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privacy e note legali

LA VITTORIA STRATEGICA
di Fidel Castro

   

  IN EVIDENZA   
 
Svolta nei rapporti tra gli Usa e Cuba, L'Avana rilascia Gross. Telefonata tra Obama e Raul Castro - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
Svolta nei rapporti tra gli Usa e Cuba, L'Avana rilascia Gross. Telefonata tra Obama e Raul Castro - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf

E ORA COSA ACCADRA'?


La svolta nelle relazioni USA-Cuba deve essere ancora decifrata. Le versioni sono sostanzialmente due: la prima recita che si è trattata di una grande vittoria di Cuba che ha saputo mantenere la sua coerenza politica per oltre mezzo secolo e che, alla fine, il potente imperialista nordamericano è stato costretto a scendere a patti e a riprendere le relazioni con l'atavico nemico. La seconda, invece, è quella che ipotizza la subdola manovra degli USA che -per riuscire ad entrare a Cuba- ha intrapreso la via della diplomazia con la quale penetrerà la società cubana che, inevitabilmente, subirà una mutazione quasi genetica. Cosa pensare e a cosa credere? Ovviamente è questa una macro visione a botta calda che deve essere analizzata in tutti i suoi aspetti e capire se la via cubana al socialismo merita di essere considerata ancora viva oppure se il fallimento di un ideale è reso meno evidente da una maschera di circostanza dove i due nemici, dichiarano amabilmente al proprio popolo, di essere loro i vincitori. Una volta Fidel disse 'la storia mi assolverà' e ora c'è da comprendere se la storia futura, assolverà questo riavvicinamento con un Paese e una società che continua ad essere il guardiano del mondo con la solita arroganza. Ma, una domanda ci nasce spontanea: cosa avrebbero pensato Camilo Cienfuegos ed Ernesto Guevara de la Serna?

volta storica nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba. L'Avana ha liberato Alan Gross per "motivi umanitari": il contractor americano era stato condannato a Cuba a 15 anni di carcere ed era in una prigione dell'isola da 5 anni. Nel pomeriggio, i due presidenti Barack Obama e Raul Castro si sono sentiti al telefono per un colloquio di 45 minuti. 

Il discorso di Obama e la svolta
Alle 18 italiane il presidente Obama interverrà in un discorso alla nazione, dove dovrebbe annunciare importanti cambiamenti nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni della stampa americana, verranno rimosse le restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro verso l'isola. Il rilascio fa parte di un accordo che include la liberazione di tre agenti cubani detenuti negli Stati Uniti, secondo quanto ha riferito un funzionario del governo statunitenese.

Il ruolo del Vaticano
Ed è stata la Santa Sede, a giocare un ruolo importante nelle trattative tra i due Paesi: lo riferisce non solo la stampa americana, ma anche fonti ufficiali americane. Proprio da Washington, un funzionario in anonimato riferisce che Papa Bergoglio, questa estate, avrebbe scritto una lettera a Obama e una a Castro, chiedendo di risolvere il caso di Alan Gross.

Cambia el bloqueo, l'embargo verso Cuba
Non si può ancora parlare di sollevamento totale dell'embargo contro l'isola in vigore dal 1962, ma di certo quello che annuncerà Obama è un grosso passo, il maggiore in decenni. Si ipotizza inoltre la riapertuta delle due ambasciate, nell'ambito della normalizzazione dei rapporti. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
SE TI SCRIVO DA CUBA... a cura di Gioia Minuti dall'Avana
 

L’AVANA È PIENA DI AMERICANI!

