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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

speciale Siporcuba
sui 5 patrioti cubani
discorsi di Fidel

 

discorsi di Miguel Díaz-Canel Bermúdez


 

PL notizie, info e molto di piu'
il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PIU' BELLE FOTO DI CUBA

le foto di Rod


juaicaterra
COLOMBIA

 
 
 

 

 

LA STESSA FORMULA IMPERIALE E CINICA, BEN NOTA

 

PER L’AMERICA LATINA


 

di Laura Mercedes Giráldez, inviata speciale

 

 

 

Caracas, Venezuela.–Il paese con le maggiori riserve di petrolio del mondo dipende, per la produzione e l’esportazione del greggio, dalle licenze che un altro governo detta col contagocce. Nel mese d’aprile scorso, la Casa Bianca ha annunciato la re-imposizione di sanzioni sul petrolio e il gas venezuelani, dopo aver accusato il Presidente di questa nazione sudamericana di non rispettare i suoi impegni elettorali con l’opposizione. Il Dipartimento del Tesoro ha posto la data limite del 31 maggio perchè le imprese straniere frenino le loro operazioni nel paese e ha dichiarato che le compagnie che vogliono fare affari con la statale petrolifera PDVSA dovranno sollecitare autorizzazioni individuali. Il mancato rinnovo della Licenza 44 ha generato al Venezuela perdite parziali di 2.000 milioni di dollari, in accordo con le dichiarazioni del suo presidente, Nicolás Maduro. Licenze o permessi? Direttive per organizzare la vita economica di un paese straniero, ricco in risorse naturali? È una formula fin troppo nota per l’America Latina ed è la stessa strategia del blocco che Cuba soffre e conosce a memoria. Sembra falso, ma la Patria di Bolivar e di Chavez rappresenta «una minaccia non abituale e straordinaria per la sicurezza nazionale e la politca estera degli USA». L’ex presidente Barak Obama lo decretò nel 2015 e l’amministrazione di Donald Trump, nel 2017, lo ha rinforzato mediante la strategia della della «massima pressione». Quello provocò gravi picchi d’inflazione tra il 2018 e il 2019. In questi anni «casualmente», Washington scatenò le sue misure coercitive contro il Venezuela e oggi sono più di 900. In accordo con il Ministero del Potere Popolare per le Relazioni Interne, Giustizia e Pace, le conseguenze di queste sanzioni sono iper-inflazione, scarsi beni e servizi , chiusura delle industrie, emigrazione, il calo della qualità di vita e del benessere del popolo. Nel 2017, Citibank rifiutò di ricevere i fondi che lo stato venezuelano depositava per l’acquisto di 300.000 dosi d’insulina. Più che un paradosso è cinico che il Governo che boicotta l’entrata in Venezuela di medicine e alimenti, accusi poi il Venezuela – nel suo rapporto per paesi del 2023 sulle pratiche dei diritti umani – di permettere la carestia del popolo e si riferisca a una presunta crisi umanitaria. Il blocco è una costante che varoa solo nelle sue aggressioni. Ora non solo attacca direttamente l’economia, ma tenta di destabilizzare la società attraverso la guerra mediatica, attribuendo le conseguenze delle sue azioni alla cattiva gestione del Governo. Da quando il Consiglio Nazionale Elettorale ha annunciato i comizi Presidenziali per il 28 luglio, il Venezuela è diventato il bersaglio delle aggressioni. I tentativi per intervenire nelle decisioni interne, nelle forme di governo e nel processo elettorale della nazione sudamericana, sono gli attacchi contro questa nazione della cricca diretta da Joe Biden. Nel suo programma Maduro Maduro Podcast, il capo di Stato venezuelano ha assicurato che il blocco economico si è trasformato in un blocco di reti, per far sì che non si conosca la verità (…); non mostrano il popolo che sta, con migliaia di persone, nelle strade lavorando e mobilitando, non mostrano la realtà del recupero economico, del benessere, della pace, della sicurezza che ha oggi il Venezuela».


CUBA  ATTUALITA'
  


 

GLI USA DEVONO TOGLIERE CUBA DALLA LISTA

 

DEGLI STATI CHE PATROCINANO IL TERRORISMO


 

di Cubaminrex

 


 

I media ufficiali degli Stati Uniti hanno informato che il 15 maggio del 2024, il Segretario di Stato degli USA ha presentato al Congresso uno dei rapporti più arbitrari che abitualmente definiscono i paesi, senza mandato o riconoscimento internazionale alcuno. In questo caso pone quattro paesi che si presume “non hanno cooperato pienamente con gli sforzi antiterroristi degli Stati Uniti nell’anno 2023”. Tra questi, diversamente dagli anni recenti, non cita Cuba calunniandola. Lo stesso Dipartimento di Stato mantiene Cuba in una lista che designa gli Stati che si presume “patrocinano” il terrorismo. Si tratta de una lista assolutamente unilaterale e infondata, il cui unico fine è calunniare e servire da pretesto per l’adozione di misure economiche coercitive contro Stati sovrani, come quelle che spietatamente si applicano contro Cuba. Il reclamo che il governo degli Stati Uniti corregga questa ingiustizia è forte e reiterato, non solo da parte del popolo cubano, e di numerosi governi, soprattutto dell’America Latina e dei Caraibi, ma anche di organizzazioni politiche, sociali e religiose negli USA, e di vari politici di questo paese. La chiara e assoluta verità è che Cuba non solo non patrocina il terrorismo, ma è stata vittima di questo, includendo il terrorismo di Stato, come può constatare chi s’interessa al tema, una questione che il Governo degli Stati Uniti conosce perfettamente, come il suo Dipartimento di Stato e le sue agenzie d’intelligenza, d’applicazione e rispetto della legge. Inoltre conoscono il danno straordinario che provocano all’economia cubana le misure e le azioni, e l’effetto intimidatorio che automaticamente si scatena contro ogni stato che appaia citato in questa lista, con indipendenza da qual’è la verità. Non basta riconoscere che Cuba coopera pienamente con gli Stati Uniti . Lo fa anche con la comunità internazionale nel suo insieme. È una verità nota e non si deve tentare di confondere l’opinione pubblica. Il Presidente degli Stati Uniti conta con tutte le prerogative per agire con onestà e fare quel che è corretto.

 


 

GLI STATI UNITI CONTINUANO A PROTEGGERE I TERRORISTI
 

di Cubaminrex


 

lI Ministero delle Relazioni Estere ha conosciuto con profonda preoccupazione la decisione di un giudice della Corte per il Distretto di Columbia degli Stati Uniti emessa il primo maggio del 2024, che ha assolto Alexander Alazo Baró dalle quattro accuse contro di luí come risultato dell’ attacco terrorista perpetrato contro l’Ambasciata di Cuba negli USA la mattina del 30 aprile del 2020, allegando condizioni di demenza del perpetratore. Alazo, una persona d’origine cubana che vive negli Stati Uniti dal 2010, sparò le 32 pallottole del caricatore di un fucile semi automático AK-47 contro la sede diplomatica di Cuba a Washington, provocando forti danni materiali nella facciata e all’interno dell’edificio e ponendo in pericolo la vita di coloro che si trovavano dentro l’edificio. Lo stesso Alazo confesso che aveva l’intenzione di distruggere quello che aveva davanti, includendo gli esseri umani se si trovavano sulla línea del fuoco. Si trattò di un attacco terrorista nella città capitale degli Stati Uniti contro una sede diplomática permanente. Al momento dell’arresto era nota l’associazione regolare di Alazo con el centro religioso Doral Jesus Worship Center, in Miami Dade, nel quale si riuniscono persone con un nota condotta a favore dell’aggressione, l’ostilità, la violenza e l’estremismo contro Cuba. Il terrorista fu detenuto immediatamente nel luogo dei fatti e il governo degli USA gli imputò quattro accuse previste nel Codice Federale di questo paese. Senza dubbi é stato incapace di definire l’azione per quello che é : un attacco terrorista. La politicizzazione da parte degli Stati Uniti dell’attacco perpetrato contro l’Ambasciata di Cuba a Washington è stata evidente sin dai primi momenti e lo dimostra il processo dilatato per analizzare fatti provati. Dopo quattro anni da quei fatti, in un processo penale carico d’opacità, il giudice ha accolto un rapporto congiunto della Procura e della difesa del terrorista Alexander Alazo Baró, che ha presentato il perpetratore come qualcuno che al momento dell’azione non era in possesso delle sue facoltà mentali, e quindi lo dichiara innocente. La decisione presa apporta un pericoloso messaggio d’impunità per coloro che si propongono di realizzare azioni violente contro seid diplomatiche nella città di Washington. Il 24 settembre del 2023, nella notte un individuo ha lanciato due bombe molotov sulla recinzione perimetrale dell’Ambasciata di Cuba a Washington e contro la facciata dell’installazione. É un fatto avvenuto tre anni e cinque mesi dopo quello commesso da Alazo. Ancora adesso le autorità d’applicazione e compimento della legge degli USA sostengono di non conoscere l’autore e di non avere dettagli su quanto è avvenuto. Questi fatti di terrorismo sono il risultato diretto della politica e del discorso aggressivo del governo degli Stati Uniti contro Cuba della permanente istigazione alla violenza e all’odio di politici statunitensi e gruppi estremisti anti cubani.

 


 

 

IL GIOCO D'AZZARDO A CUBA

 

 

L’iconografia di una Cuba prima della rivoluzione si basa su di una specie di Eden del piacere dominato dalla mafia e tacitamente approvato dal presidente Fulgencio Batista. Nei più sfarzosi hotel dell’Avana non era raro incontrare elementi come Lucky Luciano o Meyer Lansky che trasformarono la capitale cubana in un porto franco dell’illegalità dove tutto era consentito. Dal gioco d’azzardo alla prostituzione, ogni cosa era condita dalla corruzione di un potere politico alquanto disponibile quanto capace di approfittare di facili compensi. L’immagine di una Cuba felice tra ballerine e mambo suonati da abili orchestre, si scontrava con il quotidiano di milioni di poveri cubani che dovevano arrabattarsi solo per avere di che sopravvivere. Si può dire a posteriori che la dissolutezza a Cuba era originata dalla criminalità e dal potere politico, ovviamente tutelato da forze militari appositamente addestrate, che avevano trovato un denominatore comune. Ovvio che anche al di fuori dai patrii confini, la nomea che a Cuba ci si poteva divertire senza alcun limite, provocava una forte domanda turistica e non solo provenienti dai vicini Stati Uniti. Al giorno d’oggi, trascorsi diversi decenni dal trionfo dei barbudos che rovesciarono il regime del dittatore Batista e l’impostazione di un socialismo tropicale, L’Avana e altre storiche città, hanno riacquistato quella dignità che nega qualsiasi virtuale contatto con quella che era la Cuba ante rivoluzione anche se, dal tessuto urbano – profondamente restaurato – alle vecchie automobili americane che ancora miracolosamente si muovono per l’isola, sono testimoni di un tempo oramai passato. Per chi volesse assaporare l’epoca d’oro del gioco d’azzardo, al giorno d’oggi esistono altri sistemi che possono essere sfruttati da qualsiasi device connesso ad Internet attraverso il quale entrare in diretto contatto con la fortuna. È sufficiente andare sul sito NetBet per tentare la sorte con tanti divertenti e coinvolgenti giochi d’azzardo come se foste davanti ad un tavolo verde attenti a sviluppare il vostro gioco.

 

   


ATTUALITA'

 

 

FAMIGLIE, VERSO UNA DEFINIZIONE ESALTANTE


 

di Yeilén Delgado Calvo


 

A volte le definizioni non bastano, ci sono significati che le superano perchè quello che si pretende di dire è sempre più di quello enunciato. Le Nazioni Unite assicurano che la famiglia costituisce l’unità di base della società, e non si suole avere dissensi a questo proposito. Ciò nonostante, le famiglie -riconosciute nella loro pluralità e diversità, così come esistono- sono questo pilastro, precisamente per tutto quello che non raccoglie questo sintagma e le definisce: le parole dette e le carezze date, l’alimento cotto al ritmo delle storie, il sogno velato, l’assistenza nella malattia e l’innocenza dell’infanzia o al termine della vita. Le famiglie sono allora l’affetto e la cura, i credo e i valori che trasmettono e trasformano. E mantengono unito il tessuto sociale al disopra anche delle diaspore. Senza famiglia non ci sono tradizioni, né culture. Ogni 15 maggio, il Giorno Internazionale delle Famiglie chiama «a creare coscienza sul ruolo fondamentale delle famiglie nell’educazione dei figli, dalla prima infanzia e le opportunità d’apprendistato permanente che esistono per i bambini, le bambine e i giovani». Quest’anno la ONU lo ha dedicato a sensibilizzare sull’impatto del cambio climatico nelle famiglie e il ruolo che queste possono disimpegnare nell’azione per il clima. Gli argomenti per questa decisione sono convincenti: emancipare le famiglie mediante l’educazione permetterebbe il cambi di abitudini e la sensibilizzazione delle famiglie, è stato spiegato, «come consumatrici attiviste possono condurre la transizione verso un’economia circolare». Per la via di questa riflessione si torna al ruolo delle famiglie come asse del funzionamento sociale e alla necessità che il loro ruolo occupi spazio nelle agende politiche e legali. La Costituzione cubana e il Codice delle Famiglie si sono occupati d’esaltare queste cellule assicurando che abbiano gli stessi diritti e doveri, con indipendenza dalla loro composizione e hanno posto lo sguardo sul fatto che siano fonti non di perpetuazione degli stereotipi, ma spazi liberi dalla discriminazione e la violenza, e dove la dignità umana si avvicina incessantemente alla pienezza. Che la definizione delle famiglie sia sempre più esaltante dev’essere la meta suprema di ogni progetto nazionale e personale che le implica.

 


 

 


 

«SIAMO SODDISFATTI CON QUELLO CHE STIAMO

 

OTTENENDO», HA DETTO MARIELA CASTRO

 

PARLANDO DELLA LOTTA CONTRO L‘OMOFOBIA.


 

In questo 2024, la XVII edizione delle Giornate contro l’Omofobia e la Transfobia, che s’estenderanno sino al 18 maggio a L’Avana e a Mayabeque, mette a fuoco le sua attività con la premessa d’educare nel rispetto e la non discriminazione. L’ attenzione con protocollo, specifica nei distinti servizi pubblici e specialmente negli ambito delle infanzie e le adolescenze trans e le loro famiglie, è oggi uno degli obiettivi centrali del lavoro del Centro Nazionale d’Educazione Sessuale (Cenesex). La sua direttrice, Mariela Castro Espín, ha spiegato in una recente emissione del programma televisivo Mesa Redonda che: «Anche se a livello generale c’è già una copertura nella protezione delle persone trans», le infanzie e le adolescenze soffrono «perchè non hanno una controparte che le accolga le incammini e le appoggi nella mancanza di conoscenza che hanno con quello che gli passa». Mariela Castro Espín ha segnalato l’importanza in Cuba dell’approvazione del Codice delle Famiglie di Cuba nel 2022 e l’ha definita di gran valore perchè in quasi nessun luogo del mondo si ottiene questo: che si presenti al popolo una norma superiore di tanta importanza rispetto al diritto familiare», ha dichiarato. In questo 2024, con il proposito di consolidare quanto realizzato nella promozione dell’esercizio effettivo dei diritti delle persone LGBTQ+, la XVII edizione delle Giornate contro l’Omofobia e la Transfobia, che si estenderanno sino al 18 maggio, a L’Avana e a Mayabeque, mette a fuoco le sue attività nelle premesse d’ educare nel rispetto e la non discriminazione. «Siamo soddisfatti di quello che stiamo ottenendo in questa occasione, dando, inoltre, continuità agli impegni presentati nel Colloquio Internazionale Trans-Identità, Genere e Cultura», ha segnalato l’esperta. In quest’occasione è stata selezionata Mayabeque anche come sede, perchè in questa provincia c’è stata una maggior resistenza e un maggior numero di voti negativi al Codice delle Famiglie, ha precisato Castro Espín, che ha condiviso la sua visione che «dobbiamo lavorare di più proprio in questi luoghi dove le persone tuttavia non hanno inteso i benefici di un Codice che difende i diritti di tutte le persone nei distinti tipi di famiglie. Inoltre ha sottolineato l’importanza di combinare la scienza e l’attivismo, intendendo che «L’attivismo rivoluzionario LGBTIQ+ cubano esce da questa combinazione di scienza e attivismo, scienza e impegno...», ha detto. Ha poi aggiunto che «si cerca la maniera di partecipare, apportare e collaborare con questo processo di trasformazione culturale, che è giustamente l’obiettivo principale del Cenesex: contribuire ai processi di trasformazione culturale della transizione socialista in Cuba».

 


 

IL SAGGIO CLINICO IN FASE III CON IL HEBERPROT-P,


 

SI REALIZZERÀ NEGLI STATI UNITI


 

Nei mercati internazionali dove il Heberprot-P® è disponibile commercialmente, il medicamento è un’opzione importante nell’arsenale terapeutico per pazienti con l’ulcera del piede diabetico. Il medicamento cubano Heberprot-p ha ricevuto l’autorizzazione per lo sviluppo di un saggio clinico negli USA. Il Gruppo delle Imprese Biocubafarma ha pubblicato la notizia nella sua pagina di Facebook. Discovery Therapeutics Caribe (DTC), una compagnia statunitense specializzata in biotecnologia, ha annunciato d’aver ottenuto un risultato significativo che riflette il progresso nel suo programma di sviluppo clinico. Nel primo trimestre del 2024, la DTC ha presentato la richiesta di un nuovo medicamento in investigazione all’Amministrazione degli Alimenti e dei Medicamenti degli USA (FDA), che include un protocollo di fase III per un saggio aleotorizzato, doppio cieco controllato con placebo del prodotto leader di Biocubafarma, il fattore di crescita epidermica umana ricombinante intra lesionale per il trattamento delle ulcere Complesse, una delle principali complicazioni del diabete. Per il prodotto mondialmente commercializzato come il Heberprot-P, la FDA ha concluso che DTC può continuare con la sua investigazione clinica di Fase III. Anche se il prodotto rhegf (per la sua sigla in inglese) è disponibile in 20 paesi, questa è la prima volta che si studierà in pazienti statunitensi che presentano ulcere del piede diabetico (UPD). Il processo d’ottenimento del Heberprot-p è realizzato dal Centro d’Ingegnería Genetica e Biotecnologia (CIGB), e si stima che questo medicamento è stato somministrato ad almeno 400.000 pazienti con UPD in tutto il mondo, dalla sua autorizzazione commerciale nel giugno del 2006.

 


AMERICA LATINA
 

 

I GIOCHI CHE HANNO AVUTO ORIGINE IN SUD AMERICA

Il Sud America è una regione nota per le sue tradizioni e cultura. Le persone che vivono qui sono tra l’altro gentili, amichevoli e ospitali. Premesso ciò, va altresì aggiunto che mentre questo territorio è principalmente conosciuto per la sua musica, i balli tradizionali e la cucina straordinaria, le persone che vivono qui amano anche un'altra attività ossia i giochi da casinò con alcuni di questi che sono persino nati in loco.

Il boom dei giochi online in Sud America

Fino a pochi anni fa, gli unici posti in cui in Sud America e in parte di quella centrale era possibile divertirti con i giochi di casinò erano le strutture terrestri. Nel 2015 è nata una nuova tendenza che va sotto il nome di casinò online e le popolazioni locali ne sono state molto attratte. Questi siti infatti offrono grandi vantaggi rispetto ai casinò tradizionali in quanto forniscono un'esperienza di gioco unica. Ci sono tra l’altro molti giochi di qualità tra cui scegliere, i siti sono sicuri e accettano numerosi metodi di pagamento. I giochi da casinò sono creati da alcuni dei fornitori più rinomati al mondo e presentano decine di elementi che si richiamano propri alla cultura latino-americana.  Questo gioco ha preso piede in tutta Europa, nonostante, la sua fama, non ha mai potuto superare quella del blackjack, oggi molto giocato anche nel nostro paese, grazie agli operatori legali come starcasino.it/blackjack, con... [segue]

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti