STRATEGICA
di Fidel Castro

   

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Svolta nei rapporti tra gli Usa e Cuba, L'Avana rilascia Gross. Telefonata tra Obama e Raul Castro - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
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120º ANNIVERSARIO DELLA MORTE IN COMBATTIMENTO DI  JOSÉ MARTÍ


Attraverso il sentimento di gratitudine alla Patria dei cubani  grati, cuba intera ha partecipato martedì 19, all’omaggio del popolo all’Eroe nazionale  José Martí, a 120 anni dalla sua morte in combattimento. Davanti all’obelisco che in questa località del municipio orientale di Jiguaní segnala il luogo esatto in cui morì il Maestro abbattuto dal fuoco nemico, si e svolta ieri la cerimonia commemorativa alla quale hanno partecipato centinaia di cubani di tutte le generazioni  e i combattenti antiterroristi Ramón Labañino e René González. “ È morto un uomo ed è nato un simbolo per i cubani di tutti i tempi”, ha detto alludendo alla data il membro del  Buró Político del Comitato Centrale del Partito, Salvador Valdés Mesa,  che ha risaltato le qualità dell’Apostolo come intellettuale eccelso, umanista profondo e stratega  illuminato e come guida, stimolo e riferimento per quanti hanno lottato per una Cuba migliore in differenti momenti della nostra storia.  Danze, poesie e canzoni hanno apportato momenti trascendentali della vita, dell’opera e del pensiero del Maestro in una cerimonia alla quale hanno partecipato i pionieri e il gruppo dei giovani che hanno percorso la rotta martiana da Playita di Cajobabo sino a Dos Ríos. Erano presenti, Sonia Pérez Mojena, prima segretaria del Partito in Granma; Manuel Sobrino Martínez, presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare e René González Barrios, presidente dell’Istituto di Storia di Cuba. Corone di fiori a nome del  Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, sono state poste in omaggio all’Eroe Nazionale  José Martí, davanti al mausoleo che custodisce i suoi resti nel cimitero di Santa Ifigenia. Durante la cerimonia politico- militare che ogni19 maggio si realizza in questo sacro  monumento della Patria, ai piedi dell’urna coperta dalla bandiera cubana, il Maestro è stato onorato anche con altre  corone di fiori, a titolo del Consiglio di Stato e dei Ministri e del popolo di Cuba.  L’omaggio è cominciato con la Guardia d’Onore realizzata in questa storica data dai cadetti della Scuola Interarmas delle FAR Maggiore Generale José Maceo, Ordine Antonio Maceo, e dagli allievi della Scuola
  Militare Camilo Cienfuegos, della provincia di Cienfuegos. “Martí lo ricordiamo oggi, ha detto nel suo intervento il presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare, Reinaldo García Zapata,  più che per la sua eroica morte per l’opera della sua vita, per il suo esempio e i suoi insegnamenti, per la sua predica, il suo modo di dire e di fare che formano parte della nostra dottrina rivoluzionaria.  Lázaro Expósito Canto, membro del Comitato Centrale del Partito e primo segretario nella provincia, Reinaldo García e la membro del Consiglio di Stato, Martha Mesa Valenciano,  hanno poi iniziato a deporre le rose  bianche davanti alla nicchia, in un emozionate gesto terminato con l’offerta di centinaia di fiori da parte dei pionieri nel cammino  del Mausoleo. Trasferito dieci giorni dopo la sua morte di fronte alle forze spagnole nei campi di  Dos Ríos a Santiago di Cuba,  il cadavere di Martí fu oggetto di varie sepolture sino a che, in risposta ad un desiderio popolare, ricevette degna sepoltura in questo imponente monumento funerario il 30 giugno del 1951.
volta storica nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba. L'Avana ha liberato Alan Gross per "motivi umanitari": il contractor americano era stato condannato a Cuba a 15 anni di carcere ed era in una prigione dell'isola da 5 anni. Nel pomeriggio, i due presidenti Barack Obama e Raul Castro si sono sentiti al telefono per un colloquio di 45 minuti. 

Il discorso di Obama e la svolta
Alle 18 italiane il presidente Obama interverrà in un discorso alla nazione, dove dovrebbe annunciare importanti cambiamenti nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni della stampa americana, verranno rimosse le restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro verso l'isola. Il rilascio fa parte di un accordo che include la liberazione di tre agenti cubani detenuti negli Stati Uniti, secondo quanto ha riferito un funzionario del governo statunitenese.

Il ruolo del Vaticano
Ed è stata la Santa Sede, a giocare un ruolo importante nelle trattative tra i due Paesi: lo riferisce non solo la stampa americana, ma anche fonti ufficiali americane. Proprio da Washington, un funzionario in anonimato riferisce che Papa Bergoglio, questa estate, avrebbe scritto una lettera a Obama e una a Castro, chiedendo di risolvere il caso di Alan Gross.

Cambia el bloqueo, l'embargo verso Cuba
Non si può ancora parlare di sollevamento totale dell'embargo contro l'isola in vigore dal 1962, ma di certo quello che annuncerà Obama è un grosso passo, il maggiore in decenni. Si ipotizza inoltre la riapertuta delle due ambasciate, nell'ambito della normalizzazione dei rapporti. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
SE TI SCRIVO DA CUBA... a cura di Gioia Minuti dall'Avana

DI DOVE SONO I CANTANTI?

• Una famosissima canzone cubana chiede nel ritornello “Mamà, di dove sono i cantanti?”, frase che si applica in molte occasioni per capire “a chi conviene”. Pochi giorni fa ho riso per il titolo di un articolo che sosteneva che “Cuba è piena di americani”.  Certo che sì! Cuba è un paese americano, anche se molti non lo sanno (pare) e fanno anche i giornalisti. Gli americani,  nelle bocche e nelle penne di molti, sono solo gli statunitensi, lo sappiamo, ed è un problema di superficialità più che di ignoranza, forse. Gli “errori di superficialità” con Cuba però sono quasi infiniti, e impediscono non solo di scrivere la verità sull’Isola e sulla sua realtà, con pregi e difetti, ma anche d’informarsi su quel che succede, di riferire le notizie come sono, di riferire la semplice realtà...[leggi]

MEZCLA

LA SALUTE PUBBLICA E L’ESPERIENZA DI CUBA

L’esperienza di Cuba è passata da una tappa pre - rivoluzionaria nella quale si creò la Segreteria della Sanità e Beneficenza in maniera antesignana nel 1909, per fa sì che lo Stato presumibilmente garantisse l’assistenza ai problemi di salute della popolazione, ma quello che realmente caratterizzò quel periodo neocoloniale – repubblicano furono azioni di sanità fondamentalmente private, curative, isolate e non sistematiche, di una cupola e al di fuori del  contesto della realtà socio - economica imperante.    In quella tappa l’accesso universale alla salute era inesistente. Quella realtà al principio del secolo scorso era molto lontana dal pensiero del Nostro Eroe   Nazionale José Martí,  che analizzò i settori dell’igiene e in senso generale della salute pubblica. Il suo apporto divenne più brillante quando analizzò qual’era la vera medicina, che chiamò igiene e dichiarò: “[…] La vera medicina non è quella che cura, ma quella che previene […]” e “[…] L’igiene è una vera medicina […]”.La piattaforma del sistema di salute cubano orientata verso la vera copertura sanitaria, fu descritta per la prima volta nello storico  allegato “La storia mi assolverà” nel 1953, quando il nostro Comandante in capo Fidel Castro Ruz, denunciò le prepotenze e la tragica situazione sanitaria che si viveva nella repubblica neocoloniale e identificò come cause fondamentali, la miseria, il difficile accesso agli ospedali, la mancanza di assistenza odontoiatrica, la mancanza di assistenza medica ai bambini, abitazioni gremite, entrate scarse e l dipendenza del agricoltura dove la povertà era un denominatore comune.   Il cambio della salute pubblica in Cuba avviene in un momento storico concreto  ed è parte della trasformazione politica, economica e sociale portata avanti nel paese. Al trionfo della Rivoluzione, era analfabeta  il 40 per cento della popolazione, c’erano solo  tre università, una scuola di medicina e 6. 286 medici, concentrati nelle grandi città, dei quali più del 50% per cento emigrò, principalmente negli Stati Uniti. La mortalità infantile superava i 60 per ogni mille nati vivi, l’aspettativa di vita era inferiore ai l60 anni, l’immunizzazione infantile era limitata, gli scarsi centri d’investigazione che esistevano non avevano finanziamenti e nel quadro della sanità predominavano le malattie infettive. Nel decennio degli anni ’60 si costituì  il Sistema  Nazionale di Salute cubano, caratterizzato dalla sua unicità, integrale, basato nei  principi di una salute pubblica con carattere statale e sociale della medicina, con accessibilità e gratuità dei servizi, un orientamento profilattico e l’applicazione dei passi avanti fatti dalla scienza e la tecnica, la partecipazione della comunità, la messa a fuoco  intersettoriale, universale,regionalizzata e con un profondo concetto internazionalista e solidale. Organizzato in maniera flessibile, il Sistema ha percorso varie tappe  e trasformazioni su che fare e come farlo meglio, sempre per migliorare la salute del nostro popolo.  La capacità di risposta del Sistema e l’adeguamento alle situazioni epidemiologiche, ha fatto sì che la strategia della sanità ha raggiunto indici paragonabili a quelli dei paesi più sviluppati.  Nella Costituzione della Repubblica di Cuba del 1976, dibattuta e approvata in un referendum dai cubani, si stabiliscono i principi  umanisti e di solidarietà che hanno caratterizzato la salute pubblica cubana. Il suo Articolo 50 dice: “Tutti hanno diritto ad essere curati e che si protegga la loro salute. Lo Stato garantisce questo diritto”.  Questa è la massima espressione di copertura universale in Cuba, materializzata nella Legge No. 41 della Salute Pubblica del 1983.

