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privacy e note legali

LA VITTORIA STRATEGICA
di Fidel Castro

   

  IN EVIDENZA   
Svolta nei rapporti tra gli Usa e Cuba, L'Avana rilascia Gross. Telefonata tra Obama e Raul Castro - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
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IL TANQUE DI POGOLOTTI NELLA XII BIENNALE DE L’AVANA


Tra  gli spazi collaterali della XII  Biennale de L’Avana va segnalato un progetto di Arte in Via di Sviluppo per  trattare artisticamente  il centenario tanque - contenitore per l’acqua - nelle Alture di Pogolotti, un punto di riferimento della località. Attorno a questa cisterna fermentano la storia e la vita di una comunità “sui generis” in Cuba. Il quartiere  Pogolotti, secondo l’etnologo Miguel Barnet : È come una capsula che comprende lo spirito  patriottico, la religiosità afrocubana e la cultura di resistenza mantenuta dai suoi abitanti, partendo dal 24 febbraio del 1911, che cominciarono a vivere nel primo quartiere operaio di Cuba e dell’America Latina”. Ora, i vicini di Pogolotti sognano di trattare artisticamente la grande cisterna di cemento situata nel punto centrale di questo luogo e punto di  riferimento per chi visita la località. Questo contenitore di acqua cilindrico ha una base di 11 metri di diametro - Dino Pogolotti ne iniziò la costruzione nel 1915 - misura dieci metri in altezza e contiene un massimo di 950 litri di acqua.  È montato su 8 colonne di dieci metri e l’insieme raggiunge i 20 metri d’altezza. Il primo tentativo di dipingere il tanque è sorto da un gruppo di collaboratori del  Laboratorio di Trasformazione del quartiere Pogolotti, guidato dal pittore Carlos Reyes.  L’idea era farlo per il centenario della fondazione del quartiere, ma non fu possibile. Un giorno alcuno amici del Piemonte hanno espresso l’intenzione di contribuire al Progetto “Parada Pogolotti”. Lesbia Vent Dumois, vicepresidentessa della UNEAC per le Belle Arti ha elaborato  il progetto come  ARTE IN PROCESSO,  diviso in varie tappe incluse nella XII Biennale de L’Avana.  Lesbia ha detto: “Lo facciamo considerando che si aspira a cammini differenti da quelli di una mega esposizione,  anche se resteranno espressioni occasionali. L’idea de coinvolgere  comunità e professionisti  con micro politiche e micro spazi di socializzazione sono considerati in questo progetto  che ha già relazioni con le strutture politiche e amministrative del territorio”.  La Biennale de L’Avana termina il 22 giugno, ma il progetto di Arte in Via di Sviluppo continua nel Laboratorio di Trasformazione Integrale  del quartiere Pogolotti, che spera di trasformare artisticamente la più notevole delle icone del primo quartiere operaio di Cuba.  Noemí Reyes Herrera, direttrice del Laboratorio e  della Casa Comunitaria di Pogolotti ha espresso la soddisfazione raccolta tra i vicini del quartiere.  “È un privilegio, ha detto, che i giovani artisti della località, come Mikel Ladrón de Guevara, Ana Isabel Ruiz e Ernesto Morín Castro condividano spazi con il pittore Nelson Domínguez, Premio Nazionale delle Belle Arti, con  Lesbia Vent Dumois, Vicepresidentessa della UNEAC; Kamil Bullaudy, Erig Rebull, Arian García, Inti Álvarez, Jesús Gamboa y Alain Navarro, e tanti altri noti artisti delle Belle Arti, in Cuba e nel mondo.
volta storica nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba. L'Avana ha liberato Alan Gross per "motivi umanitari": il contractor americano era stato condannato a Cuba a 15 anni di carcere ed era in una prigione dell'isola da 5 anni. Nel pomeriggio, i due presidenti Barack Obama e Raul Castro si sono sentiti al telefono per un colloquio di 45 minuti. 

Il discorso di Obama e la svolta
Alle 18 italiane il presidente Obama interverrà in un discorso alla nazione, dove dovrebbe annunciare importanti cambiamenti nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Secondo indiscrezioni della stampa americana, verranno rimosse le restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro verso l'isola. Il rilascio fa parte di un accordo che include la liberazione di tre agenti cubani detenuti negli Stati Uniti, secondo quanto ha riferito un funzionario del governo statunitenese.

Il ruolo del Vaticano
Ed è stata la Santa Sede, a giocare un ruolo importante nelle trattative tra i due Paesi: lo riferisce non solo la stampa americana, ma anche fonti ufficiali americane. Proprio da Washington, un funzionario in anonimato riferisce che Papa Bergoglio, questa estate, avrebbe scritto una lettera a Obama e una a Castro, chiedendo di risolvere il caso di Alan Gross.

Cambia el bloqueo, l'embargo verso Cuba
Non si può ancora parlare di sollevamento totale dell'embargo contro l'isola in vigore dal 1962, ma di certo quello che annuncerà Obama è un grosso passo, il maggiore in decenni. Si ipotizza inoltre la riapertuta delle due ambasciate, nell'ambito della normalizzazione dei rapporti. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cuba-rilascia-alan-gross-contractor-americano-in-carcere-da-cinque-anni-9ee7aefb-de56-4353-a83f-6ddf3488cd63.html#sthash.reZHukzx.dpuf
SE TI SCRIVO DA CUBA... a cura di Gioia Minuti dall'Avana

LIBERTÀ PER OSCAR LÓPEZ  RIVERA E  INDIPENDENZA  PER PUERTO RICO


Edwin Gonzalez, è il delegato della Missione di Puerto Rico a L’Avana e mi dice: “Io lavoro qui dal 1991 e l’anno prossimo questa missione compirà il suo 50ª Anniversario.  Questa sede di Puerto Rico che si trova a Cuba, con la quale esistono vincoli storici, è la sola e unica ambasciata del Movimento Patriottico portoricano.  Abbiamo uffici nella ONU, ma nulla di paragonabile a questa ambasciata che abbiamo qui, una sorta di riconoscimento  delle autorità cubane ai portoricani che vengono nell’Isola.  Uno dei motivi è la realizzazione di un lavoro internazionale per l’indipendenza di Puerto Rico. Siamo a Miramar, il quartiere de L’Avana  vicino alla zona delle ambasciate e a diverse chiediamo appoggio sul tema della decolonizzazione di Puerto Rico nella ONU. Il 22 giugno scade di nuovo l’anniversario e sono state approvate già 3 risoluzioni che pongono ben chiaro il diritto internazionale e il diritto di non essere una colonia, riconosciuto dalle stesse Nazioni Unite…
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MEZCLA

"ALABADO SEA ".  NESSUN’ALTRA ENCICLICA CONTIENE TANTA POESIA

In omaggio a San Francesco d’Assisi, il Papa Francisco ha reso pubblica  l’enciclica, "Alabado Sea", nella quale associa la degradazione ambientale all’aumento della povertà mondiale.  Il testo è un richiamo urgente all’umanità “per uscire dalla spirale dell’autodistruzione”.  Il capo della chiesa  Cattolica condanna l’attuale modello di sviluppo centrato nel consumismo e l’ottenimento di lucro immediato.  Denuncia l’incoerenza di chi lotta contro il traffico di animali a rischio d’estinzione, ma resta indifferente di fronte al traffico delle persone;  non si preoccupa per i poveri e s’impegna nel distruggere un altro essere umano sgradito. Salvare il Pianeta è salvare i poveri, sottolinea  Francisco. Loro sono le principali vittime delle sequele scatenate con le invasioni delle terre indigene, la distruzione dei boschi, l’inquinamento dei fiumi e dei mari, l’uso eccessivo di tossici nell’agricoltura e di energia fossile. Il testo dell’enciclica riscatta l’interazione biblica tra l’essere umano e la natura,  fa il “mea culpa” sul modo in cui la chiesa interpreta il mandato divino di “dominare la Terra”. Inoltre amplia il significato di “non ucciderai” : il venti per cento della popolazione mondiale consuma risorse in tale misura, che le ruba alla nazioni più povere e alle generazioni che le necessitano per sopravvivere. Non c’è sviluppo sociale positivo e progresso scientifico  positivo, avverte il Papa, senza il supporto dell’Etica e la centralità del bene comune in tutto quello che s’investiga e pianifica. Il combattimento all’idolatria del mercato è enfatico  e la fama e la miseria non terminano semplicemente con la crescita del mercato. Il mercato da solo non garantisce lo sviluppo umano integrale e l’inclusione sociale. Al di là di criticare come “innocue” le riunioni importanti del vertice sul tema dell’ ambiente,  dato che le buone intenzioni non salgono dalla carta, Francisco ha ampliato il concetto dell’ ecologia per risaltare l’ecologia integrale, l’ecologia culturale e l’ecologia della vita quotidiana.  Nessun’altra enciclica contiene tanta poesia. Francisco segnala che tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio.  Il suolo, l’acqua, le montagne... tutto è una carezza di Dio.  E per la prima volta in un’enciclica si dà valore al contributo dell’opera di Teilhard de Chardin, censurato da Roma durante tutta la prima metà del secolo scorso.

FIDEL CASTRO HA RICEVUTO IL CAPO DEL PARLAMENTO VENEZUELANO

"Cari compatrioti, ieri sono stato nella bella Cuba ed ho avuto l’onore di riunirmi con Fidel e con Raúl, rivoluzionari che ci ispirano con il loro esempio”,  ha scritto Cabello nel suo spazio di Twitter -  Diosdado Cabello R (@dcabellor). Il politico venezuelano ha segnalato che Castro è "un’esperienza straordinaria, è fonte viva di saggezza, di nobiltà, di amicizia eterna". Il quotidiano  Correo del Orinoco, ha informato che Cabello e Castro hanno controllato impegni pendenti di interessi bilaterali e regionali e la catena  Noticias 24  ha indicato che tutti e due hanno espresso la loro soddisfazione per l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e il loro sviluppo ascendente.  

L’ECONOMIA CUBANA CRESCE PIÙ DEL  4% NEL PRIMO SEMESTRE

I membri del Consiglio dei Ministri hanno rivenuto informazioni  sui risultati del primo Controllo Integrale statale realizzato nel Ministero del Commercio Interno – MINCIN-  durate il quale sono state visitate 288 entità, cioè l’80% delle organizzazioni di questo ministero. È stato constatato che l’organismo aveva già identificato i suoi principali problemi. Senza tralasciare la complessità delle politiche e dei programmi nei quali il MINCIN è rettore o partecipa, Gladys Bejerano Portela ha segnalato che i suoi meccanismi di controllo e supervisione sono ancora insufficienti.  “Questo controllo si realizza partendo da problemi messi in evidenza e per i modi di operare che si reiterano e  si scontrano con la qualità dei servizi offerti alla popolazione” ha detto. Si osservano mancanze nell’istruzione del controllo interno  e poca efficacia nelle azioni per affrontare e prevenire illegalità, reati e manifestazioni di corruzione. Il maggior numero di irregolarità riguarda le attività d sicurezza e protezione, il trasporto, gli inventari, i combustibili, i salari e la contabilità.  La ministra del Mincin, Mary Blanca Ortega Barredo, ha detto a questo proposito che per ogni problema identificato  è stato fatto un piano di misure correttive che vanno applicate con un lavoro di captazione di migliori quadri per tutto il sistema.  Il ministro di Salute Pubblica, Roberto Morales Ojeda, ha informato sulla  situazione epidemiologica del paese che, ha detto, si trova in migliori condizioni dell’anno precedente e si deve dare una continuità precisa ai mesi che si avvicinano, comprendendo quelli della tappa delle vacanze. Poi ha segnalato che la diarrea acuta si è ridotta come incidenza al 28.7%; c’è una tendenza alla diminuzione anche dei focus della zanzara Aedes aegypti e la diagnosi del dengue è diminuita del 87.9% rispetto al 2014, anche se ci sono  casi di trasmissione della malattia con indici nei capoluoghi di Santiago, Holguín e Sancti Spíritus, e a San Miguel del Padrón, nella capitale.Varie malattie sono soggette alla vigilanza, per la complessità della situazione internazionale e per evitare l’introduzione nel paese.  Ha citato l’Ebola, l’influenza pandemia, la sindrome respiratoria del Medio Oriente, la febbre per il virus Zika, l’influenza aviaria e la chikungunya. Inoltre ha commentato che si stanno rinforzando le misure di controllo sanitario internazionale, il sistema di vigilanza clinica, epidemiologica e ambientale del paese. Ha insistito nel segnalare l’esigenza dell’ispezione sanitaria statale in accordo con i rischi presenti, incrementando la vigilanza sulle acque e gli alimenti e sviluppando in forma intensiva azioni di controllo anti-vettore. Si lavora anche per garantire la vendita dell’ipoclorito nelle farmacie e assicurare la clorazione adeguata dell’acqua da consumo nelle reti e alle fonti di rifornimento.

CORREA HA DENUNCIATO UN COMPLOTTO STRANIERO NEL PAESE

Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha allarmato su una cospirazione in marcia nel paese, organizzata da parte di gruppi che si oppongono alle misure della Rivoluzione e ha chiesto di vigilare contro tutti i complotti. “ Attenti, molto attenti, c’è un colpo di Stato in marcia! Molto attenti compagni perchè - ha insistito - siamo la grande maggioranza pacifica, ma dobbiamo difendere la nostra Rivoluzione”, ha assicurato il capo di Stato durante la su abituale trasmissione “Enlace Ciudadano” da Muey, a Salinas Santa Elena, ha informato PL. C’è una cospirazione della destra per ottenere quello che non hanno ottenuto nelle urne. “Per fortuna i buoni siamo molti di più, ha reiterato, annunciando che le autorità stanno investigando possibili presenze straniere e credono che ci sono venezuelani  reazionari  dietro le proteste realizzate in varie città dell’Ecuador per le iniziative dell’esecutivo di aumentare le imposte sulle eredità e il plus valore. Durante la trasmissione, è stato diffuso un video nel quale una persona in un autobus dice d’essere venezuelana e incita i passeggeri e riempire le strade. “Sono venezuelano e sono venuto  in questo paese“fuggendo da una dittatura”, e li incitati a prendere le strade e lottare per  il  bel paese che hanno e a non restare chiusi nelle case (...) perchè presto voi diventerete un paese come il nostro”, dice l’uomo del video.  Utilizzando la manipolazione mediatica a costui si somma un altro, che parla “della difficoltà di trovare cibo e medicinali in Venezuela”. Dopo la proiezione del video  Correa ha chiesto ai cittadini di stare molto attenti e a non credere a questa gente. “Guardate che quello che stiamo affrontando è una cospirazione. Hanno portato gente dall’ estero per fare agitazione tra la nostra gente negli autobus e altro”, ha detto Correa. “Se qualcuno riconosce per la strada qualcuno di questi individui, deve avvisare le autorità per arrestarli e mandarli fuori dal paese”, ha precisato EFE. L’invio due settimane fa di progetti di legge allo studio dell’Assemblea Nazionale per assegnare imposte sulle eredità e al plusvalore, è stata la giustificazione di manifestazioni di scredito della destra contro il Presidente, che hanno portato a proteste cittadine in diverse città.  Il ritiro temporaneo delle Leggi non ha frenato del tutto  le proteste e nelle strade, elementi dei settori oligarchici chiedono l’archivio definitivo dei progetti.

CELAC  

L’UE  E LA CELAC: SI STRINGONO LE RELAZIONI

Il II Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC) e l'Unione Europea (UE)  servirà a stringere maggiormente i vincoli tra i due blocchi e ad avvicinare alcune posizioni  sensibili dell'agenda internazionale, ha informato un funzionario della UE.  “Stiamo analizzando l’aggiornamento delle relazioni in una realtà di profondi cambiamenti sia in Europa che in America Latina e nei Caraibi”, ha sostenuto in una video conferenza Christian Lefller, direttore generale per le Americhe del Servizio Europeo delle Azioni Estere. che  ha sottolineato il dinamismo economico e i risultati sociali registrati in America Latina negli ultimi 20 anni.  Attualmente  l'Unione Europea è il primo imprenditore  straniero per gli investimenti nella CELAC e il suo secondo socio commerciale.  Leffler ha anticipato che uno degli accordi che verranno dibattuti e -  si prevede - approvati dal Vertice è un’intesa tra il blocco e i paesi della CELAC per la costruzione di un cavo di fibra ottica destinato alle comunicazioni ed all’informatica.  Durante la video conferenza, realizzata  simultaneamente in 18 delegazioni della UE in America Latina e nei Caraibi, è stata indicata la necessità di una cooperazione più forte per affrontare le sfide globali, come il cambio climatico, il traffico di droga e la realizzazione   delle Mete di Sviluppo post-20015.

 
 EVENTO  

GRANDE FESTA A REMEDIOS PER I SUOI 500 ANNI

L’atteso giorno della celebrazione per i 500 anni di esistenza della città è giunto e il popolo si è divertito ed ha dimostrato una straordinaria allegria vedendo molte strade, case, piazze, installazioni culturali, turistiche, economiche e dei servizi, restaurate in occasione dei festeggiamenti.  Nella notte di  martedì 23 giugno, i remediani hanno vegliato, prima per apprezzare la maestosa gala culturale realizzata nell’atrio della Chiesa Parrocchiale Maggiore di San Juan Bautista, nella quale ha brillato il talento artistico, e poi per partecipare a due momenti di grande attesa e tradizione: la “cattura del del Güije de la bajada” e il falò delle tradizionali casette di  San Juan. Erano presenti a queste attività  Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri; Omar Ruiz Martín, membro della Segreteria del Comitato Centrale; Ulises Rosales del Toro, vice presidente del Consiglio de Ministri; Julio Lima Corzo, membro del Comitato Centrale del Partito e sui primo segretario a Villa Clara e Jorgelina Pestana Mederos, presidentessa del Governo nel territorio, tra altri dirigenti e personalità politiche e di governo invitate alla solennità.  Nel pomeriggio si è chiuso il Colloquio realizzato qui da lunedì di 22 sulle feste popolari, una del varie attività  sociali sviluppate nell’occasione.

  CURIOSITA'    
 

LA STORIA DEL GIOCO D’AZZARDO SULL’ISOLA

Con la “rivoluzione dei sergenti” del 1933 l’esercito cubano instaurò la dittatura di Batista, che raccolse inizialmente il consenso popolare grazie al varo di una serie di misure sociali e giuridiche a favore dei lavoratori. Nel giro di pochi anni, però, i cubani si ritrovarono nuovamente governati da politici corrotti, immorali e interessati esclusivamente al loro arricchimento personale: negli anni ’50 Cuba era diventata la capitale del gioco d’azzardo e della prostituzione. Numerosi esponenti della mafia americana giunsero in questo periodo sull’isola per acquistare alberghi e gestire le case da gioco e i bordelli, sfruttando il turismo proveniente dagli Stati Uniti.  Alcuni dei casinò cubani più famosi del tempo erano gestiti da Meyer Lansky, un criminale statunitense di origini russe che venne ufficiosamente nominato da Batista “Ministro del gioco d’azzardo”. Quando l’azione di guerriglia guidata da Che Guevara determinò la capitolazione del dittatore nel 1958, le case da gioco furono saccheggiate e date alle fiamme. La notte di capodanno del 1958 Batista si diede alla macchia mentre Lansky, ignaro della rivolta in corso, stava celebrando i profitti dell’ultimo anno (3 milioni di dollari) nella sua villa da 440 stanze. Nel 1960 Castro nazionalizzò gli hotel-casino dell’isola e dichiarò illegale il gioco d’azzardo a Cuba, istanza tuttora in vigore. A Cuba, quindi, le case da gioco e i casinò online sono illegali: è bene ricordarlo per non trovarsi in una brutta, inaspettata situazione mentre si fa turismo sull’isola. La legislazione italiana in materia è più rilassata; dall’Italia è possibile collegarsi a siti certificati dal Monopolio di Stato (AAMS) come Betway per puntare e vincere soldi legalmente.

BOLIVIA  

EVO MORALES HA CELEBRATO L’ANNO NUOVO ANDINO AMAZZONICO A POTOSÍ

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha celebrato il Nuevo Anno Andino Amazzonico numero 5.523 nell’ isola di Incahuasi, del Salar di Uyuni, nel dipartimento di Potosí. “Nel Machaq Marka a 5.523 anni, stiamo fermi, come soldati in questa  Madre Terra, come soldati del nostro processo di cambio e stiamo qui per  continuare a liberarci, fratelli e sorelle”, ha risaltato Morales nella cerimonia ancestrale. Con il sostegno di centinaia di boliviani, il governante ha assicurato che continuerà a fomentare la liberazione dei popoli indigeni, dei contadini, degli operai e degli uomini e le donne più necessitati, con principi e valori, con politiche sociali ed economiche che apportano benefici a tutta la nazione.  “Io sono qui, ha detto, per ricevere energia, forza, saggezza e intelligenza, perchè la Bolivia continui ad avanzare.  Morales ha chiamato all’unità: “Per conquistare nuove vittorie sull’impero che ci ha sfruttati per tanti anni. Loro ci hanno sfruttato, ci hanno saccheggiato le risorse naturali, ci hanno umiliato e odiato ed hanno cercato d’eliminare il movimento contadino  indigeno originale... ma già non più! Ora siamo rispettati e riconosciuti!”, ha sottolineato ancora.  Il presidente, il ministro degli Esteri David Choquehuanca e altre autorità hanno celebrato con musiche ancestrali proprie del luogo ed hanno realizzato una serie di riti originari.  Come ogni 21 giugno il mondo  Aymara ha segnato di nuovo l’inizio del "Machaq Marka" -Anno Nuovo Andino Amazzonico- che consiste nel ricevere i raggi del sole che attraversano il monumento della Porta del Sole del complesso archeologico di Tiwanaku.

I CINQUE IN SUDAFRICA

“Celebreremo anche la fine del blocco ha affermato domenica 21 l’Eroe della Repubblica di Cuba, Gerardo Hernández, durante l’omaggio reso dai Cinque al loro arrivo in Sudafrica al leader antiapartheid Oliver Tambo. Hernández  ha ringraziato per lo speciale appoggio del  Sudafrica alla lotta per la liberazione degli antiterroristi cubani e ha detto che un giorno non lontano, con le forze della solidarietà, verrà eliminato anche l’assedio economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Dopo il caloroso ricevimento popolare nell’aeroporto internazionale Oliver Tambo, a Johannesburgh, Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González y René González sono andati al cimitero dove riposano i resti dei dirigenti del Congresso Nazionale Africano - ANC -  deceduti, dove li aspettavano centinaia di persone. Una delle persone presenti nel camposanto ha detto a Prensa Latina che: “L’emozione è molto grande perchè sono molti anni che reclamiamo la liberazione dei Cinque, e adesso sembra impossibile che siano tutti qui!” “È stato un affetto davvero grande, ha detto René poco dopo, riferendosi alle impressioni iniziali dopo il loro arrivo. I Cinque sono arrivati in Sudafrica domenica 21, invitati dal ANC, che ha organizzato la visita con il Partito Comunista e il Congresso dei sindacati sudafricani.   Hanno svolto un ruolo importante anche l’Associazione di Amicizia con Cuba in Sudafrica e l’Associazione degli Avvocati Democratici, tra gli altri.  La visita dei Cinque si estenderà sino al 3 luglio ed è la prima che realizzano tutti insieme fuori dall’America Latina. Hanno viaggiato tutti insieme solo in Venezuela sino ad ora e questo viaggio comprende le celebrazioni per il 60º anniversario dall’approvazione della  Freedom Charter (la Carta della Libertà). Il percorso dei Cinque è iniziato  da Western Cape e toccherà le nove province del paese.  In questo territorio meridionale sono stati ricevuti ieri martedì 23,  nella sede del parlamento.  Al termine della visita in Sudafrica continueranno il viaggio in Namibia e in Angola, ultima tappa del giro africano.

GIORNALISTI DI DIECI PAESI ESAMINANO L’ATTUALITÀ DEL TURISMO

Vari comunicatori interessati alle tendenze attuali dell’informazione sul  turismo partecipano a un seminario internazionale organizzato dall’Unione dei Giornalisti di Cuba  -UPEC. In questa decima edizione, il Seminario Internazionale di giornalismo e turismo vede la maggior presenza della sua storia, dovuta soprattutto allo sviluppo dell’industria dei viaggi nell’Isola cubana.  Dal 22 al 24 si è svolta la parte teorica e sino al 26 si svolgerà la visita a luoghi d’interesse,  A questa riunione partecipano 70 informatori di 12 paesi: : Ecuador, Colombia, Italia, Panama, Cile, Perù, Uruguay, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Stati Uniti e gli anfitrioni. La sede del seminario è  l’Istituto Internazionale di Giornalismo   José Martí de L’Avana, casa di studi con molta tradizione nella preparazione di corsi di specializzazione professionale per i comunicatori.  “Organizzato dal Circolo della Stampa Turistica della UPEC, in questa opportunità partecipano 20 colleghi dei media cubani, includendo rappresentanti di alcune province e delle principali destinazioni turistiche dell’Isola”,  ha detto l’organizzatrice , Hilda Prieto. Tra i temi del seminario, la nuova offerta di opportunità di affari e investimenti nel turismo, l’attualità e le prospettive delle relazioni Cuba – Stati Uniti,  “sapore con arte”, sull’impatto della culinaria e gli elementi digitali nel turismo. Completano la lista i temi della gestione sostenibile nella conservazione del patrimonio culturale e del turismo, oltre ad una presentazione della regione orientale cubana di Holguín. Hilda Prieto, presidentessa del Comitato Organizzatore e giornalista della televisione cubana ha aggiunto che la delegazione colombiana ha portato nell’occasione il panorama della regione di Pereira, con il tema Paesaggio  Culturale del Caffè : Patrimonio dell’Umanità. Come parte dell’incontro, i partecipanti percorreranno luoghi d’interesse turistico della capitale, come il centro storico,  il Museo del Rum,  il Cabaret Tropicana,  e visiteranno la spiaggia di Varadero.   L’anno scorso Cuba ha ricevuto la cifra record di più di tre milioni di turisti internazionali e il paese dispone di  61.000 abitazioni in 300 alberghi, distribuiti in tutto l’arcipelago.

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direttrice della informazione da Cuba: Gioia Minuti