Da quando a mezzogiorno di venerdì 18  si è diffusa la notizia dell’incidente aereo avvenuto a L’Avana, milioni di cubani hanno condiviso il dolore delle famiglie delle vittime e sin dai primi minuti hanno dichiarato la loro disponibilità per aiutare.  Le dolorose immagini iniziali nelle quali si vede la popolazione di Boyeros che corre ad offrire i primi aiuti, dicono che questa solidarietà rinasce quando il dolore si moltiplica. Il presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez, con il secondo segretario del Partito Comunista, José Ramón Machado Ventura, e autorità del Partito e del governo de L’Avana, ha visitato i familiari  delle vittime dell’incidente  aereo  avvenuto venerdì 18 ed ha assicurato  il permanente appoggio del popolo del Governo e del Partito nelle ore difficili che stanno vivendo. «Sentitevi accompagnati», ha detto, in tutto questo dolore impossibile da descrivere in un articolo.  Il primo punto del percorso è stato l’Istituto di Medicina Legale, dove il direttore, Sergio Rabell, ha spiegato che sono stati recuperati 109 cadaveri, cifra alla quale si sommano quattro persone che sono sopravvissute all’incidente. Tre restano con vita mentre  una è morta prima di arrivare all’ospedale per un totale di 113 che viaggiavano nell’aereo. Oltre ai cubani residenti in sette province, 67 di Holguín, sull’aereo c’erano due sarahaui, due argentini e tre messicani che non facevano parte dell’equipaggio ( tutto messicano),provenienti da questo paese. Sino ad ora sono stati identificati 15 cadaveri tra i quali quelli di cinque bambini. Lo specialista ha detto che il processo d’identificazione è molto complesso e il suo completamento potrà durare diversi giorni. Si lavora 24 ore al giorno con cinque gruppi  che contano su tutte le condizioni necessarie per rendere agili i risultati. Il dottor Jorge González, con una grande esperienza in questo tipo di situazioni, ha segnalato la serietà scientifica con cui si lavora e che in meno di 24 ore sono stati recuperati tutti i cadaveri, con difficili condizioni climatiche. Quando Diaz Canel e Machado Ventura sono giunti all’Hotel Tulipan, dove alloggiano le famiglie delle vittime, c’è stato un momento di grande commozione, perchè hanno condiviso lì con loro il loro dolore. Sono giunti con l’abbraccio opportuno, la parole  di consolazione e l’impegno del Governo e del Partito di appoggiarle in tutte le necessità in questi momenti difficili. Il percorso è continuato all’Ospedale Universitario Calixto García, dove con grande professionalità si assistono le tre sopravvissute all’incidente. Il dottor Carlos Alberto Martínez Blanco, direttore dell’istituzione ha informato che lo stato di salute del tre pazienti è definito “critico estremo”. La prima paziente è stata ricoverata alle 12,45 di venerdì 18, pochi minuti dopo la tragedia. Da allora è stato pianificato un piano per la riduzione del disastro, che ha reso possibile l’attenzione immediata. Poi ha indicato che con tutto il personale e le risorse necessarie che sono a disposizione, non si è perso tempo nell’assistenza e che la solidarietà è stata sempre al primo posto tra i lavoratori dell’ospedale, tutti a disposizione.  Díaz-Canel e Machado Ventura hanno conversato con i familiari delle pazienti, si sono interessati al loro stato di salute ed hanno indagato sulla frequenza delle informazioni mediche su di loro. L’ultimo punto dell’agenda è stata la sede della Corporazione dell’Aviazione Cubana (CACSA), il luogo in cui si ricevono le famiglie de L’Avana delle vittime e si offre loro attenzione medica e psicologica, ed anche quella riferita alla documentazione legale che è indispensabile in queste situazioni. Al termine del percorso il Presidente cubano ha offerto dichiarazioni alla stampa ed ha segnalato che nel mezzo del dolore e la costernazione c’è stata molta solidarietà umana, espressa con l’appoggio ai familiari. Inoltre c’è stata efficienza nel modo di assistere tutti i casi. «Ieri si è lavorato con molta intensità, sino alle tre di mattina, e il personale di Medicina Legale è riuscito a far sì che tutti i cadaveri sono stati trasportati all’Istituto. Ora continua il lavoro investigativo. Parlo dell’attenzione ai familiari» ha detto, ed ha spiegato che è stato creato un gruppo multidisciplinare con psicologi, psichiatri, medici  e personale del Partito e del Governo che sistematicamente offrono informazioni ai familiari. “Sono anche state create le condizioni per le documentazioni che sono complesse e laboriose, per evitare che le debbano realizzare i familiari, risolvendo questo servizio rapidamente mentre s’identificano i cadaveri». Nell’ospedale Calixto García ci sono gruppi di medici e specialisti, di infermieri che lavorano con molta costanza e impegno per salvare la vita delle tre pazienti. «Io credo che ci sia comprensione nelle famiglie che sono informate e a cui abbiamo dato un buon trattamento. Hanno visto il modo in cui si stanno realizzando grandi sforzi per sovrapporsi al dolore e fare quello che corrisponde in questo momento». Miguel Díaz-Canel ha detto che “Il Generale d’Esercito sta seguendo tutto quello succede ed è convalescente da un’operazione chirurgica. Ha saputo immediatamente del fatto ed ha dato orientamenti. Riceve sistematicamente tutte le informazioni e indica sempre dettagli da considerare e questo indica la sensibilità del nostro Primo Segretario del Partito, leader della Rivoluzione in questo momento».