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ANNOTAZIONI E SPIGOLATURE CUBANE

a cura di
Gioia Minuti

 

 

PRESENTI NELLA SFILATA DEL 1º MAGGIO, MIGLIAIA DI AMICI DI ALTRI PAESI

 

Circa 1000 amici di Cuba provenienti da un centinaio di paesi hanno assistito alla sfilata del 1º Maggio dalla base del monumento a José Martí in Piazza della Rivoluzione de l’Avana, rappresentando 140 organizzazioni sociali e  sindacali del mondo, per festeggiare un Primo Maggio insieme ai cubani. L’argentina Marita Vera, è venuta alzando la sua voce in nome della Commissione di Memoria e Giustizia del municipio di San Martin e ha detto a Granma che loro lottano per mantenere viva la storia dei 30.000...[segue SPECIALE 1° MAGGIO 2019]

 

speciale Siporcuba
sui 5 patrioti cubani
 

 


PL notizie, info e molto di piu'
il romanzo cult degli anni '90

Una storia d'amore nella Cuba dei primi anni '90, quando molti italiani scoprirono le gioie ed i sogni che Cuba riservava loro...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PIU' BELLE FOTO DI CUBA

le foto di Rod

 


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APPUNTAMENTI
 
 


TUTTI COLORO CHE VOLESSERO INVIARE SEGNALAZIONI A PROPOSITO DI APPUNTAMENTI CULTURALI E POLITICI DEDICATI ALLE TEMATICHE CUBANE, POSSONO INOLTRARE UNA MAIL A:
info(at)siporcuba.it

 

 

Granma, Organo ufficiale del Partito Comunista di #Cuba, nato al calore della giovane Rivoluzione il 3 ottobre del 1965, invita a celebrare il suo 55º anniversario dalla fondazione nelle reti sociali con l’etichetta #CubaEnGranma. Se ci leggi spargi la voce! Condividi da sabato 3 una parte dei testi e delle fotografie che hanno fatto la storia dalle pagine di questo quotidiano, copertine che hanno fatto vibrare #Cuba e il mondo, e conversa con i nostro staff nelle reti sociali.Cercaci con #CubaEnGranma in #Twitter, #Facebook ed  #Instagram.

 

 

Cuba e il Programma Mondiale degli Alimenti hanno riaffermato il buono stato delle loro relazioni 

L’Ambasciatore di Cuba in Italia e Rappresentante Permanente presso gli Organismi Internazionali con sede in Roma, José Carlos Rodríguez Ruíz, ha ricevuto nella sede della Missione cubana il Direttore Regionale del Programma Mondiale degli Alimenti (PMA), Miguel Barreto, con il quale ha sostenuto un ampio e fruttifero dialogo su diversi temi d’interesse per questo organismo, per Cuba e per l’America Latina e i Caraibi. Le due parti hanno parlato della crescita continua delle relazioni di cooperazione tra questo organismo delle Nazioni Unite e Cuba. L’ambasciatore Rodríguez ha ringraziato il Programma Mondiale degli Alimenti per la recente offerta d’assistenza dopo il passaggio della tormenta tropicale Eta, e per l’appoggio mantenuto ai programmi sociali vincolati alla sicurezza alimentare oltre alla risposta di fronte ai disastri naturali. Il Rappresentante Permanente di Cuba ha riconosciuto l’eccellente ruolo del personale del PMA in risposta alle crisi, ai conflitti, agli effetti del cambio climatico, ai disastri naturali e agli eventi estremi a livello globale nei contesti più difficili. Questa pratica d’aiutare i più necessitati, ha affermato il diplomatico cubano, è quella che va moltiplicata in un mondo in cui prevalgono le disuguaglianze, i conflitti, le imposizioni unilaterali e le guerre.  Il mondo, ha aggiunto, necessita cooperazione, assistenza umanitaria e aiuti per lo sviluppo, come prevede il mandato del PMA. Cuba, ha assicurato Rodríguez Ruíz, come membro della giunta esecutiva del PMA manterrà il suo appoggio e il suo contributo responsabile a favore della cooperazione internazionale senza condizioni, neutrale e imparziale, in accordo con i principi del multilateralismo. L’Ambasciatore cubano durante l’incontro ha spiegato in dettagli al Direttore Regionale del PMA per l’America Latina e i Caraibi, la gravità dei danni che il blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti mantengono da 60 anni e che negli ultimi tempi è stato indurito, provoca alla sicurezza alimentare del popolo cubano. Le due parti hanno parlato del prossimo Piano strategico per Cuba 2021-2024, che si stima, beneficerà direttamente più di 1.5 milioni di persone e circa   3.9 milioni di beneficiari indiretti. In particolare il Programma rinforzerà la partecipazione di giovani e donne in lavori produttivi agricoli e fomenterà la produzione di  alimenti a livello locale. Il Direttore Regionale, Barreto, ha espresso la sua gratitudine al Governo cubano per l’atteggiamento sempre contribuente di Cuba al buon funzionamento del PMA. Ha anche elogiato la cooperazione tecnica oferta in particolare, negli  ambiti della prevenzione, risposta e maneggio dei rischi di fronte ai disastri  naturali in vari paesi dell’America Latina e i Caraibi. Il rafforzamento delle capacità delle autorità dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile di Cuba, considerato dal PMA un socio nazionale strategico in questa regione, è stato molto apprezzato e considerato di grande importanza. Nell’incontro è stato segnalato il lavoro unito della Difesa Civile di Cuba  e del PMA verso la messa a fuoco più integrale dei molteplici pericoli e rischi.  Ugualmente, un tema obbligato dell’incontro è stato l’impatto della COVID-19 nei paesi latino americani e caraibici, che oltre ai danni alla salute e alla vita umana, ha provocato severi danni economici.  Il PMA mantiene il suo alto impegno per evitare che la crisi sanitaria divenga una crisi alimentare. Alla fine dell’incontro le due parti hanno riaffermato il loro impegno di continuare a rinforzare il lavoro per avere un mondo libero dalla fame.


CUBA
  

 

DOPO LE PIOGGE DI ETA, CHE TUTTO SI RICOSTRUISCA MEGLIO

di Leticia Martínez Hernández


 

«Contiamo con voi per i recupero , d’accordo?», ha detto Díaz-Canel la mattina di questo giovedì agli abitanti d Manicaragua che rapidamente avevano riempito la strada principale per salutare il Presidente della Repubblica. Dopo molte ore di forti piogge questa popolazione cominciava a togliersi di dosso l’umidità e a tralasciare anche i lamenti. «Era tempo che non venivo a Manicaragua, e continua ad essere un luogo molto bello», ha commentato il Capo di Stato, oriundo di Villa Clara, conoscitore del terreno su cui camminava, nel mezzo di una folla di persone che ad ogni passo lo ringraziava al suo passaggio assieme ai vari ministri in quel luogo di montagna. Il mandatario ha spiegato che da mercoledì 11 il Governo ha cominciato a percorrere i luoghi colpiti dalla tormenta tropicale Eta: il primo ministro Marrero è andato a Ciego de Ávila e Sancti Spíritus; il Vicepresidente Salvador nelle provincie orientali di Santiago di Cuba e Granma, e noi resteremo nel centro per fare una valutazione. «Dobbiamo riconoscere che sia la provincia che le autorità dei municipi hanno applicato tutte le misure necessarie per evitare perdite di vite umane», ha segnalato Díaz-Canel e i suoi interlocutori hanno risposto applaudendo. Ci sono cose ha aggiunto che si sono danneggiate nell’agricoltura e non c’era maniera d’evitarlo, ma l’importante è che si abbia la capacità di mobilitarci per recuperare tutto. Per non tralasciare niente, perché questo è stato un anno difficile per Cuba, ha parlato della COVID – 19 e ha ricordato l’uso della mascherina. Uno sguardo attorno è bastato per sapere che qui, in queste alture, la mascherina è diventata un “capo” abituale. «Fissatevi su fatto che la provincia è molto stabile nello scontro è controllata, e dobbiamo continuare a lavorare», ha indicato Díaz-Canel, che ha conversato così con la popolazione dopo aver constatato i danni provocati dalla tormenta tropicale in questo municipio che con Placetas e Santa Clara, è stato uno di quelli che ha accumulato più pioggia: 297,8 millimetri tra la notte del 9 novembre e la mattina del 10. Accompagnato dal vice primo ministro Alejandro Gil Fernández, dai titolari dell’Agricoltura, Gustavo Rodríguez Rollero, e della Costruzione, René Mesa Villafaña, così come dal presidente dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, Antonio Rodríguez Rodríguez, il capo di Stato raggiunto vari ponti danneggiati dalla crescita dei fiumi. In tutti i casi ha orientato a cercare soluzioni definitive perché le piogge di questo tipo ci saranno sempre e dobbiamo essere meno vulnerabili. A lato di uno dei questi passaggi di montagna, il ponte Clemente, che unisce Manicaragua con Santa Clara, il Presidente della Repubblica ha detto al gruppo della stampa che lo ha accompagnato che le persone non conoscono ancora l’importanza dei danni provocati dalla tormenta. Non sono stati i danni di un ciclone, ha riferito, perchè non ci sono stati venti forti, ma in quanto alle piogge ci sono danni complessi alle strade, ai ponti e nell’agricoltura e questo rende più difficile la situazione. «Ora si deve lavorare e affrontare tutto; qui non ci esistono sconfitte, dobbiamo andare sempre avanti e quello che facciamo adesso lo dobbiamo fare meglio di prima». Díaz-Canel ha sottolineato che nel mezzo di tutto questo: «Non abbiamo perso nessuna vita, la gente ha lavorato in maniera responsabile e si conferma ancora una volta l’esperienza che esiste, io direi una cultura della difesa civile, con la capacità di affrontare questi fenomeni. Là in montagna il Presidente non ha perso tempo e ha parlato anche con il noto produttore di caffè Marcial Fuentes González, un contadino che ha posto la scienza nel suo lavoro e utilizza varietà resistenti alle plaghe più dannose per questa coltivazione. Poi ha visitato un’impresa che spolpa il caffè nella zona della Veguita, che poche ore dopo la tormenta aveva già recuperato 2300 contenitori di caffè. Al ritorno da questo percorso, nella città di Santa Clara, Díaz-Canel ha approfittato dell’occasione per visitare il Laboratorio Provinciale di Microbiologia e Chimica Sanitaria, un sogno che, ha detto, era nato nel 2919 ma è stato messo a prova nel 2020 con l’epidemia della COVID-19. Nei suoi locali ha conosciuto la moderna tecnologia che utilizzano, per le migliaia di mostre PCR analizzate e la miscela d’esperienza e di gioventù che ha portato al successo. Come fa nei centri di questo tipo che visita, ha convocato alla realizzazione di tesi di dottorato in questo periodo tanto fruttifero per la scienza.  Senza riposare tra una provincia e un’altra, il mandatario e i dirigenti che lo accompagnano hanno raggiunto il municipio cienfueguero di Cumanayagua ed hanno vistato la stazione che pompa l’acqua verso la Fabbrica del Cemento, considerata la più grande del paese. La crescita del fiume Arimao ha provocato la rottura della diga e di varie tubazioni ed ha tagliato il rifornimento a questa importante entità di produzione. Un gruppo di lavoro cerca le soluzioni migliori soprattutto durature, per far sì che di fronte a un’altra valanga, la rotta dell’acqua non s’interrompa. Nel mezzo di uno di questi intricati sentieri che conduce al paese di Codicia, in Cumanayagua, il Presidente ha fermato la carovana per salutare i pionieri della scuola elementare Enma Rosa Chuy. Ha chiesto loro come va il corso scolastico e come si trovano con la mascherina nelle aule; ha presentato i ministri che lo accompagnavano e il percorso che il Governo cubano ha realizzato nelle province più colpite dalle piogge di Eta. Il Presidente ha parlato del recupero che il paese necessita e ne ha parlato con i bambini, anche a Cienfuegos, che possono a loro volta aiutare.


LATINOAMERICA AVVENIMENTI
 

L’AMERICA LATINA TRA LA PANDEMIA E LE ELEZIONI


di Milagros Pichardo


 

L’America Latina, regione povera e disuguale, marcata da diverse convulsioni sociali nel 2020, con cifre impressionanti di contagi e di morti per la COVID-19, somma nell’ultimo trimestre dell’anno vari processi elettorali che possono riconfigurare il quadro politico.In Bolivia, dopo un anno di dominio di un governo di fatto, il Movimento al Socialismo (MAS) ha ottenuto un grande trionfo lo scorso 18 ottobre.  La coppia vincitrice, Luis Arce e David Choquehuanca, conta con l’appoggio della maggioranza dei boliviani, ma ha di fronte forti problemi come far uscire il paese immerso in una complessa crisi economica, sanitaria e sociale, così come lottare con le classi che hanno sostenuto il colpo di Stato de 2019 contro Evo Morales e prestare speciale attenzione ai settori delle Forze Armate e dei Corpi di Sicurezza, alleati dello sconfitto governo di fatto. In una votazione storica, lo scorso 25 ottobre, i cileni hanno detto Sì, con una schiacciante maggioranza per abbandonare una Costituzione dell’epoca di Augusto Pinochet. In accordo con il Servizio Elettorale (Servel) di questo paese, con il 78 % dei voti a favore di Approvo, il Cile ha iniziato un inedito e lungo cammino verso una nuova Costituzione che, per la prima volta dal colpo di Stato di Pinochet, sarà redatta da un’assemblea eletta dal voto popolare. Ora resta la sfida di sviluppare questo processo in forma tranquilla e in pace, anche se la redazione di una carta costituzionale non rappresenta da sola un cambio nella distribuzione del potere, soprattutto in un Cile tanto disuguale, dove solo il 1% della popolazione accumula il 25 % de la ricchezza generata nel paese, come sostiene la relazione del 2017 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo(PNUD). Il 5 novembre si sono svolte le elezioni in San Vicente y las Granadinas, dove Ralph Gonsalves, del Partito Laburista Unificato (ULP), è stato eletto da una grande maggioranza Primo Ministro di questa nazione. Come dato rilevante, è la prima volta che un partito politico vince lì cinque elezioni generali consecutive, e questo dimostra l’efficienza delle gestioni del Governo, ha spiegato Telesur. In quest’isola caraibica si continueranno ad applicare politiche pubbliche a favore della popolazione e si amplieranno le già fruttifere relazioni di San Vicente y las Granadinas con Cuba, Venezuela e Nicaragua. Il Brasile è andato alle urne ieri 15 novembre per eleggere nuovi sindaci e assessori nei 5 569 municipi, in accordo con le cifre del Tribunale Superiore Elettorale di questo paese. Lo scenario imposto dalla pandemia della COVID-19 ha obbligato a spostare da ottobre a novembre queste elezioni che per la prima volta hanno una forte presenza nel mondo virtuale. È interessante il confronto che esiste attualmente tra le autorità municipali e il presidente reazionario Jair Bolsonaro, rispetto alle misure d’isolamento sociale e il maneggio del nuovo coronavirus. Ci saranno anche elezioni parlamentari in Venezuela il prossimo 6 dicembre. In quel giorno con tutte le norme di bio sicurezza e dopo un lungo periodo di pressioni esterne si rinnoveranno tutte le nomine dell’Assemblea Nazionale. I venezuelani potranno eleggere i membri di un Parlamento che li rappresenti veramente, non come l’Assemblea Nazionale irriverente che ha tentato di togliere legittimità e boicottare la gestione del Governo di Nicolás Maduro. Il consiglio elettorale ha segnalato che potranno partecipare alle elezioni 107 partiti politici convalidati e che hanno diritto di voto 20. 733 941 cittadini. Di fronte a questa posizione democratica della Rivoluzione Bolivariana non sorprende l’inviato speciale degli USA per il Venezuela, Elliott Abrams, che ha segnalato che continueranno ad appoggiare l’oppositore Juan Guaidó dopo i gennaio del 2021, e che non riconosceranno i risultati delle elezioni parlamentari dl 6 dicembre.


VENEZUELA
 
 

L'attuale situazione nel Venezuela è di estrema criticità. Per rimanere aggiornati costantemente, in questa sezione, pubblicheremo testimonianze provenienti direttamente da una compagna bolivariana: Mercedes Arleo

 

 


CREATO IN VENEZUELA UN FARMACO CHE ANNULLA IL COVID


 

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato che i suo paese ha sviluppato un medicinale in grado di annullare al 100%" il coronavirus. Il farmaco si basa nella molecola DR10, che si usa come trattamento contro l’epatite C, il virus del papilloma umano (VPH) e l’ebola, e per altre malattie. L’Istituto Venezuelano delle Investigazioni Scientifiche (IVIC) ha realizzato lo studio al rispetto. «Oggi posso dire ufficialmente che questa molecola […] è stata provata per la COVID – 19 e sono state fatte tutte le investigazioni […] questo studio è durato 6 mesi e ha dato come risultato l’annichilimento al 100% del virus COVID-19», ha dichiarato il mandatario il 25 ottobre.« Voglio dire che il Venezuela ha conseguito una medicina che annulla al 100% il coronavirus", ha affermato. La medicina agisce contro i coronavirus senza alcun tipo di tossicità che possa danneggiare le molecole sane», ha segnalato il presidente venezuelano. «Lo studio è certificato da esperti e scienziati, ha detto ancora ed ha aggiunto che procederemo nei prossimi giorni alla costruzione della rotta per, attraverso l’Organizzazione Mondiale della Salute, ratificare i risultati ottenuti con il IVIC. Ottenendo questa ratificazione dell’Organizzazione Mondiale della Salute, procederemo con alleanze internazionali alla produzione di massa di questa molecola per apportarla a livello mondiale come una cura contro il coronavirus», ha segnalato.

 


CUBA TURISMO
 


IL PALAZZO DEL SEGUNDO CABO NOMINATO AL WORLD SUMMIT

 

AWARD 2020


 

La proposta museologica ed educativa del Palazzo del Segundo Cabo, oggi Centro per l’Interpretazione delle Relazioni Culturali Cuba-Europa, è stata nominata al World Summit Award (WSA) 2020 nella categoria Apprendistato Questa nomina, come riferisce l’informazione condivisa da questa istituzione dell’Ufficio dello storiografo de L’Avana nella sua pagina web, si deve all’utilizzo nuovo e didattico delle nuove tecnologie dell’informatica e le comunicazioni (TICs) della museografia del Centro e l’interesse che ha generato tra il pubblico. Il Premio del Vertice Mondiale (World Summit Award, WSA), riferisce l’articolo, è una competizione organizzata dalle Nazioni Unite ed è il solo evento TICs in tutto il mondo che dal 2001 promuove e seleziona contenuti elettronici che apportano tecnologie a livello internazionale e i nominati sono valutati in base a sette criteri fondamentali: contenuto, funzionalità, disegno, tecnologia, innovazione, impatto e valore. Il Centro cubano è uno spazio museo che comunica contenuti culturali da molteplici risorse comunicative: audiovisivi, scenografie, infografie, panneli, supporti tridimensionali d’informazione, repliche di oggetti patrimoniali disponibili al tatto, moduli del suono, dispositivi tattili, realtà aumentata, softwares e applicazioni, che permettono una comunicazione efficiente di conoscenze complesse con differenti livelli di accessibilità, segnala la pubblicazione.Da questa installazione si favorisce l’accesso alla conoscenza e l’educazione per cui diffonde il suo contenuto da una Mediateca e una programmazione socioculturale sistematica. La missione del Palazzo del Secondo Cabo è potenziare la conoscenza delle relazioni culturali tra Cuba e lEuropa nella sua esposizione permanente e mediante diversi progetti socio culturali indirizzati a differenti pubblici, fomentando l’accesso e l’uso delle nuove tecnologie. È il primo museo digitale concepito in Cuba che propizia una visita al museo più vivo, interattivo, contemplativo, dove il visitatore è protagonista in ogni ambito della gestione museale. Investiga e promette temi che da differenti azioni e seminari, hanno suscitato l’interesse della comunità e realizza inoltre lo sviluppo di applicazioni, softwares, novità editoriali e audiovisivi. In accordo con l’informazione più di 340 proposte fanno parte delle nomine alla WSA 2020, che mostrano la ricchezza, la diversità, il futuro e l’innovazione delle soluzioni digitali a scala globale e, a sua volta, evidenziano come la tecnologia digitale può migliorare la società in ogni angolo del mondo. È ora noto che sono state nominate alle differenti categorie le proposte di 80 paesi, oltre al progetto del Centro per l’Interpretazione delle Relazioni Culturali Cuba- Europa, ed è stata riconosciuta nell’ appartato Governo e Impegno Cittadino la rete Wifi comunitaria dei Giovani Club della Computazione.


 

Turismo sicuro nei  Jardines del Rey


di Ortelio González Martínez

 

Solo due passeggeri su 1402 che sono arrivati all’aeroporto internazionale  Jardines del Rey dall’inizio di settembre sono risultati positivi al SARS-COV-2, evidenziando la responsabilità dei visitatori e l’efficacia del protocollo sanitario cubano per le operazioni aeronautiche e turistiche, che si applica in nove aeroporti internazionali di Cuba. Le due turiste sono arrivate dal Canada nel mese di settembre ed erano asintomatiche, ma nessuna ha scatenato catene di contagi dato il corretto compimento dei protocolli sanitari nel terminal aereo, stabiliti dal Ministero di Salute Pubblica.  I dati apportati dal Centro Provinciale d’Igiene, Epidemiologia e Microbiologia dal mese di ottobre ad oggi, hanno indicato che tutti i turisti sono risultati negativi alle prove del PCR-RT realizzate. Nell’aeroporto esistono tre linee di vigilanza epidemiologica: l’arrivo dell’aereo, lo scanner della temperatura e la dichiarazione di sanità del viaggiatore come parte del protocollo cubano per evitare l’entrata delle malattie trasmissibili nel paese. Prima di tutto si chiede al capitano la Dichiarazione Generale di Sanità, se ci sono informazioni di un passeggero o di un elemento dell’equipaggio con sintomi o segni sospetti della malattia trasmissibile.   La seconda linea si trova ubicata nel salone dell’immigrazione, dove un’infermiera e il tecnico dello scanner del corpo prendono la temperatura e osservano, cercando eventuali segni o sintomi dalla malattia e inoltre controllano la Dichiarazione di Salute del Viaggiatore. L’ultimo controllo si trova dopo la prima linea della Dogana. Lì il personale medico controlla di nuovo la temperatura a tutti i passeggeri, fa domande sul loro stato di salute generale e precedente, e li osserva alla ricerca di sintomi che suggeriscano malattie. Inoltre si consegna ai viaggiatori e all’equipaggio la Scheda d’Avvertenza, che indica l’obbligo di presentarsi al medico della famiglie o dell’area di salute prima di 48 ore nel caso di nazionali e ai gruppi medici degli hotels se si tratta di turisti. Cuba ha riannodato le operazioni al turismo internazionale lo scorso 4 settembre, quando un aereo della linea aerea Air Canada, proveniente da Montreal,  è atterrato nell’aeroporto internazionale Jardines del Rey, con un centinaio di turisti a bordo. Nel 2018 erano giunti a Cuba circa  4,7 milioni di visitatori stranieri, cifra che l’anno scorso è scesa a  4,3 milioni l’anno scorso, calo dovuto soprattutto all’indurimento del blocco statunitense contro Cuba, includendo la proibizione dei viaggi delle navi da crociera da questo paese verso l’Isola dei Caraibi.

 


CUBA AVVENIMENTI
 

L’Avana leale a Leal

 

Il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel, ha assistito alla gala per il 501º anniversario della “Villa de San Cristóbal de La Habana”, realizzata nel  Teatro Martí, dove il Governo della capitale e l’Ufficio dello Storiografo hanno reso un sentito omaggio a Eusebio Leal. L’account  Twitter della Presidenza, ha pubblicato che le creazioni del fecondo pianista e compositore José María Vitier, accompagnato dall’eccellenza interpretativa della maestra Niurka González al flauto, dal violinista Javier Cantillo e dal soprano Bárbara Llanes, hanno arricchito la serata nel cui epilogo è stato presentato il documentario diretto da Omelio Borroto, “Leal insuperablemente fiel”, che presenta le testimonianze dei collaboratori più vicini e dello stesso  Eusebio, con passaggi rivelatori di questo insigne cubano.


Come la mariposa o la palma reale


di Pedro de la Hoz

 

 Come riassumere in poche linee Omara Portuondo Peláez, questa donna forte, generosa, con il dono dell’ubicazione, che è giunta a 90 anni con il sangue giovane e la cubanità in fronte.  La figlia di Bartolo, famoso giocatore di baseball del Almendares e le Leghe Negre degli Stati Uniti, e di Esperanza, che aveva la musica dentro; quella che è nata a Cayo Hueso, la ragazzina che ballò con Rolando Espinosa e cantò i primi brani di  filin con sua sorella Haydée e  Frank Emilio al piano a Loquibambia. Quella che, guidata da Aida Diestro, in compagnía di Elena Burke, Moraima Secada e Haydée, debutta nel 1952 in un programma della televisione cantando Mamey colorao e Cosas del alma, e consegue un registro antologico nel 1957, quello delle Las D’Aida, unite dal genio di Chico O’Farrill. Quella che ha segnalato di poter transitare pienamente come solista con il disco Magia negra (1959) e che prese un volo sicuro partend o dalla sua partecipazione al Festival di Sopot, in Polonia, nel 1967, e toccò il cielo con Como un milagro, di Juanito Márquez. Quella che scommise sulla Nueva Trova  cantando La era está pariendo un corazón, di Silvio Rodríguez. Quella che negli ‘70 divenne canzone con Y deja, di Piloto e Vera; Evocación, di Tania Castellanos; Es soledad, di Juan Almeida; Vuela, pena, di Amaury Pérez; e Siempre es 26, di Martín Rojas, raggiungendo una dimensione  insospettata  nel disco ¡Omara!, prodotto dalla Egrem, di Juan Pablo Torres. Quella che un giorno ha incontrato di nuovo la Mora e Elena nell’emozionante  Amigas, di Alberto Vera, e che un altro giorno si esibì felicemente con  Adalberto Álvarez, e dialogò  con il piano di Chucho Valdés e diede prestigio al   Buenavista Social Club, dove la presentarono come La Fidanzata del Filin, un titolo importante ma che riduceva, perché lei regnava in questa ma anche in molte altre istanze della musica popolare cubana. Quanti ricami e quanto potere di seduzione nei duo con Ibrahim Ferrer, la brasiliana María Bethania e le messicane Regina Orozco e Natalia Lafourcade! Con quanta volontà si somma nello schermo del documentario filmato da Fernando Pérez o nella pelle di Mercedes Ayala nella Cecilia, di Humberto Solás, o dando la voce al Quiéreme mucho, di Gonzalo Roig, ne La bella del Alhambra!  Quanto piacere ammirandola in un palcoscenico a Tokio o Nuova York,  Parigi o Toronto, Río de Janeiro o Madrid, L’Avana o Santiago, con i suoi abiti cubani e la picaresca malizia insinuata nel gesto e nello sguardo!  Molte, molteplici Omara e nello steso tempo una sola e irripetibile, come la mariposa o la palma reale.