• La comicità esilarante di un titolo involontariamente - spero – comico: “L’Avana è piena di americani... mi ha fatto ridere di prima mattina.  E ci credo che la capitale di Cuba è “piena di americani!”. Cuba è in America, anche se molti in verità non lo pensano. A quanto pare “gli americani”, con i “nostri” dei films western di una volta, per molti italiani sono solo gli abitanti di New York, Washington, forse della Florida e di Miami in particolare, per una serie di motivi non esattamente nobili.  Cuba però è davvero in America e i cubani sono davvero americani!   I gringos, gli yankees come vengono chiamati nei paesi dell’America Latina,   sono semplicemente statunitensi, nemmeno nordamericani, perchè nel nord del continente c’è il Canada.   E con L’Avana piena di americani, l’embargo non è mai stato un problema, diceva va quel titolo di un grande quotidiano italiano, “fuggito rapidamente da Internet la mattina presto di sabato 20... e non ricercato, lo confesso, per mancanza d’interesse…[leggi]

LATINOAMERICA  

XIII VERTICE DELL’ALBA

Il XIII Vertice dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra América-Trattato di Commercio dei Popoli  (ALBA-TCP) si è svolto a L’Avana con l’obiettivo di rinforzare la collaborazione, la solidarietà e l’integrazione. Con la presenza di capi di Stato e rappresentanti di nove paesi che formano il gruppo della regione, la riunione ha anche commemorato  i 10 anni dalla creazione dell’ALBA come iniziativa del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro e dell’allora presidente del Venezuela, Hugo Chávez, già prematuramente deceduto. Il presidente cubano, Raúl Castro, ha ricevuto nel Palazzo della Rivoluzione, sede dell’appuntamento i capi delle delegazioni che hanno partecipato.   Il centro dell’azione dell ALBA-TCP è la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e si basa nella creazione di meccanismi per fomentare la cooperazione tra i paesi. I progetti dell’ALBA danno priorità all’integrazione latinoamericana, ai negoziati in blocchi  della regione e ad alleanze strategiche, con il fine di presentare posizioni comuni nel processo dei negoziati.  In accordo con il sito digitale www.portalalba.org,  l’ALBA è una proposta per costruire consensi e ripensare gli accordi di integrazione, per realizzare uno sviluppo endogeno nazionale e regionale che sradichi la povertà, corregga le disuguaglianze sociali e assicuri una crescente qualità di vita per i popoli.  Come parte dell’ALBA sono stati anticipati nella regione i progetti per l’alfabetizzazione, Petrocaribe, l’area energetica e l’Operazione  Miracolo, nella salute, tra gli altri.Inoltre la proposta dell’ALBA si somma al risveglio della coscienza, che si esprime con il sorgere di una nuova cupola politica, economica, sociale e militare in America Latina e nei Caraibi.  Cuba, Venezuela, Antigua y Barbuda, Bolivia, Dominica, Ecuador, Nicaragua, Santa Lucía e San Vicente y las Granadinas formano questo meccanismo, con  Haiti come invitato speciale. In questo Vertice sono stati accolti ufficialmente come nuovi membri San Cristóbal y Nieves y Granata.

 
 CULTURA  

I PREMI CORALLO HANNO CHIUSO IL 36º FESTIVAL

Il Premio Corallo al miglior lungometraggio di fiction nel 36º Festival Internacional del Nuovo Cinema Latinoamericano, è stato assegnato al film cubano “Conduca”, di Ernesto Daranas, durante la chiusura del grande incontro evento, nel Cinema Chaplin de L’Avana, mentre il premio del pubblico è andato a un altro film cubano “Vestido de Novia”, opera prima di Marilyn Solaya. I paesi più premiati sono stati Argentina, Brasile e Cuba, che hanno ottenuto i premipiù importanti del Festival, tra i quali i Coralli di Fotografia a Refugiado; Direzione ed Edizione a Relatos salvajes;  Sceneggiatura a La tercera orillae e Musica originale e Suono a Praia do futuro. Il premio per la migliore interpretazione è stato vinto da Armando Valdés Freire, Chala, del film “Conducta”, e da Geraldine Chaplin, per il suo personaggio in “Dólares de arena”. Per i  Documentari, “Silvia” , del Cile e “La muerte de Jaime Roldós”, dell’Ecuador, hanno ricevuto i Coralli, mentre il premio all’Opera Prima è stato assegnato al film messicano “Güeros”. Il Corallo al miglior animato è stato vinto da “Meñique”, di Ernesto Padrón. Il premio di post-produzione  Nuestra America Prima Copia, per il quale competevano  sei lungometraggi e un documentario è stato condiviso da “El primero de la famiglia” del Cile e “Clever” dell’Uruguay, mentre il premio FIPRESCI, consegnato dalla Federazione della Stampa Cinematografica è stato vinto da “Matar a un ombre”, pellicola del cileno Alejandro Fernández Almendras. Durante la chiusura, Iván Giroud, direttore del Festival, segnalato l’importanza delle proiezioni con lo schermo mobile nei differenti municipi della capitale: “Iniziativa già realizzata in altre edizioni che vuole permettere al pubblico di sviluppare l’interesse per il cinema latinoamericano”, ha detto.  

  CURIOSITA'    
 

LA STORIA DEL GIOCO D’AZZARDO SULL’ISOLA

Con la “rivoluzione dei sergenti” del 1933 l’esercito cubano instaurò la dittatura di Batista, che raccolse inizialmente il consenso popolare grazie al varo di una serie di misure sociali e giuridiche a favore dei lavoratori. Nel giro di pochi anni, però, i cubani si ritrovarono nuovamente governati da politici corrotti, immorali e interessati esclusivamente al loro arricchimento personale: negli anni ’50 Cuba era diventata la capitale del gioco d’azzardo e della prostituzione. Numerosi esponenti della mafia americana giunsero in questo periodo sull’isola per acquistare alberghi e gestire le case da gioco e i bordelli, sfruttando il turismo proveniente dagli Stati Uniti.  Alcuni dei casinò cubani più famosi del tempo erano gestiti da Meyer Lansky, un criminale statunitense di origini russe che venne ufficiosamente nominato da Batista “Ministro del gioco d’azzardo”. Quando l’azione di guerriglia guidata da Che Guevara determinò la capitolazione del dittatore nel 1958, le case da gioco furono saccheggiate e date alle fiamme. La notte di capodanno del 1958 Batista si diede alla macchia mentre Lansky, ignaro della rivolta in corso, stava celebrando i profitti dell’ultimo anno (3 milioni di dollari) nella sua villa da 440 stanze. Nel 1960 Castro nazionalizzò gli hotel-casino dell’isola e dichiarò illegale il gioco d’azzardo a Cuba, istanza tuttora in vigore. A Cuba, quindi, le case da gioco e i casinò online sono illegali: è bene ricordarlo per non trovarsi in una brutta, inaspettata situazione mentre si fa turismo sull’isola. La legislazione italiana in materia è più rilassata; dall’Italia è possibile collegarsi a siti certificati dal Monopolio di Stato (AAMS) come Betway per puntare e vincere soldi legalmente.

 
CUBA  

IX RIUNIONE GENERALE DEL C.C. DEL PARTITO

Da gennaio a dicembre di quest’anno, le differenti commissioni di lavoro hanno concentrato il proprio operato  nel controllo della realizzazione degli accordi approvati dal VI Congresso e dei principali temi economici del paese.  Presieduto da José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba,  si è riunito giovedì 18, nel pomeriggio, il IX Plenum del Comitato Centrale, in cui è stato analizzato il lavoro del Partito nel 2014, con l’applicazione e il controllo degli accordi del VI Congresso e gli obiettivi approvati nella Prima Conferenza Nazionale. Il membro del Burò Politico Salvador Valdés Mesa, presentando questa relazione, ha detto che si constatano passi avanti nell’implementazione delle politiche approvate e una maggior comprensione delle nuove sfide da affrontare,  utilizzando misure di maggior portata e connotazione. “Senza dubbio, ha detto, si ribadiscono le mancanze nel lavoro di dirigenti e di entità a differenti livelli di direzione dell’economia e nei sistemi di lavoro utilizzati, che in varie occasioni ostacolano e rallentano l’attuazione di misure e decisioni. In questo senso si è coinciso che anche se non si utilizzano adeguatamente le differenti vie che ha il Partito per controllare ed esigere dai dirigenti amministrativi,  si è insistito sulla necessità d’ottenere un salto di qualità nell’operato delle entità, cominciando dallo stesso Partito, soprattutto dai quadri di direzione, per dare risposte efficaci e agili a tutto quello che danneggia gli interessi della Rivoluzione. Machado Ventura  ha esposto la relazione sulla gestione del Burò Politico da gennaio dicembre, periodo in cui il lavoro nelle differenti commissioni è stato seguito concentrando soprattutto il controllo delle relazioni sugli accordi approvati nel VI Congresso e i principali temi economici del paese. I membri del Comitato Centrale hanno ascoltato inoltre il Piano dell’economia e del Bilancio dello Stato per il 2015 e lo stato dell’implementazione delle Linee sino ad oggi.

   CUBA  
 

JOHN KERRY SEGNALA L’IMPORTANZA DELLA RIPRESA DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE CON CUBA

Il capo della diplomazia statunitense ha riferito d’aver ordinato al suo gruppo di lavoro di presentare una proposta sulla possibile eliminazione di Cuba dalla lista unilaterale dei paesi che auspicano il terrorismo e che spera d’essere il primo Segretario di Stato in 60 anni che visiterà l’Isola. Il Segretario di Stato, John Kerry, ha sottolineato l’importanza della decisione del presidente Barack Obama di ristabilire  le relazioni diplomatiche con Cuba, dopo 50 anni d’isolamento all’Isola. “Ora è il momento di lavorare con il popolo cubano, perchè questa politica ha solo isolato di più Washington”, ha aggiunto Kerry, annunciando che una delegazione del Dipartimento di Stato viaggerà in gennaio nell’Isola per partecipare alle conversazioni migratorie, presieduta dalla segretaria assistente del Dipartimento di Stato per l’emisfero occidentale, Roberta Jacobson. “Per mezzo secolo la nostra politica verso L’Avana è rimasta praticante congelata ed è fallita nel tentativo d’avanzare verso gli obiettivi  degli Stata Uniti nel continente”, ha aggiunto il funzionario.  

 
CURIOSITA'  

NEI MOGOTES DI VIÑALES CRESCONO RARITÀ BOTANICHE

 

Sui mogotes di Viñales, formazioni  con la cima rotonda, quasi esclusive della zona  di Pinar del Río, una delle più antiche di Cuba, crescono rare specie botaniche.  Tra questi tesori va segnalata la Bonita della Sierra, un esemplare   curioso, che muore quando termina la sua fioritura, ma che fa parte, per il suo  habitat naturale della denominata “trilogia dei mogotes”, formata inoltre dal Ceibón dei mogotes e dalla Palma Corcho, endemica e presente  unicamente in queste alture  calcaree. Il protocan, chiamato anche Soberbia Rutácea, assomiglia a una felce  arborescente, per il suo tronco retto, con un pennacchio di foglie all’estremo, ma i suoi rami di fiori  rosa permettono d’identificarlo con esattezza. La Palma Corcho, è considerata un tesoro botanico perchè è l’unica specie vegetale sopravvissuta ai complessi processi  di pietrificazione e mineralizzazione avvenuti nel nostro pianeta.

ATTUALITA'

CUBA VINCE di FRANCESCO MARINGIO' vice responsabile esteri P.c.d.i.

Quella giunta oggi è una notizia che farà piacere a tutti gli amici di Cuba e della giustizia. Dopo un lungo colloquio telefonico tra Obama e Raul Castro si è annunciata l’apertura di una pagina nuova e storica nelle relazioni tra i due paesi: Cuba non viene più considerato un paese terrorista, i cittadini statunitensi potranno viaggiare liberamente nell’isola ribelle e, soprattutto, si sono poste le basi per togliere il blocco economico, commerciale e finanziario che strangola l’isola caraibica e, nell’ambito di uno scambio di prigionieri, 3 dei 5 eroi cubani ancora detenuti nelle carceri Usa, tornano in libertà.Possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che Cuba vince una delle sue battaglie più importanti e difficili e tutte le implicazioni operative di questa svolta segnano un punto a favore dell’isola ribelle. La scelta di Obama di ristabilire relazioni diplomatiche con L’Avana (erano state interrotte nel 1961 a seguito della vittoria della rivoluzione) e di dare vita a “negoziati rapidi, per una riapertura dell’ambasciata Usa in tempi stretti”, segna una svolta epocale perché apre concrete possibilità di messa in discussione del bloqueo, vero e proprio atto di guerra nei confronti della popolazione e del governo rivoluzionario che, in questi decenni, ha dovuto fare fronte ad un assedio incessante rispetto al commercio, alla finanza ed al turismo, con gravi ripercussioni sulla sua economia. Oggi è lo stesso Obama a dover ammettere che la politica del bloqueo ha fallito. La resistenza cubana è davvero eroica: mai il suo gruppo dirigente ha barattato i principi e le idee, neanche nei momenti più difficili. Di questo insegnamento dovrebbe farne tesoro la sinistra nostrana. Anche la vicenda dei 5 patrioti cubani, ingiustamente detenuti nelle carceri statunitensi dopo un processo farsa e condannati (alcuni di loro) al carcere a vita, dimostra che la capacità di mobilitazione internazionale, la fermezza dei principi ed un’abile battaglia diplomatica, hanno portato i loro frutti. Cuba vince e rilancia ma, a differenza delle cronache giornalistiche delle ultime ore, tutto questo è stato possibile non solo grazie ad un colloquio telefonico di 45 minuti o all’intercessione diplomatica del Vaticano, che sicuramente ha giocato un ruolo importante, ma ad un lungo lavoro diplomatico che proprio Raul, oggi presidente del Consiglio di Stato, ha curato sin da quando era a capo delle forze armate. In una straordinaria intervista all’attore americano Sean Penn per la rivista The Nation, già nel novembre del 2008 Raul si dichiarava pronto ad incontrare Obama a Guantanamo ed aggiungeva: «non abbiamo mai avuto nulla contro il popolo americano, buone relazioni sarebbero vantaggiose per tutti e due. Forse noi non possiamo risolvere tutti i nostri problemi, ma possiamo risolverne un buon numero». Un’apertura ed un invito esplicito al dialogo che sostanziava una precisa linea diplomatica fino ad allora segreta ma che Raul decide di rendere pubblica: «fu stabilita una linea privilegiata militari-militari e dal 9 maggio 1995 ci accordammo per incontri mensili con i rappresentanti principali dei due governi. (…) Gli incontri avevano luogo il terzo venerdì di ogni mese. Usavamo alternativamente o la base Usa a Guantanamo o il territorio cubano. Facevamo esercitazioni di emergenza congiunte». Il governo cubano ha sempre voluto discutere le proprie relazioni con gli Usa su un piano di parità e rispetto reciproco. Fino ad oggi, nell’amministrazione statunitense aveva invece prevalso la linea dello scontro diplomatico, dello strangolamento economico, del supporto alla dissidenza ed alla potente lobby degli anticastristi di Miami e della campagna ideologica anticubana. Oggi le cose cambiano radicalmente. È tutto oro quello che luce? Sicuramente no. Obama prende semplicemente atto del fallimento totale della politica Usa sin qui perseguita e, coraggiosamente, opera una rottura. Ma questo non significa che l’insidia contro il governo rivoluzionario di Cuba sia cessata. Passa semplicemente su un altro piano. Non c’è più lo scontro frontale “da guerra fredda”, ma si opera sperando che l’integrazione cubana anche sul piano economico e commerciale, ponga le basi per la diffusione “dei valori americani” nel popolo cubano. Obama questo concetto lo ha ripetuto chiaro nel suo discorso infarcendolo con la retorica sui diritti umani e sulla democrazia occidentale. Inizia quindi una nuova sfida ed una nuova tappa del processo rivoluzionario che assegna ancora una volta al Partito un ruolo centrale e che richiederà una quantità enorme di lavoro ed un costante ed efficace lavoro ideologico basato sul contatto permanente con la popolazione. Infine non bisogna dimenticare che la vittoria cubana sul piano politico e diplomatico di questi giorni fa’ il paio con i successi ed i cambiamenti economici, frutto delle coraggiose riforme varate dal VI Congresso del Partito Comunista del 2011. Inizia pertanto una nuova era ed una nuova tappa del processo rivoluzionario cubano e la storica novità delle ultime ore, non è che l’inizio di grandi ed importanti successi.

 

MESSAGGI DI FELICITÀ PER LA LIBERTÀ DEI TRE EROI ANTITERRORISTI. I CINQUE TUTTI LIBERI! VITTORIA DI CUBA E DELL'INTERNAZIONALISMO!

GERARDO, RAMON e TONY ieri hanno dormito nelle proprie case, in patria dopo 16 anni in gran parte vissuti  in condizioni di tortura negli USA. È una vittoria popolare, del mondo, non solo di Cuba! Fidel, uomo che ci ha sempre stupito per la sua indistruttibile fiducia nella forza del popolo, l'aveva detto: “I Cinque Torneranno!”  E Gerardo ha sempre detto di non sperare nella giustizia statunitense, solo la giustizia popolare li avrebbe liberati.  E così è stato: la Campagna mondiale, cresciuta in questi 16 anni, è arrivata al successo. Dobbiamo trarne slancio per rinforzare la fiducia nella nostra forza: i popoli possono molto!Da Cuba ci arrivano molti messaggi che affermano il valore collettivo di questa vittoria, compresa l'Ambasciatrice cubana a Roma (ha appena finito il suo incarico ed è rientrata a L'Avana) che nelle ore della scorsa notte, per telefono, ha voluto congratularsi  con tutti i compagni di AsiCubaUmbria. Questa vittoria spetta ai popoli del mondo che non si sono stancati in tutti questi lunghi anni di inventare campagne, di far rumore, scrivere e manifestare, mostre, teatro, poesia...la fantasia popolare ha prodotto molto e costantemente. Se queste voci sono arrivate agli orecchi dei potenti è merito della forza della protesta. Dobbiamo trarne insegnamento!La battaglia continua per ottenere la fine del blocco a Cuba, lo strangolamento con cui l'Impero tenta da 50 anni di distruggere il socialismo cubano.  Non ci possono ingannare: il blocco non è finito, checché ne dicano i media, al solito truffaldini o solo frettolosi: lo stesso Obama, annunciando solo qualche misura palliativa, rimanda al Congresso, che sappiamo  egemonizzato dalla destra più' spaventosa, .oggi, però, godiamoci la vittoria conquistata: la fine della sofferenza per cinque uomini che hanno prestato la propria vita alla difesa della vita di 11 milioni di cubani hanno sacrificato 16 anni ed ora raccolgono amore e gratitudine dal popolo cubano (e non solo!) Cuba ancora una volta è esempio per tutto il mondo di generosità, coerenza, fermezza, capacità di lotta.
ASICUBAUMBRIA

 

Granma Internacional sta cambiando la piattaforma di trasmissione e il disegno delle pagine. I tecnici sono impegnati nei trasferimenti degli archivi e per questo per un breve periodo le attualizzazioni sono ridotte al minimo. Non siamo in vacanza, ma stiamo cercando di migliorare il disegno e il contatto con i nostri lettori.  Grazie per la comprensione. Tra pochi giorni il sito sarà nuovamente attualizzato con una maggior visibilità.
Gioia Minuti, a capo di Granma Int. in italiano•

 

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