IL PROCESSO PER RISTABILIRE I VINCOLI CON GLI USA VA BENE...

Il presidente cubano, Raúl Castro, ha dichiarato che il processo di ristabilimento dei vincoli con gli Stati Uniti va bene “ma al nostro ritmo”.  "Non vogliamo prendere misure che possano danneggiare il nostro popolo e questa è la cosa più importante”, ha detto alla stampa nell’aeroporto internazionale José Martí, dopo aver salutato il capo di Stato francese, Francois Hollande. Raúl Castro ha dichiarato che il  presidente nordamericano, Barack Obama, aveva la facoltà esecutiva di presentare al Congresso, come ha già fatto, l’ordine di togliere Cuba dalla detta lista degli Stati patrocinatori del terrorismo. Il presidente ha ricordato l’ingiustizia d’includere Cuba in questa lista “quando in realtà i morti li mettiamo noi”.  In accordo con un’investigazione storica, giuridica e politica, dal trionfo della Rivoluzione del 1959, gli attacchi di terrorismo ordinati o appoggiati dagli Stati Uniti hanno ucciso 3478 cubani e altri 2099 sono rimasti invalidi.  “Tra pochi giorni scade il tempo per eliminare questa accusa”, ha detto Raúl riferendosi alla decisione di Obama di escludere Cuba da questa lista, ed ha aggiunto che solo allora si potranno nominare gli ambasciatori. I due Paesi conversano sulle restrizioni dei movimenti dei diplomatici statunitensi in Cuba, misura simile a quella applicata alle missioni cubane a  Washington e presso le  Nazioni Unite. “Quello che preoccupa di più è che i diplomatici statunitensi continuano a fare qui le cose illegittime che hanno realizzato sino ad ora e che non si possono permettere”, ha precisato Raúl, sottolineando la necessità di  fare riferimento agli accordi internazionali in materia, come la Convenzione di Vienna del 1948. Raúl Castro ha ribadito che una cosa sarà il ristabilimento dei vincoli diplomatici, l’apertura delle ambasciate e la nomina degli ambasciatori e un’altra  rendere completamente normali le relazioni. Per questo si dovrà eliminare completamente il blocco economico, commerciale e finanziario degli USA contro Cuba, che dura già da più di mezzo secolo.  Ugualmente, ha riaffermato l’esigenza cubana della restituzione della base di Guantánamo, territorio dell’Isola illegalmente occupato dagli Stati Uniti  per rendere normali i vincoli. Ad una domanda di Prensa Latina sul futuro delle relazioni tra la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici - CELAC - e l’Unione Europea - UE  Raúl ha detto che l’11 e 12 giugno si svolgerà a Bruxelles un vertice tra i due meccanismi.  Il presidente ha citato anche  la detta Posizione Comune Europea, una politica d’ingerenza del 1996, voluta dall’ allora presidente del governo spagnolo, José María Aznar, che limita le relazioni della UE con Cuba."Questa  posizione comune non avrebbe mai dovuto esistere”, ha affermato il presidente cubano che ha espresso la sua fiducia su una soluzione per questo tema.

MUSICA  

IL SIMPOSIO INTERNAZIONALE CUBADISCO 2015

 La sede è il Centro d’Investigazione e Sviluppo della Musica Cubana del Vedado.  Al Simposio  partecipano accademici e musicisti di  Cuba, Venezuela, Colombia e Stati Uniti, riuniti per parlare della storia del genere sinfonico e corale,  i protagonisti dell’appuntamento di quest’anno.  Yurien Heredia, coordinatrice dell’incontro, ha precisato alla stampa che tra i temi c’è anche l’impatto della creazione di una rete di bande da concerto nelle comunità cubane Inoltre il programma include relazioni sull’industria culturale, le tecnologie e le reti sociali. Nel Simposio si realizzerà un bilancio della discografia della musica corale e sinfonica nell’Isola.  La giornata dedicata alla discussione sui premi Grammy sarà molto attraente, con le opportunità e le sfide comprese nei premi e le sue nomine degli interpreti e delle case discografiche nazionali.  Cubadisco continuerà sino al 24 maggio ed offre, tra le sue proposte, concerti, presentazioni di dischi e una expo commerciale  con sede nella Casa dell’Alba Culturale.

 
 CULTURA  

L’ARTE NELLA BIENNALE DE L’AVANA

Durante la XII Biennale d’Arte de L’Avana, con il proposito di far dialogare l’opera e l’ambiente, una vecchia e semi distrutta fabbrica di biciclette accoglierà una esposizione sui generis. "Montagne con un angolo rotto" è un’esposizione accidentale per concetto, curata con grandi aspettative dal noto  artista cubano Wilfredo Prieto, con Direlia Lazo e Gretel Medina. Per Prieto, gli artisti riuniti in questo progetto si caratterizzano per le loro riflessioni solide sulla realtà senza cadere nella pubblicità o nella facilità filosofica e condividono una complessità concettuale.  Tra loro vanno segnalati Ariel Schlesinger, Helen Mirra, Richard Wentworth, Shimabuku y Eduardo Ponjuán. L’inaugurazione della mostra sarà il 22 maggio in una vecchia  fabbrica di biciclette vicina al Tunnel di Linea, nel quartiere Vedado, dove grandi capannoni  semidistrutti restano come testimoni della decadenza.  La XII Biennale de L’Avana comincerà nella stessa giornata con lo slogan “Tra l’idea e l’esperienza”  decisa ad avvicinarsi all’arte contemporanea come attrice di cambio nei contesti sociali.

  CURIOSITA'    
 

LA STORIA DEL GIOCO D’AZZARDO SULL’ISOLA

Con la “rivoluzione dei sergenti” del 1933 l’esercito cubano instaurò la dittatura di Batista, che raccolse inizialmente il consenso popolare grazie al varo di una serie di misure sociali e giuridiche a favore dei lavoratori. Nel giro di pochi anni, però, i cubani si ritrovarono nuovamente governati da politici corrotti, immorali e interessati esclusivamente al loro arricchimento personale: negli anni ’50 Cuba era diventata la capitale del gioco d’azzardo e della prostituzione. Numerosi esponenti della mafia americana giunsero in questo periodo sull’isola per acquistare alberghi e gestire le case da gioco e i bordelli, sfruttando il turismo proveniente dagli Stati Uniti.  Alcuni dei casinò cubani più famosi del tempo erano gestiti da Meyer Lansky, un criminale statunitense di origini russe che venne ufficiosamente nominato da Batista “Ministro del gioco d’azzardo”. Quando l’azione di guerriglia guidata da Che Guevara determinò la capitolazione del dittatore nel 1958, le case da gioco furono saccheggiate e date alle fiamme. La notte di capodanno del 1958 Batista si diede alla macchia mentre Lansky, ignaro della rivolta in corso, stava celebrando i profitti dell’ultimo anno (3 milioni di dollari) nella sua villa da 440 stanze. Nel 1960 Castro nazionalizzò gli hotel-casino dell’isola e dichiarò illegale il gioco d’azzardo a Cuba, istanza tuttora in vigore. A Cuba, quindi, le case da gioco e i casinò online sono illegali: è bene ricordarlo per non trovarsi in una brutta, inaspettata situazione mentre si fa turismo sull’isola. La legislazione italiana in materia è più rilassata; dall’Italia è possibile collegarsi a siti certificati dal Monopolio di Stato (AAMS) come Betway per puntare e vincere soldi legalmente.

CUBA  

LE ASSEMBLEE DEL POTERE POPOLARE SONO STATE COSTITUITE NEI 168 MUNICIPI CUBANI

Mercoledì 13 si  sono costitute le Assemblee del Potere Popolare nei 168 municipi cubani, per un nuovo mandato di due anni e mezzo, il numero 16. Il Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, usando le facoltà conferite dalla  Costituzione e in compimento della Legge Elettorale, segnala che i delegati eletti formeranno le Assemblee Municipali del Potere Popolare e  i governi locali, e procederanno  a costituirli per un nuovo mandato.  A queste riunioni parteciperanno importanti figure della vita politica e di governo del paese e delle province, molte nella condizione di deputati del Parlamento nazionale. Dopo questo processo inizierà in tutta l’isola la consegna degli incarichi dei delegati a livello municipale e dei presidenti e vice presidenti, così come la riorganizzazione dei Consigli Popolari.

LA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

Una brigata di medici cubani presente in Nepal,  formata da 49 collaboratori, dei quali  25 medici di diverse specialità, prosegue attualmente il suo lavoro in quella nazione che lo scorso 25 aprile ha sofferto un forte terremoto che ha provocato più di 8000 morti. Alcune foto del loro lavoro si possono vedere in Facebook. La collaborazione  internazionale con l’ispirazione dell’esempio pratico del comandante Ernesto Che Guevara e con la premessa di non dare quello che avanza, ma condividere quello che si ha,  si sviluppa in 67 paesi con circa 5100 collaboratori. Questo ha permesso  d’assistere più di 206 milioni di persone.  Nella collaborazione, in maniera significativa, ci sono L’Operazione Miracolo, presente in 14 paesi, con circa 2 milioni 600.000 pazienti che hanno recuperato o migliorato la propria vista, lo studio delle invalidità realizzato in sei paesi, con un milione 200.000 casi e il Contingente Internazionale di medici specialisti nell’affrontare i disastri e le grandi Epidemie “Henry Reeve”, che con 40 brigate è stato presente in situazioni d’emergenza in 24 paesi, con una presenza straordinaria in Haiti e di recente con 256 collaboratori che hanno combattuto l’epidemia di Ebola, in Africa occidentale, come risposta al richiamo internazionale, per aiutare questi popoli fratelli, mettendo in pericolo la propria vita e come la più alta espressione de solidarietà umana.  Dagli inizi della collaborazione e sino ad oggi, più di 235.000 lavoratori della sanità hanno prestato i loro servizi in 158 paesi e un gran numero di loro è stato in tre o più missioni, permettendo la realizzazione di 595.400 missioni, seguendo il principio dell’ internazionalismo e la solidarietà che caratterizza il popolo di Cuba.  Per l’esportazione dei servizi medici è stata elaborata una strategia per elaborare la promozione e il commercio dentro e fuori del paese, che include l’assistenza medica, i servizi accademici e altri servizi di salute.

I NIPOTI DI HEMINGWAY  AL TORNEO DI PESCA IN CUBA

John y Patrick Hemingway, nipoti del grande scrittore statunitense Ernest Hemingway,  raggiungeranno Cuba la prossima settimana per partecipare al Torneo Internazionale di pesca all’Aguglia che porta il nome del noto romanziere. I nipoti di Hemingway fanno parte di un gruppo di una sessantina di pescatori sportivi che dalla Florida raggiungeranno L’Avana a bordo di otto imbarcazioni che battono bandiera statunitense, per partecipare al Torneo Ernest Hemingway. Queste saranno le prime imbarcazioni degli Stati Uniti, che verranno legalmente a Cuba dopo decenni per partecipare alla tradizionale gara di pesca sportiva, ha assicurato con un comunicato il Gruppo di Lavoro dell’America Latina.  Il Torneo Internazionale di Pesca all’Aguglia si organizza nella Marina Hemingway, a L’Avana ed è uno de più datati, preceduto solo dalla Coppa Mondiale del Tonno in Nuova Scozia e dal Torneo del Sabalo in Messico.

 

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti