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privacy e note legali

LA VITTORIA STRATEGICA
di Fidel Castro

   

  IN EVIDENZA   
Svolta nei rapporti tra gli Usa e Cuba, L'Avana rilascia Gross. Telefonata tra Obama e Raul Castro - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
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UFFICIALE DI RIAPERTURA DELL’AMBASCIATA DEGLI USA

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, inizia oggi un storica visita a Cuba per partecipare alla cerimonia ufficiale di riapertura dell’ambasciata nordamericana a L’Avana.  L’alza bandiera ufficiale davanti al Malecón avanero è la controparte della cerimonia ufficiale realizzata lo scorso 20 luglio nella missione cubana a Washington, dove ha ondeggiato per la prima volta dopo più di mezzo secolo la bandiera con la stella solitaria.  La cerimonia chiude un ciclo aperto lo scorso 17  dicembre, quando i presidenti Barack Obama e Raúl Castro hanno annunciato la loro volontà di ristabilire relazioni diplomatiche e riaprire le ambasciate.  Kerry è il primo segretario di Stato  che cammina sul suolo cubano in 70 anni. L’ultimo a farlo fu Edward Stettinius nel marzo del 1945, durante l’amministrazione di Harry Truman. Il diplomatico statunitense parteciperà alla cerimonia dell’alzabandiera statunitense nell’ edificio che dallo scorso 20 luglio è l’ambasciata di questa nazione in Cuba.  Questa non è la prima volta che Kerry visita Cuba. Nel 200 era venuto essendo senatore  per lo stato del  Massachusetts e aspirante a candidato alla presidenza degli USA.  Durante la sua visita sarà ricevuto dal ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez e insieme offriranno una conferenza stampa nell’Hotel Nacional della capitale cubana. Più di 500 giornalisti di tutto il mondo sono a L’Avana per coprire i fatti di questa giornata e soprattutto l’alzata della bandiera a stelle e strisce dopo 54 anni dalla rottura dei vincoli diplomatici, il 3 gennaio del 1961.    Tutte le attività saranno trasmesse dalle 8.30 di mattina dai canali Cubavisión e Cubavisión Internacional attraverso una rivista informativa speciale.  Le emittenti Radio Rebelde e Radio Habana Cuba offriranno  una programmazione speciale in questa occasione.

SPECIALE USA-CUBA

volta storica nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba. L'Avana ha liberato Alan Gross per "motivi umanitari": il contractor americano era stato condannato a Cuba a 15 anni di carcere ed era in una prigione dell'isola da 5 anni. Nel pomeriggio, i due presidenti Barack Obama e Raul Castro si sono sentiti al telefono per un colloquio di 45 minuti. 

Il discorso di Obama e la svolta
Alle 18 italiane il presidente Obama interverrà in un discorso alla nazione, dove dovrebbe annunciare importanti cambiamenti nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni della stampa americana, verranno rimosse le restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro verso l'isola. Il rilascio fa parte di un accordo che include la liberazione di tre agenti cubani detenuti negli Stati Uniti, secondo quanto ha riferito un funzionario del governo statunitenese.

Il ruolo del Vaticano
Ed è stata la Santa Sede, a giocare un ruolo importante nelle trattative tra i due Paesi: lo riferisce non solo la stampa americana, ma anche fonti ufficiali americane. Proprio da Washington, un funzionario in anonimato riferisce che Papa Bergoglio, questa estate, avrebbe scritto una lettera a Obama e una a Castro, chiedendo di risolvere il caso di Alan Gross.

Cambia el bloqueo, l'embargo verso Cuba
Non si può ancora parlare di sollevamento totale dell'embargo contro l'isola in vigore dal 1962, ma di certo quello che annuncerà Obama è un grosso passo, il maggiore in decenni. Si ipotizza inoltre la riapertuta delle due ambasciate, nell'ambito della normalizzazione dei rapporti. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
SE TI SCRIVO DA CUBA... a cura di Gioia Minuti dall'Avana

LIBERTÀ PER OSCAR LÓPEZ  RIVERA E  INDIPENDENZA  PER PUERTO RICO


Edwin Gonzalez, è il delegato della Missione di Puerto Rico a L’Avana e mi dice: “Io lavoro qui dal 1991 e l’anno prossimo questa missione compirà il suo 50ª Anniversario.  Questa sede di Puerto Rico che si trova a Cuba, con la quale esistono vincoli storici, è la sola e unica ambasciata del Movimento Patriottico portoricano.  Abbiamo uffici nella ONU, ma nulla di paragonabile a questa ambasciata che abbiamo qui, una sorta di riconoscimento  delle autorità cubane ai portoricani che vengono nell’Isola.  Uno dei motivi è la realizzazione di un lavoro internazionale per l’indipendenza di Puerto Rico. Siamo a Miramar, il quartiere de L’Avana  vicino alla zona delle ambasciate e a diverse chiediamo appoggio sul tema della decolonizzazione di Puerto Rico nella ONU. Il 22 giugno scade di nuovo l’anniversario e sono state approvate già 3 risoluzioni che pongono ben chiaro il diritto internazionale e il diritto di non essere una colonia, riconosciuto dalle stesse Nazioni Unite…
[leggi]

MEZCLA

I SENZA CASA E SENZA REDDITO: UN PROBLEMA CHE A CUBA NON SANNO NEPPURE COSA E'

Ne parla la cronaca di Bologna del quotidiano "La Repubblica" ma anche "Il Resto del Carlino" e ora anche il seguitissimo "Il Fatto Quotidiano". E' la bomba ancora inesplosa di centinaia di famiglie che vivono a Bologna e che la crisi ha messo in mezzo alla strada. Famiglie come quelle della porta accanto, con figli piccoli e grandi, con suoceri o genitori, con mogli e mariti che avevano una vita normale che il grande gioco del potere ha stritolato. Non importa perché e come è accaduto; ciò che conta è il fatto che famiglie normali, si sono arrangiate per mesi nei quali hanno cercato di salvare il salvabile, di chiedere aiuto alle istituzioni, agli amici (pluf! tutti spariti), ai famigliari (pluf!pluf! spariti prima degli amici!) per trovare qualche risorsa perché prima sono finiti i risparmi e poi le cose da vendere per assicurarsi il cibo necessario per sopravvivere...[vai]

LA PRESIDENTESSA DEL BRASILE RINGRAZIA CUBA PER IL SUO CONTRIBUTO NEL SETTORE DELLA SALUTE

La presidentessa brasiliana, Dilma Rousseff,  ha ringraziato, martedì 4 agosto, per il contributo dato da migliaia di medici cubani al miglioramento della salute della popolazione di questa nazione sudamericana. “Voglio informare che voi partecipate con il vostro lavoro al rafforzamento delle relazioni tra Cuba e il Brasile”, ha sottolineato, intervenendo nell’incontro per i due anni del programma Más Médicos. “Voi medici siete responsabili di vincoli che non sono concentrati, ma sparsi per tutto il territorio nazionale. In ogni municipio dove lavorate, ho la certezza che avete amici, persone che vi offrono una grande amicizia con fraternità”, ha detto ancora, riportata da Prensa Latina.  Dilma Roussef ha salutato tutti i dottori stranieri incorporati a questo programma che ha ampliato l’assistenza medica a 63 milioni di persone ed ha riconosciuto in modo speciale il lavoro dei professionisti di Cuba nelle comunità distanti dalle grandi città e in luoghi di difficile accesso.  “Per tutto questo ho l’obbligo di riferirmi alla partecipazione cubana, che ha dimostrato, con il suo governo,  solidarietà, professionalità e assistenza assolutamente umane”, ha sostenuto.  Dopo due anni di arduo lavoro, la presidentessa ha lodato l’incorporazione di specialisti brasiliani che hanno occupato 4139 posti di lavoro offerti quest’anno dal ministero della Salute, che sostiene questo piano positivo. “Con Más Médicos abbiamo portato dei professionisti della salute in 700   municipi che mancavano di medici, oltre che nei quartieri ubicati nelle periferie delle grandi città e anche nelle capitali degli Stati” ha ricordato.  “Attualmente ci sono 18.240 medici che prestano servizi in 4.058 municipi e 34 distretti speciali indigeni,  e tra poco presenteremo il programma Más Especialidades, (più specialità), per garantire la presenza di pediatri, chirurghi, ortopedici e specialisti di altri rami della medicina in varie località del paese” ha anticipato Dilma Rousseff.  Nel totale dei medici di Más Médicos, 11.487 sono cubani, e offrono qui i loro servizi grazie alla firma di un accordo tra l’Organizzazione Panamericana della Salute e il Brasile.

LA BRIGATA VENCEREMOS HA RESO OMAGGIO  AL COMANDANTE CAMILO CIENFUEGOS

Il 46º contingente della Brigata Venceremos ha reso omaggio  al Comandante Camilo Cienfuegos ed ha posto fiori nel Mausoleo del Fronte Nord di Las Villas, ubicato nel municipio di Yaguajay, a Sancti Spíritus. In questo luogo si trova anche il  Museo Nazionale Camilo Cienfuegos, un centro culturale che conserva documenti, armi, mappe e utensili personali dei  guerriglieri che operarono in questa zona contro la dittatura di Fulgencio Batista, alla fine del 1958. Appena giunti nella città, i membri della brigata sono stati ricevuti dalle autorità del governo e di altre organizzazioni, nella Casa della Guayabera,  un luogo che espone più di  200 di queste tipiche camicie cubane donate da personalità di Cuba e di altre nazioni, includendo presidenti e Premi Nobel.

RIAPRE UFFICIALMENTE  L’AMBASCIATA NORDAMERICANA IN CUBA

Il segretario di Stato nordamericano, John Kerry, presiede la cerimonia nella quale Cuba  è  rappresentata dalla direttrice per gli Stati Uniti del Ministero degli esteri cubano, Josefina Vidal,  che ha guidato la delegazione cubana nei negoziati precedenti.  Poi Kerry visiterà la sede della cancelleria cubana, dove sosterrà una tornata di conversazioni con il ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez, così com’e avvenuto a Washington circa un mese fa quando si sono riuniti nel Dipartimento di Stato degli USA. Dopo mezzogiorno, Kerry e Rodríguez offriranno una conferenza stampa in uno dei saloni dell’Hotel Nacional.

EVO MORALES SOSTIENE L’ELIMINAZIONE DEL BLOCCO CONTRO CUBA

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha sostenuto, lunedì 2 agosto, l’eliminazione del blocco che gli USA impongono a Cuba da 50 anni e la riconsegna del territorio della base navale di Guantánamo che occupano illegalmente.  Il processo in sviluppo tra  Cuba e gli Stati Uniti è un grande trionfo del popolo e della Rivoluzione cubana speriamo che il presidente Obama possa eliminare il blocco economico e riconsegnare la base navale di  Guantánamo, ha sottolineato  Morales in una conferenza stampa, nel palazzo di Governo. Morales ha segnalato il potere di resistenza dei cubani, che non si sono fatti piegare da questa pressione ed hanno saputo andare avanti con il beneplacito di tutti i popoli di sinistra del mondo. “Cuba, ha aggiunto, ha sempre contato con l’appoggio internazionale nelle Nazioni Unite dove solo due o tre paesi si oppongono all’eliminazione del blocco e  sono gli Stati Uniti,  Israele e in modo variabile un paio di altri paesi che si vendono agli interessi dell’impero.  Morales ha ricordato che al l’inizio della sua gestione, certi diplomatici e parlamentari statunitensi gli raccomandarono non avere relazioni con Cuba nè con il Venezuela e l’Iran. “Ed ora sono loro quelli che stanno lavorando con questi governi per ristabilire i loro vincoli. Noi abbiamo risposto allora che avremmo realizzato, potendo, relazioni diplomatiche con tutti i paesi del mondo, perchè proveniamo dalla cultura del dialogo.  Adesso credo che non siamo più noi a stare dietro agli Stati Uniti:  sono loro che stanno dietro ai popoli dell’America Latina e dei Caraibi”, ha sottolineato ancora.

UJC  

UN GRUPPO DI GIOVANI HA INIZIATO LA ROTTA IN OMAGGIO A CHÁVEZ E A  FIDEL

Dal paese di Victoria, a Sancti Spíritus , 30 giovani che appartengono al Movimento Giovanile Martiano hanno cominciato il 6 agosto, la Rotta Omaggio ai  Comandanti Hugo Rafael Chávez Frías e Fidel Castro Ruz, come offerta all’unità tra i popoli di Cuba e del Venezuela. La camminata, da Yaguajay al Complesso Storico Comandante Camilo Cienfuegos, si realizza con la partecipazione della comunità di Bolívar, com’è  conosciuta  popolarmente la demarcazione di Vittoria, ha detto alla AIN Alexander Francisco, funzionario del Comitato Provinciale dell’Unione dei Giovani Comunisti – UJC. Quando giungeremo al mausoleo, ha anticipato Francisco, metteremo un’offerta di fiori a Camilo e agli Eroi morti nel Fronte Nord di Las Villas. L’occasione sarà propizia, inoltre per scambiare criteri con nuovi produttori e combattenti della regione e per conoscere la storia del territorio.  “La rotta omaggio chiamata “Da Bolívar a Martí”, è una forma per onorare nel suo 60º compleanno il leader bolivariano e  Fidel nei suoi 89, come dimostrazione che le idee rivoluzionarie di questi due grandi,  due colossi, si perpetuano tra le nuove generazioni”, ha segnalato il dirigente giovanile.  I giovani realizzeranno diverse attività con gli abitanti della zona, soprattutto bambini e adolescenti, con interventi comunitari e azioni patriottiche, ricreative, sportive e culturali.  

 
 BLOQUEO  

ATTIVISTI DELLA SOLIDARIETÀ CON CUBA PER LA CREAZIONE DEL GIORNO CONTRO L’IGNOMINIA

Attivisti della XXII Brigata Latinoamericana di Solidarietà con Cuba hanno espresso  la loro intenzione d’ istituzionalizzare il 17 di ogni mese come “Giorno contro l’Ignominia” per rinforzare la lotta per le cause giuste dei popoli.  L’iniziativa è stata raccolta nella dichiarazione  finale della presente edizione della Brigata, la cui visita nell’Isola è terminata venerdì 7 agosto.  Tra le cause principali da difendere, la necessità dell’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington al popolo cubano.  L’attivista ecuadoriana Karoll Niquinga, è stata incaricata di leggere la dichiarazione, nella quale i brigatisti spiegano che l’idea risponde al successo che ha avito la realizzazione, ogni giorno 5 di ogni mese, delle giornate per la liberazione dei Cinque antiterroristi cubani ingiustamente reclusi negli USA.  Le esperienze accumulate in anni di lotta per domandare la loro libertà, ha aggiunto, devono permettere d’ampliare il movimento di solidarietà e rinforzare la loro lotta per difendere le ragioni di Cuba.  Come parte dell’incontro di commiato dell’edizione della Brigata nell’accampamento internazionale Julio Antonio Mella nella provincia di Artemisa,  i membri hanno convocato anche al VIII Incontro Continentale di Solidarietà con Cuba per l’unità e l’integrazione dei popoli, che si realizzerà dal 18 al 30 luglio del 2016.

  CURIOSITA'    
 

LA STORIA DEL GIOCO D’AZZARDO SULL’ISOLA

Con la “rivoluzione dei sergenti” del 1933 l’esercito cubano instaurò la dittatura di Batista, che raccolse inizialmente il consenso popolare grazie al varo di una serie di misure sociali e giuridiche a favore dei lavoratori. Nel giro di pochi anni, però, i cubani si ritrovarono nuovamente governati da politici corrotti, immorali e interessati esclusivamente al loro arricchimento personale: negli anni ’50 Cuba era diventata la capitale del gioco d’azzardo e della prostituzione. Numerosi esponenti della mafia americana giunsero in questo periodo sull’isola per acquistare alberghi e gestire le case da gioco e i bordelli, sfruttando il turismo proveniente dagli Stati Uniti.  Alcuni dei casinò cubani più famosi del tempo erano gestiti da Meyer Lansky, un criminale statunitense di origini russe che venne ufficiosamente nominato da Batista “Ministro del gioco d’azzardo”. Quando l’azione di guerriglia guidata da Che Guevara determinò la capitolazione del dittatore nel 1958, le case da gioco furono saccheggiate e date alle fiamme. La notte di capodanno del 1958 Batista si diede alla macchia mentre Lansky, ignaro della rivolta in corso, stava celebrando i profitti dell’ultimo anno (3 milioni di dollari) nella sua villa da 440 stanze. Nel 1960 Castro nazionalizzò gli hotel-casino dell’isola e dichiarò illegale il gioco d’azzardo a Cuba, istanza tuttora in vigore. A Cuba, quindi, le case da gioco e i casinò online sono illegali: è bene ricordarlo per non trovarsi in una brutta, inaspettata situazione mentre si fa turismo sull’isola. La legislazione italiana in materia è più rilassata; dall’Italia è possibile collegarsi a siti certificati dal Monopolio di Stato (AAMS) come Betway per puntare e vincere soldi legalmente.

MEDICINA  

UNA DITTA MALESE COMMERCERÀ UN VACCINO CUBANO CONTRO IL CANCRO



La firma di biotecnologia Bioven, della Malasia, che realizza prove cliniche di Fase III di un promettente vaccino cubano contro il cancro, ha deciso di esportarlo a Londra dopo una fruttifera collaborazione con Cuba. Elnartd Blanco, gerente commerciale della Cimab, l’entità di commercio del Centro di Immunologia Molecolare (CIM), che ha creato il vaccino, ha detto a Prensa Latina che la relazione dell’Isola con l’impresa Bioven, della quale il governo malese è uno dei principali azionisti, è un esempio della collaborazione Sud-Sud. Dal 2008, mediante un accordo con il CIM, Bioven realizza lo sviluppo clinico di questo vaccino cubano in Europa e in parte dell’Asia e dell’Oceanía, ha aggiunto Blanco. Da allora la Bioven ha collocato il farmaco, che si dirige alle cellule del cancro ai polmoni non piccole, a una prova successiv più grande e Stephen Drew, presidente esecutivo, ha deto che la presenza nel Alternative Investment Market, il mercato dei valori junior di Londra, può aiutare ad accelerare la sua spinta commerciale. Il medicinale è una sorta di immunoterapia che si dirige alle proteine chiamate EGF (fattore di crescita epidermica) super espresse dalle cellule cancerogene. La prova della 3ª Fase , l’ultima prima dell’approvazione regolatrice, è iniziata nel mese di maggio con la partecipazione di 419 pazienti di dieci paesi. Gran parte del lavoro di sviluppo clinico si realizza in Scozia, in collaborazione con il Beatson Cáncer Institute, a  Glasgow.
 

LA ONU HA ELOGIATO IL LAVORO DEI COOPERANTI CUBANI IN HAITI

Il lavoro della Brigata Medica Cubana in Haiti è stato sottolineato da  Mourad Wahba, rappresentante speciale aggiunto del Segretario Generale della ONU e Coordinatore Residente e Umanitario del Sistema delle Nazioni Unite. Cubaminrex ha informato che il rappresentante Residente del PNUD, ha elogiato il meritevole ed eccellente lavoro dei personale della salute in Haiti, combattendo l’epidemia di colera e di recente in Africa, nella lotta contro l’Ebola.  Wahba, che ha incontrato l’ambasciatore  di Cuba in Haiti, Ricardo García Nápoles, ha espresso il suo interesse per mantenere una stretta relazione di cooperazione con gli organismi e le istituzioni cubane, per mitigare gli effetti che potrebbero provocare futuri disastri naturali o epidemie nella nazione. La direzione della Brigata Medica Cubana è invitata permanente alle   riunioni dette “ tavoli di settore”, che periodicamente si realizzano nel Ministero di Salute Pubblica e dove si analizza la situazione  epidemiologica del paese. Wahba ricopre questo incarico dal mese di maggio ed è stato eletto da Ban Ki-Moon, Segretario Generale della ONU. Le relazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute stimano che la brigata cubana, oltre ad una grande capacità d’azione ed una eccellente preparazione, è sempre stata la più disponibile nell’offrire i suoi servizi all’impoverito paese.

PIANTATI 100 CEDRI IN OMAGGIO AL 89º COMPLEANNO DI FIDEL

Giovani soldati e ufficiali di una grande unità di carri armati dell’Esercito Centrale, con combattenti di questo municipio in provincia di Matanzas, hanno piantato nel fine settimana 100 cedri in omaggio al 89º compleanno di Fidel. La piantagione di questi alberi molto richiesti nell’economia nazionale per il grande valore come legname prezioso e di grande significato nella storia della famiglia Castro Ruz,  è stata realizzata in una grande area vicina all’unità, debitamente delimitata, e che d’ora in poi ricorderà in forma permanente che i boschi oltre a costituire una risorsa militare di prim’ordine, sono decisivi per la conservazione dell’ambiente e la vita nel pianeta.  I cedri sono stati piantati a dieci metri di distanza intercalati da altre specie.  María Teresa Clark Betancourt, presidentessa della filiale dell’Unione degli Storiografi di  Cuba in questo municipio,  ha ricordato che un vivo affetto per i cedri è un sentimento manifestato nella famiglia del leader della Rivoluzione e in qualche modo vincolato  all’ essenza indomabile e all’amore per la natura, l’umanità e la vita di questa stirpe.  Precedentemente è stata realista una semplice, ma commovente cerimonia politico - culturale nella piazza Giovani del Centenario, presieduta dal generale di brigata Andrés González Brito, capo di Stato Maggiore dell’Esercito Centrale, in cui è stata sottolineata la statura umana e la guida di Fidel.  Il maggiore Pablo Rolando Hernández Alemán, specialista di geografia, ha segnalato la crescita del patrimonio forestale  in questa zona,  in particolare in quella dell’unità dei carri armati, che fomenta il rimboschimento tra l’Esercito Centrale.

AVANZANO GLI INVESTIMENTI NELLA  ZONA SPECIALE DI SVILUPPO MARIEL

È intenso il lavoro per la costruzione delle opere vincolate a Mariel come la costruzione della rete stradale e del Centro degli Affari,  opere che seguendo la programmazione delle esecuzioni avanzano nella Zona Speciale di Sviluppo  Mariel, nella provincia di Artemisa. Il megaprogetto include anche la costruzione a termine della rete ferroviaria e dell’edificio che accoglierà il Centro degli Affari nel Terminale dei Contenitori che, come hanno detto gli investitori e i costruttori, marcia in accordo con quanto pianificato.  Assieme agli investimenti nella Zona di Sviluppo Mariel, è una priorità per lo Stato cubano la preparazione del personale che lavora ad ogni elemento di ogni opera, per cui sono stati stretti vincoli con vari centri di alti studi nell’Isola.  La monumentale opera mostra già le prime trasformazioni socio-economiche nella regione di Artemisia, trasformata nell’epicentro dello sviluppo  portuale e industriale di Cuba.

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti