Ipotizziamo di fare un salto indietro nel tempo, proprio come avviene in una celebre trilogia di pellicole di fantascienza e trasportiamo Fidel Castro, Camilo Cienfuegos ed Ernesto Che Guevara qualche settimana dopo la vittoria sulla dittatura di Batista, verso la Cuba dei nostri giorni: quella che si è aperta agli USA e alla democrazia occidentale. In che modo avrebbero commentato i tre storici personaggi che hanno fatto la storia di Cuba, l'evento non propriamente 'socialista', che è stato l'inno all'apparire ed al lusso della sfilata di Chanel che Karl Lagerfeld ha voluto organizzare nella Capitale scegliendo il celebre Paseo, lucidato a festa ed illuminato a passerella? Cuba applaude all'apertura che, ogni giorno dopo l'altro, produce interesse e ricchezza (ma di quanti?) ma tendente ad eliminare il significato che ha rappresentato per milioni di persone che, dai tempi della Revolucion, hanno visto Cuba come un sogno realizzato almeno in parte?
Non è che Cuba, al tramonto di una epopea irripetibile, vende la sua originale atmosfera vintage fatta di palme, casco historico, auto nordamericane anni '50 e profumo di tempi nostalgici che ricordano gangster in completo di lino bianco e cappello di panama? Si dice che questo non è vero e che è solo il passare di fasi temporali che tuttavia devono mutare ma senza snaturare nulla. Vista dall'esterno, francamente, questa spiegazione appare più un mero giustificativo tanto per dire che nulla cambia pur cambiando. L'idea è quella che il novantenne comandante en jefe, abbia da tempo rinunciato ad ogni interesse e che sia in attesa dell'ineluttabile ben sapendo che non può contrastare il destino; e che il fratello Raul, sempre sua ombra, abbia voluto crearsi momenti di gloria storica, firmando la pax con lo storico nemico e provocando aperture verso quella società globalizzata che tanto male sta facendo a questa nostra umanità. A chi ha avuto la fortuna di conoscere la Cuba vera, reale, sincera e sempre orgogliosa, vedere modelle e modelli sfilare indossando il lusso espresso all'ennesima potenza, proprio dove ha camminato gente come Guevara, Cienfuegos, Martì ma anche l'umile campesino...beh, un certo effetto negativo lo origina e questo lascia un amaro in bocca difficile da togliere.