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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana, rappresentando 140 organizzazioni sociali e  sindacali del mondo, per festeggiare un Primo Maggio insieme ai cubani. L’argentina Marita Vera, è venuta alzando la sua voce in nome della Commissione di Memoria e Giustizia del municipio di San Martin e ha detto a Granma che loro lottano per mantenere viva la storia dei 30.000...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

speciale Siporcuba
sui 5 patrioti cubani
 

 

 

 
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il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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COME A GIRÓN, UN PARTITO ERETTO E INVINCIBILE


di Yudy Castro Morales e Milagros Pichardo

 

 

Il 19 aprile l’alba a Cuba inizia sempre con un clamore di campane che celebrano il trionfo memorabile di un paese eroico. In questo giorno, David vinse Golia sulla sabbia di Playa Girón, e 60 anni dopo lo steso popolo indomabile che sparse il suo sangue nelle Ciénaga per la sua Rivoluzione, somma oggi onorando la data una altra vittoria leggendaria. Con la chiusura, in questa giornata, del 8º Congresso del Partito, Cuba dà nuove lezioni. Così come i cannoni di Girón fecero correre gli invasori con la loro artiglieria, un carico di idee e di argomenti fa tremare oggi i nuovi mercenari : unità, resistenza, Continuità, questa parola grande a cui non credevano gli uomini di sette mesi e che oggi di nuovo si concreta nel trapasso ordinato dei fili della nazione alle giovani generazioni. Le vie da seguire, chiaramente dette nella Relazione Centrale presentata dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, sono state discusse e approvate ieri dai delegati in una Risoluzione che ha valutato l’acuto documento «un’espressione del legato della generazione storica e guida per il futuro lavoro delle organizzazione del Partito e degli altri attori della società». In sessione plenaria, sono state rettificate le risoluzioni riferite all’attualizzazione della Concettualizzazione del Modello economico e sociale, così come dello stato dell’implementazione delle Linee; sul compimento degli obiettivi della Prima Conferenza attorno al funzionamento dell’attività ideologica e il vincolo con le masse, oltre alla valutazione della politica dei quadri. Dopo la presentazione e il loro studio, sono state approvate le candidature a membro del Comitato Centrale, sottoposte poi a votazione e i cui risultati si conosceranno oggi . Oggi si prevede la realizzazione del Primo Plenum del Comitato Centralre appena eletto. Con motivo dell’8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, il Partito Laborista di Unità di San Vicente y las Granadinas ha inviato un saluto al Primo Segretario, Raúl Castro Ruz, e ai militanti di questa organizzazione, per il loro straordinario lavoro nei passi avanti e l’approfondimento dell’integrazione e della solidarietà regionale in accordo con i precetti e le pratiche di Fidel Castro. Nel messaggio firmato da Ralph Gonsalves, primo ministro di quest’isoladei Caraibi e leader del Partito, si esprime che l ’organizzazione politica cubana è la nobile erede e continuatrice dei movimenti rivoluzionari comunisti, socialisti e democratici in Cuba ed ha esercitato una direzione esemplare della Rivoluzione. «Il Partito Comunista, il Popolo e la Rivoluzione sono una forza indivisibile nella difesa dell’indipendenza e la sovranità di Cuba, nella costruzione del socialismo e nell’edificazione di una società giusta e di qualità», riferisce il testo, nel quale spiccano anche le eccellenti relazioni tra il Partito Laborista di Unità, guidato da Gonsalves da 22 anni, e il PCC.

 


CUBA  ATTUALITA'
  

 

IL PARTITO SIAMO TUTTI I MILITANTI

 

di Yaditza del Sol González


 

Il dibattito nelle commissioni dell’8º Congresso del PCC , sabato 17 aprile, si è svolto con la certezza che la costruzione di una società socialista e sovrana sarà irreversibile solo se si conducono, con uguale precisione e intenzione di trasformare, il rafforzamento ideologico del nostro processo rivoluzionario e lo sviluppo economico, sociale e culturale del paese, una riunione che dal suo stesso concetto di Continuità, difenderà sempre come parole d’ordine persuadere, unire, educare attorno ai principi che hanno forgiato le gesta emancipatrici cubane. Come hanno ben espresso i suoi delegati, il Partito siamo tutti i militanti, tutti i rivoluzionari». Nella seconda giornata di lavoro, la Commissione Nº3, guidata dal Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico, ha centrato la sua analisi nella proposta della proposta della Strategia Generale dell’Implementazione della Politica dei Quadri, per il periodo 2021-2026, un documento riconosciuto dai delegati innovatore, profondo e con un’importante base scientifica. I militanti della Commissione Nº 2 hanno segnalato tra i vari temi l’importanza che la formazione dei valori e delle convinzioni nella società dev’essere al centro dell’operato del Partito, in un incontro che è stato condotto da José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale. Temi strategici per il progresso della nazione come il modello di gestione economica, la politica degli investimenti, la scienza, la tecnologia e l’innovazione e i suoi impatti nella società, così come la politica sociale, tra gli altri, sono stati dibattuti questo sabato 17, dai delegati nella Commissione Nº1, presieduta dal primo ministro, Manuel Marrero Cruz, nella quale sono state esaminate anche le proposte d’attualizzazione delle Linee per il periodo 2021-2026, e della Concettualizzazione del Modello Economico e Sociale Cubano di Sviluppo Socialista. L’ agenda di domenica 18, è centrata nella presentazione, la discussione e l’approvazione della risoluzione sulla Relazione Centrale, così come dei progetti di risoluzione elaborati dalle commissioni.

 


 

RAÚL PRESIEDE LA SESSIONE GENERALE DELL’8º CONGRESSO

 

DEL PARTITO di Angélica Paredes López


 

Proprio quando si compiono 60 anni dalla proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione cubana, inizia l’8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, presieduto dal Primo Segretario del Comitato Centrale, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz. Con la presenza del Presidente della Repubblica Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico, si realizza il più importante e incontro dell’organizzazione del Partito che riunisce i delegati di tutto il paese, rispettando rigorosamente le norme sanitarie imposte dalla pandemia della COVID-19. Temi vitali per lo sviluppo economico, politico e sociale della nazione saranno al centro del dibattito dei partecipanti a questo incontro che si estenderà sino a lunedì 19 aprile, data memorabile nella quale Cuba commemorerà il 60º anniversario della vittoria di Playa Girón. Questa giornata inaugurale, apre il cammino a quattro giorni di analisi nel mezzo di uno scenario nazionale pieno di sfide, principalmente nell’ambito economico, con lo sguardo posto anche sul complesso contesto internazionale. L’agenda prevede che tre commissioni di lavoro metteranno a fuoco i loro dibattiti in tematiche cruciali che, tra le altre questioni vanno dall’attualizzazione della Concettualizzazione del Modello economico e sociale cubano di sviluppo socialista, all’implementazione delle Linee di politica economica e sociale del Partito e la Rivoluzione. I risultati ottenuti in ordine economico e sociale realizzati dal VII Congresso che si realizzò nell’aprile del 2016, il funzionamento del Partito, l’attività ideologica e l’esame rigoroso della politica dei quadri, saranno al centro delle analisi dei delegati. Il legato del Comandante in Capo, Fidel Castro, il suo pensiero e le indimenticabili lezioni che lasciato nella militanza, l’impegno con la generazione storica che ha portato sino a qui l’organizzazione del Partito, la difesa del carattere socialista della Rivoluzione -proclamato 60 anni fa- e le sfide che comprende questo momento per i più giovani che ereditano la conduzione del nostro Partito Comunista, marcheranno questi quattro giorni di lavoro nel Congresso della Continuità.

 


 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEL PATRIMONIO CULTURALE RENDE

 

OMAGGIO ALLA STORIA E ALLA CONTINUITÀ

 

di Ricardo Alonso Venereo


 

Il Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale vuole rendere omaggio nel contesto del VIII Congresso del PCC a questi pilastri di continuità che riempiono d’orgoglio questa terra cubana. Con l’esposizione “Imprescindibili”, ci avvicina a figure che, con la luce del pensiero e dell`opera di Martí, ci hanno illuminato il cammino della libertà, come ha riferito in un comunicato recente. La mostra, che resterà esposta durante l’8º Congresso dei comunisti cubani nel Palazzo delle Convenzioni, si potrà apprezzare anche in forma online, nelle reti sociali del CNPC. Tra gli oggetti che si esibiscono ci sono il banco del Liceo Artistico e Letterario di Guanabacoa dove Martí pronunciò il suo primo discorso in Cuba; la camicia tradizionale russa utilizzata da Mella, l’astuccio in cui si trasferirono le sue ceneri dal Messico, il sigillo con la falce e il martello che gli apparteneva, il berretto di Rubén Martínez Villena, la camicia russa che usava anche lui, la sua macchina da scrivere e il calco della sua maschera dopo la morte. E ancora, gli occhiali che usò Blas Roca Calderío, il suo timbro, la sua penna dell’Assemblea Nazionale e la macchina per cucire scarpe di sua proprietà; e ancora il guanto per il taglio delle canne da zucchero, gli scarponi e il cappello di paglia che usava Lázaro Peña. Questi oggetti perfettamente conservati appartengono ai musei Municipale di Guanabacoa, della Rivoluzione, Casa Natale di Rubén Martínez Villena e Casa II Congresso del PCC. Uomini come Mella, Villena, Blas Roca e Lázaro Peña, diedro il meglio delle loro capacità sin dai primi decenni del XX secolo, iniziando prima un processo di creazione e dopo di rafforzamento dell’integrità e della coscienza comunista, afferma il comunicato inviato del Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale, del Ministero di Cultura.

 



VENEZUELA


 

L'attuale situazione nel Venezuela è di estrema criticità. Per rimanere aggiornati costantemente, in questa sezione, pubblicheremo testimonianze provenienti direttamente da una compagna bolivariana: Mercedes Arleo


 

IL VENEZUELA PRODURRÀ IL VACCINO CUBANO ABDALA


Jorge Pérez Cruz, inviato speciale


La vice presidente esecutiva del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha informato che il suo paese produrrà il vaccino cubano Abdala, un’altra prova dello sforzo congiunto dei due governi e dei due popoli nello scontro alla COVID-19. La Rodríguez ha rilasciato queste dichiarazioni dopo una visita dell’impianto che svolgerà questo incarico, un’entità industriale industriale che appartiene all’Impresa Socialista per la Produzione dei Medicinali Biologici (Espromed-Bio), ubicata nella città universitaria di Caracas. La vicepresidente, ripresa dalla Venezolana de Televisión, ha spiegato che specialisti cubani del Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia hanno lavorato con i loro colleghi venezuelani in Espromed-Bio, dove hanno realizzato gli studi di fattibilità del progetto solidale. Le autorità del Ministero del Potere Popolare per la Salute hanno controllato dettagli della partecipazione del Venezuela nella fase III del saggio clnico di questo antigeno, il cui inizio è programmato per le prossime settimane. Delcy Rodríguez ha ringraziato «il Governo cubano, guidato dal Presidente Miguel Díaz-Canel, e il suo popolo per tutto l’appogio che hanno dato al Venezuela nella battaglia contro la COVID-19», ed ha reiterato il ruolo decisivo della solidarietà e della cooperazione nella battaglia contro la malattia mortale. Poi ha criticato le disuguaglianze nell’acceso dei popoli ai vaccini esistenti nel mondo ed ha condannato che un pugno di paesi ricchi li accaparrino a loro beneficio e a detrimento delle nazioni con meno opportunità economiche. In Venezuela, ha aggiunto, ci sono condizioni per la produzione di farmaci contro la COVID-19, e si stanno preparando le capacità necessarie per una fabbricazione di massa. Il dottor Carlos Alvarado, ministro del Potere Popolare per la Salute, ha segnalato che il Governo Bolivariano esplora tutte le alternative per l’accesso ai vaccini contro il coronavirus, in alleanza con Cuba, Russia, Cina e altri paesi. L’ambasciatore di Cuba in Venezuela, Dagoberto Rodríguez, ha risaltato che, nella battaglia contro la pandemia, le due nazioni stanno dando un esempio al mondo delle relazioni basate sulla fraternità, nella cooperazione e la solidarietà.


 

   


CUBA STORIA
 

GARANZIA DELL’UNITÀ NAZIONALE E SINTESI DEGLI IDEALI DI

 

DIGNITÀ, GIUSTIZIA SOCIALE E INDIPENDENZA


di Yudy Castro Morales


 

Il membro del Burò Politico e Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, José Ramón Machado Ventura, pronunciando le parole inaugurali del 8º Congresso, ha assicurato che l’organizzazione politica costituisce «garanzia dell’unità nazionale e sintesi degli ideali di giustizia sociale e indipendenza delle generazioni di patrioti che ci hanno preceduto e di quelli che li hanno fatti propri in tutti questi anni di lotta e di vittoria. Nel suo intervento ha ricordato che «un giorno come oggi, il 16 aprile del 1961, prima di una battaglia decisiva, Fidel proclamò il carattere socialista della Rivoluzione, data assunta come momento della fondazione del nostro Partito, anima della Rivoluzione Cubana». Poi ha aggiunto che nei cinque anni trascorsi dal 7º Congresso, i militanti e tutto il popolo siamo stati immersi in importanti processi politici in consonanza con quanto là accordato, e soprattutto con l’implementazione delle Linee e degli obiettivi firmati nella Prima Conferenza Nazionale, così come la riforma costituzionale e il referendum che ratificò in forma indiscutibile la nuova Costituzione. Quanto abbiamo conquistato in questi anni e quello che resta da fare, ha sottolineato Machado Ventura, è stato oggetto d’analisi nel processo di bilancio delle organizzazioni di base e nelle strutture territoriali del Partito e si raccoglie nei documenti che, dopo un duro lavoro per la loro elaborazione, saranno analizzati dai delegati ancora una volta e approvati definitivamente. Il Secondo Segretario ha spiegato che alla metà di marzo una prima versione di questi documenti era stata sottoposta a consultazione negli incontri con i delegati nelle loro rispettive province, con la partecipazione di altri invitati. Sulle giornate del Congresso ha detto che una parte importante si dedica al lavoro nelle commissioni, che rende possibile un maggior scambio di opinioni che permette d’ottenere consensi sui criteri sorti durante il dibattito nelle delegazioni provinciali e ottenere così le condizioni per approvare nella riunione generale alla versione definitiva di ogni documento. A proposito dei delegati ha aggiunto che sono rappresentati tutti i settori del popolo: operai, lavoratori della produzione, della docenza e dei servizi; contadini, intellettuali, scienziati, combattenti, pensionati, con una composizione per genere e colore della pelle, in accordo con le caratteristiche della nostra società. Il 94% sono laureati. Con la partecipazione del 100% dei delegati che è come dire di Cuba, Machado Ventura ha dichiarato l’inaugurazione del grande evento, venerdì 16, «con la Convinzione che continueremo ad essere fedeli al legato dei nostri eroi e all’insegnamento e l’esempio di Fidel e di Raúl».

 


I BAMBINI AL CENTRO DELL’AMORE di Yenia Silva Correa


 

Gli asili d’infanzia fondati sessant’anni fa invitano non solo a festeggiare per tutto quello che hanno apportato alla società cubana, ma anche a implementare tutto quello che perfeziona il loro lavoro. In Irán non c’è una briciola di timidezza. Saluta tutti quelli che arrivano come fosse a casa sua. Valeria, Frida e Fabiana non sono da meno: «Cuciniamo uovo e crocchette», invitano, mentre – con la distanza di sicurezza –altri piccoli scoprono un mondo nei loro giochi, con l’assistenza delle «seños»(così si chiamano le maestre d’asilo a Cuba), che li conducono. È una tipica mattina nel salone del terzo anno di vita dell’Asilo Infantile Nueva generación, del municipio di Boyeros, a L’Avana. Uno tra il migliaio che esiste in Cuba, creati grazie all’iniziativa di Fidel per la cura dei figli delle madri lavoratrici. L’impegno fu affidato a Vilma Espín. Nel trascorso della pandemia, e con la cura rigorosa che implica assistere, nel contesto pericoloso della COVID-19, i bambini di madri imprescindibili nei loro posti di lavoro, alcune di queste istituzioni hanno continuato a funzionare. «Nueva generación, uno dei 50 asili fondati dal Comandante in Capo è uno di questi centri scelti per restare aperti, e anche se la capacità è per 180 bambini, lo frequentano solo 49», ha informato la direttrice Nereida Hernández Pérez, la direttrice. Il personale, che è quasi tutto femminile, con un’elevata preparazione come educatrici, ausiliari in pedagogia, infermiere, logopediste, dietiste, metodologhe e cuoche si concentra nello sviluppo di quello che è la pietra miliare di queste istituzioni: contribuire al massimo sviluppo integrale del bambino da zero a sei anni e preparare la famiglia con le direttive del terzo perfezionamento, come centro apposito per il programma «Educa tuo figlio». Gli asili d’infanzia fondati sessant’anni fa invitano non solo a festeggiare per tutto quello che hanno apportato alla società cubana, ma anche a implementare tutto quello che perfeziona il loro lavoro.


 

UN MAMBÌ «CON IL PIEDE NELLA STAFFA PER DIFENDERE LA

 

PATRIA» di Yudy Castro Morales


 

«Nessuno dubiti che sino a che vivrò, sarò pronto, con il piede nella staffa per difendere la Patria, la Rivoluzione e il socialismo», ha affermato il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, che proprio come un mambì, e un guerrigliero –di quelli che stanno sempre con il cavallo sellato e il fucile come cuscino – ha informato nella conclusione della sua relazione al fronte dell’organizzazione politica. Al termine della presentazione della Relazione Centrale all’8º Congresso del Partito, nella giornata inaugurale dell’incontro, ha espresso la sua soddisfazione per il dovere compiuto e ha trasmesso la sua fiducia nel futuro della Patria, anche se ha sottolineato la sua invariabile permanenza nelle fila del PCC: «Continuerò a militare come combattente rivoluzionario, disposto ad apportare il mio modesto contributo sino alla fine della vita», ha precisato. L’emotivo e storico momento ha chiuso la lettura della Relazione Centrale che in maniera chiara e obiettiva, ha passato in rivista quanto realizzato negli ultimi cinque anni e ognuno dei temi strategici per il paese. Hanno partecipato all’apertura del Congresso, che durerà sino a lunepì 19 aprile, anche i membri del burò politico Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente della Repubblica; José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario, Esteban Lazo Hernández, presidente dell’Assemblea Nazionale e del Consiglio di Stato con altri dirigenti del Partito e del Governo. Pronunciando le parole inaugurali, Machado Ventura ha affermato che il Partito costituisce «la garanzia dell’unità nazionale e la sintesi degli ideali di dignità, giustizia sociale e indipendenza delle generazioni di patrioti che ci hanno preceduto e di quelli che li hanno fatto propri in tutti questi anni di lotta e di vittoria». Nella prima giornata i partecipanti nell’importante evento, riuniti in tre commissioni di lavoro, hanno analizzato i risultati economici e sociali dal 7º Congresso a oggi, la politica dei quadri, la colonna vertebrale del lavoro del Partito, il lavoro ideologico e il funzionamento interno dell’organizzazione politica. Guidata dal Presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, la commissione Nº3 ha analizzato tra vari elementi, la selezione, preparazione e rinnovo dei capi, la loro costante valutazione, le rese dei conti, la necessità di captare a tempo le loro riserve; così come i valori etici e i principi che devono distinguere i quadri della Rivoluzione. La commissione Nº2, presieduta da Machado Ventura, ha sottolineato la qualità che deve caratterizzare i processi di crescita nelle fila del Partito e ottenere questo transito armonico della militanza dalla UJC, a quelle del PCC, oltre che stimolare la partecipazione della gioventù e dei lavoratori negli impegni necessari nell’attuale scenario. La Commissione Nº 1 guidata dal primo ministro Manuel Marrero Cruz al fronte, ha esaminato i documenti riferiti all’impegno economico nel periodo 2016-2020, e lo stato dell’implementazione delle linee della Politica Economica e Sociale del Partito e la Rivoluzione.




CUBA ATTUALITA'
 

LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA E DEMOCRATICA È INVITTA

 

di Karima Oliva Bello


 

«Compagni operai, questa è una Rivoluzione socialista e democratica degli umili, con gli umili e per gli umili. e per questa rivoluzione (…), siamo disposti a dare la vita». Queste furono le parole di Fidel in quel 16 aprile del 1961, di fronte a un popolo profondamente addolorato e indignato per l’aggressione imperialista appena sofferta. Non declamava parole d’ordine e il giorno dopo andò per primo ad affrontare l’invasione di Playa Girón, nella quale l’imperialismo sofferse la prima leggendaria sconfitta. Il popolo stava letteralmente dando la vita. Ci sono quelli che dicono che non sono tempi di consegne, ed hanno ragione. La storia che abbiamo vissuto sino ad ora non entra in una consegna. Non entra in una consegna il nostro modo di resistere, senza rinunciare alla sovranità della nazione, la violenza sistematica di uno dei centri di potere capitalista più forti della storia. Non entrano in una consegna l’acutezza e la determinazione necessarie per portare avanti i cambi che domanda il presente, l’onestà con cui dobbiamo affrontare in forma autocritica i nostri limiti, nè la forza e la convinzione con cui si chiede di lavorare per costruire il pese che desideriamo. Il giorno in cui si dichiarò il carattere socialista della Rivoluzione, avevamo vinto da poco una dittatura. Senza un sistema che distruggesse le strutture di dominio del capitalismo e facesse terminare tutte le forme di sfruttamento, l’apparato giuridico-politico borghese , pur essendo repubblicano continuò ad essere funzionale alle cupole, a danno dei umili. La Rivoluzione non ha tradito il popolo che l’ha portata al potere. Sono passati 60 anni dal quel giorno storico. Nel contesto cubano contemporáneo e diverso. Abbiamo approvato una Costituzione nella quale si riconosce il carattere irrevocabile del socialismo in Cuba. Nonostante tutto, il patto collettivo per la continuità del nostro socialismo ci tocca attualizzarlo ogni giorno. Oggi le sfide sono altre: avanzare con i cambi approvati e portare avanti l’economia, una economia assediata certo, ma che necessitiamo far progredire. È obbligatorio vedere chiaramente che nessun cambio economico è solo un tecnicismo, è un processo di complesse implicazioni politiche, sociali, soggettive e culturali. Come ottenere la convergenza tra le trasformazioni economiche necessarie e l’approfondimento della giustizia, l’equità e la democrazia nel nostro paese? Abbandonando il cammino del socialismo, non sarebbe possibile. La nostra sembrerebbe una scommessa tonta in una regione in cui è avanzato tanto il neoliberalismo. Ma giustamente, per questa necessità di un altro mondo possibile la nostra necessità acquista un senso. Non stiamo difendendo capricciosamente un delirio, stimo cercando di portare avanti la migliore alternativa perchè abbiamo coscienza del momento storico che stiamo vivendo e del luogo geopolitico nel quale siamo varati Un giorno come oggi, come se stessi tra la folla di qual popolo riunito in lotta il 16 aprile del 1961, dico: Vinceremo! Anche se le nostre sfide sono diverse siamo qui!E non è una consegna! Realmente siamo qui!


AMERICA LATINA
 

LE MADRI E LE NONNE DI PIAZZA DI MAGGIO AL CENTRO DEL

 

GIORNO NAZIONALE DELLA MEMORIA PER LA VERITÀ E LA

 

GIUSTIZIA, IN QUESTO 2021


Il presidente argentino Alberto Fernández ha decorato con il premio Juana Azurduy le Madri e le nonne di Piazza di Maggio. La cerimonia con un alto significato politico e storico ha fatto parte delle attività per commemorare il Giorno Nazionale della Memoria per la Verità e la Giustizia, giornata nella quale l’Argentina rivitalizza il ricordo delle più di 30.000 vittime uccise —tra il 1976 e il 1983— dall’ultima dittatura militare. L’ agenzia Prensa Latina ha riportato che, durante la decorazione, il mandatario ha risaltato il valore delle donne che, senza paura uscirono a combattere per sapere dov’erano stati portati i loro figli, nel mezzo di una del più cruente dittature, e a nome di tutte ha riconosciuto Taty Almeida, presidente delle Madri di Piazza di Maggio; Estela de Carlotto, titolare delle Nonne di Piazza di Maggio e Lita Boitano, dei Familiari degli Scomparsi e dei Detenuti per Ragioni Politiche. Per via della diffusione della pandemia, la tradizionale marcia è stata sospesa , ma è stata lanciata una convocazione di piantare 30000 alberi nei cortili, nei giardini, nelle piazze e nei parchi, come gesto simbolico di seminare vita e memoria. Ci sarà anche un grande movimento nelle reti sociali. Ogni persona che pianta un albero pubblicherà la foto in Facebook, Twitter, Instagran, Telegram e altre reti sociali. Organismi dei diritti umani di questo paese emetteranno un comunicato contro la dimenticanza nei canali di radio e televisione. Un’altra delle iniziative più importanti della giornata radicava nell’inizio della Campagna per il diritto all’identità attraverso la Cancelleria, che permetterà di accrescere la ricerca dei bambini - già donne e uomini- nati in cattività durante la dittatura. Per un anno le persone con qualche dubbio sulla propria identità potranno accedere alle sedi diplomatiche e ad altri organismi competenti dove si metteranno in moto le forme per chiarire la loro storia. Inoltre le squadre di differenti clubs di calcio, guidate dal Boca Juniors e River Plate, si sono sommate all’incontro tra generazioni per far sì che le persone raccontino storie sul quel periodo e si visiblizzi la tematica a livello sociale. Tra le azioni con presenze, la prima consisterà nel collocare 13 tele con foto dei 30.000, in maniera ordinata nel mezzo di Piazza di Maggio, tra la piramide e calle Bolívar. Si rispetterà il distanziamento sociale con i protocolli dell’igiene. Gli argentini hanno promesso di non dimenticare e per questo, in qualsiasi modo riscattano la loro verità storica.

 


 

 

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