Nuovamente si tenta di manipolare il tema dei diritti umani contro l’Isola grande delle Antille seguendo la stessa disonesta sceneggiatura prefabbricata da più di 60 anni. Tornano la doppia facciata, la manipolazione politica e la selettività della questione cercando, senza frutto, di rendere opachi i nostri ottenimenti in questa materia. Lo scenario in questa occasione è stato il  Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, in Svizzera, dove un individuo ha preteso spiattellare un rosario di menzogne contro il nostro paese, in un vergognoso show anticubano,  amplificato dalla campagna mediatica di calunnie contro l’Isola. L’invariabile impegno di Cuba con la promozione e la protezione de diritti umani per tutte le persone, con il suo carattere le inter-dipendente e indivisibile, appare ben palpabile alla comunità internazionale e spiazza qualsiasi menzogna, venga da dove venga. La stessa Costituzione del nostro paese stabilisce nel suo Articolo 41 che : «Lo Stato cubano riconosce e garantisce alle persone il godimento e l’esercizio irrinunciabile, non cancellabile, indivisibile, universale e inter-dipendente dei diriti umani in corrispondenza con i principi di progressività, uguaglianza e non discriminazione», ancora un’illusione per altri popoli del pianeta. La nostra nazione va avanti nella costruzione di una società sempre più giusta, prospera e sostenibile, appoggiando chi lo necessita in altre parti del mondo. Più di 400.000 collaboratori della Salute hanno partecipato a Missioni in 164 paesi in 56 anni. Vanno segnalate soprattutto le lotte contro il colera in Haiti, l’ebola in Africa. Oggi varie brigate del Contingente Henry Reeve combattono  contro la COVID-19 in 31 nazioni. Inoltre circa dieci milioni di persone di una decina di paesi sono state alfabetizzate con il metodo cubano  «Io sì posso»; più di un milione ha ottenuto il diploma elementare con il programma «Io sì posso continuare» e, solo nelle facoltà associate alla Salute Pubblica si sono formati nelle nostre università più di 35.000 professionisti di 136 nazioni. Le conquiste in educazione, salute e sicurezza sociale sono state riconosciute in molte occasioni a livello mondiale. Cuba ha firmato e ratificato 44 di 61 strumenti internazionali in materia di diritti umani - che rappresenta il 72,13 % del totale– e si colloca nel gruppo degli Stati membri della ONU con il maggior numero di ratificazioni degli strumenti di questo tipo, si legge nel Rapporto Nazionale della Repubblica di  Cuba sull’Esame Periodico Universale del Consiglio dei Diritti Umani del 2018. L’attivismo di Cuba su questo tema nelle Nazioni Unite è storico e ampiamente riconosciuto. Recentemente, il 43º periodo di sessioni del Consiglio dei Diritti Umani ha adottato tre risoluzioni proposte da Cuba, relative allo Scontro del Debito Estero, il Godimento dei Diritti Umani, il Diritto all’Alimentazione e ai Diritti culturali. L’Isola più grande delle Antille mantiene la sua politica di «Tolleranza Zero» di fronte a qualsiasi modalità di tratta delle persone, implementando il Piano  d’Azione Nazionale su questo flagello. In un Forum della ONU  sul tema in questione, un cubano degno denuncerebbe  energicamente l’indurimento del blocco degli Stati Uniti contro la sua patria come un’azione di genocidio internazionale e come una violazione flagrante di massa e sistematica dei diritti umani del popolo cubano.  Condannerebbe la violenta e ingiuriosa campagna del Governo degli USA contro   la collaborazione medica che Cuba offre ad altre nazioni, una crociata che danneggia il diritto alla salute di milioni d’esseri umani. Alzerebbe la sua voce per reclamare l’eliminazione delle misure coercitive unilaterali da parte di Washington contro Cuba , Venezuela, Iran, Siria e altri Stati; per la fine dei conflitti armati a livello mondiale, delle violazioni al Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, gravi minacce al diritto alla vita e alla pace. Di fronte alle menzogne e alle manipolazioni, Cuba continua a sostenere il  multilateralismo, la solidarietà e la cooperazione in difesa di un mondo migliore.