Com’è già abitudine, Cuba ha presentato nella seconda giornata della Fiera Internazionale de L’Avana la Cartella delle Opportunità degli Investimenti Stranieri 2017 – 2018, che conta con 456 progetti, per un ammontare di circa 10.700 milioni di dollari. Durante l’inaugurazione del 2º Forum degli Investimenti, Rodrigo Malmierca Díaz, ministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero, ha detto che si è lavorato con il proposito d’incrementare la diversità della Cartella in corrispondenza con le politiche dei settori approvate. «Si tratta di una proposta più integrale, che potenzia i progetti che generano concatenamenti produttivi e si offrono informazioni più dettagliate sugli affari che pretendiamo attrarre», ha detto. In questa versione, ha poi informato, s’incorporano 156 progetti 29 di quali nella  Zona Speciale di Sviluppo  di  Mariel (ZEDM), con un ammontare  totale di circa 3.000 milioni di dollari. Malmierca Díaz ha sostenuto che i progetti sono distribuiti per tutto il paese e la loro composizione settoriale corrisponde alle basi del Piano Nazionale di Sviluppo sino al 2030. Il ministro ha poi commentato il predominio di progetti nei settori del turismo, agroforestale, alimentare dello zucchero, delle energie rinnovabili, la costruzione e altri. Inoltre ha segnalato che si presentano affari relazionati al settore bancario finanziario e precisamente nell’attività delle assicurazioni, così come nell’ambito della cultura. Rodrigo Malmierca ha fatto riferimento ai modesti passi avanti realizzati nel 2017, dato che sino al 30 ottobre sono stati approvati 30 nuovi progetti , 8 nella ZED Mariel.  Sono anche state firmate 8 proroghe di reinvestimenti. Da quando è stata emessa la Legge nº 118 dell’investimento straniero, sono state realizzati 22 reinvestimenti, 25 nuovi affari nella ZED e 85 al di fuori di questa, con compagnie di 20 paesi, e questo corrisponde alla volontà del paese e a differenziare al massimo il mercato.  Attualmente sono in fase di negoziato 80 progetti e 15 sono in fase molto avanzata, per cui si potrebbero approvare prima della fine dell’anno, per un ammontare che supera i 1000 milioni di dollari.Sul 2º Forum degli Investimenti ha segnalato che erano registrati 180 partecipanti di 33 paesi e sono stati coordinati 250 appuntamento tra imprese.«Attrarre i flussi di investimenti è un processo lento nel quale abbiamo fatto modesti passi avanti. Ma ci resta molto da fare. Dal Governo continuiamo a fomentare le misure approvate e il lavoro incamminato alla preparazione del personale, per far sì che le imprese possano concretare i negoziati in maniera agile.  Continueremo a studiare le nuove opportunità con lo scopo di differenziare i nostri vincoli commerciali e d’investimento», ha concluso.