CUBA STORIA
 

CAMILO, NELL’ETERNO RICORDO DEL POPOLO


 

Considerando le indicazioni vigenti per lo scontro alla COVID – 19, la direzione del Partito ha deciso che la commemorazione per il 61º anniversario della scomparsa fisica del Comandante Camilo Cienfuegos, domani 28 ottobre si svolgerà senza la promozione delle tradizionali peregrinazioni con le concentrazioni di persone. Questo non significa che non si realizzino tutte le iniziative che esprimono la gratitudine e l’eterno ricordo del popolo alla sua memoria, ed anche la tradizione di lanciare fiori nel mare e nei fiumi, facendolo in piccoli gruppi di rappresentanti di luoghi di lavoro e di studio. I mezzi di comunicazione di massa e le reti sociali sono spazi per testimoniare i profondi sentimenti d’ammirazione e riconoscimento che proviamo per uno dei protagonisti della nostra Rivoluzione.


BOLIVIA
 

EVO È TORNATO TRASFORMATO IN MILIONI


di Raúl Antonio Capote


 

Evo Morales, ha superato a piedi la frontiera con l’Argentina ed è giunto a Villazón (sud), in Bolivia, e poi accompagnato da una carovana di un centinaio di veicoli ha percorso i 1.200 chilometri di strada che sono frutto della grande opera costruttiva sviluppata durante il suo mandato, opera che ha situato la Bolivia come paese con la più forte crescita della regione. Migliaia di contadini, minatori e indigeni lo hanno aspettato nei diversi paesi attraversati dalla carovana. È stato a Uyuni e a Salar, zone ricche di litio e a Orinoca, dove ha visitato la fattoria con fango e paglia dove ha trascorso la sua infanzia. Il giro realizzato con Álvaro García Linera, è terminato con una concentrazione enorme a Chimoré, il paese dove ha forgiato la sua guida politica nel Tropico di Cochabamba. È tornato così con la volontà del popolo, il leader deposto da un colpo di Stato e gli usurpatori non hanno potuto cancellare i suo esempio.

etteranno», ha spiegato, ed ha aggiunto che pensa di dedicarsi all’agricoltura.


CUBA CULTURA
 

IL FESTIVAL PATRIA GRANDE IN FORMA VIRTUALE


 

Il Festival Patria Grande, incontro annuale della scena del rock latinoamericano e dei Caraibi in Cuba, si realizzerà in uno scenario virtuale per, nonostante l’attuale pandemia, continuare a tendere ponti e vincoli d’amicizia tra le nazioni della regione attraverso la musica, ha informato ACN. Rafael González, presidente dell’Associazione Hermanos Saíz (AHS), nel discorso inaugurale del Festival organizzato dall’istituzione con altre entità cubane di cultura, ha segnalato che sino al 21 novembre l’evento si realizzerà in forma online «perchè nemmeno la COVID- 19 fermerà la portata della musica alternativa che ci piace tanto. In un’informazione condivisa nell’account di Facebook della AHS, si legge che in questo 2020 il Patria Grande sarà differente, raccontato e cantato dalle reti sociali con un diverso concetto. È così che i partecipanti stranieri di altre edizioni condivideranno le loro esperienze negli scenari nazionali con il pubblico cubano attraverso le reti sociali dell’evento in cui sarà presente anche la musica cubana contemporanea d’autore, partendo da giovani esponenti locali. Dall’account in Facebook del Festival in questi giorni sono state promosse azioni che si realizzeranno in questa stessa piattaforma nei giorni di durata della manifestazione culturale, ricordando momenti speciali delle edizioni precedenti, come l’incontro di voci femminili latino americane e caraibiche realizzato nel 2016. L’appuntamento con il Patria Grande è cominciato nel 2013 e dall’inizio ha portato a Cuba prestigiose bande della scena rock latino americana, della fusion e anche dell’ambito emergente, è stato detto. Il Festival si è mosso nelle sue edizioni in differenti zone tematiche e conserva l’idea della fondazione di diventare uno spazio d’incontro e di scambio d’idee dei gruppi di diversa radice che vi confluiscono e che si esibiscono con gli artisti cubani e i loro modi di fare, hanno informato.

 

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti